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Come si produce il vino rosso? Le fasi della vinificazione

Olivier - 19/10/2020

La produzione del vino rosso è il risultato di una serie di regole scrupolosamente rispettate. Innanzitutto, occorre selezionare l'uva durante la vendemmia. Per la vinificazione del vino rosso, l'uva raccolta sarà sempre nera. Come si produce il vino rosso? Ecco le fasi principali della vinificazione.

L'arrivo dell'uva in cantina e la diraspatura

Dopo la vendemmia, l'uva viene conservata nelle cantine: è qui che avviene la vinificazione e dove vengono immagazzinate le bottiglie. L'uva raccolta (a mano o meccanicamente) viene innanzitutto selezionata. Verso la fine di settembre si procede alla prima fase della vinificazione: l’graffio (o diraspatura), che consiste nel separare gli acini dal raspo, il quale potrebbe conferire un sapore indesiderato al vino che ne deriverà.

La pigiatura dell'uva

Questa è la seconda fase della vinificazione. Consiste nell'inserire i grappoli d'uva in una macchina che schiaccia gli acini per estrarne il succo, senza rompere i semi. Questi ultimi sono infatti importanti, poiché contengono in particolare i tannini, indispensabili per la produzione del vino. In passato, l'uva veniva pigiata con i piedi in grandi recipienti.

La macerazione del vino

Una volta terminata la fase di pigiatura, il succo d'uva ottenuto con questo procedimento viene conservato in serbatoi a temperatura controllata. Il fenomeno di fermentazione alcolica Si avvia così un processo che trasforma gradualmente il succo del frutto in vino. Durante la fermentazione in vasca, i lieviti presenti naturalmente nel frutto, ma anche quelli aggiunti per attivare la fermentazione, trasformano gli zuccheri in alcol e anidride carbonica. Il succo deve essere mantenuto a una certa temperatura (idealmente a 30 °C) per garantire la trasformazione. Da questo processo nasce la formazione di ciò che viene chiamato il "cappello di trucioli", costituito in particolare da semi, residui e pezzi di polpa. È in questa vinaccia che sono contenuti i tannini, i pigmenti e gli aromi. Questi si diffonderanno poi gradualmente nel mosto. La macerazione può richiedere più o meno tempo, a seconda del tipo di vino rosso che si desidera ottenere.

La fermentazione malolattica del vino

La fermentazione malolattica è una seconda fermentazione che permette di trasformare l'acido malico del vino in un acido molto più delicato. Questa fase è indispensabile per i vini rossi, mentre non lo è necessariamente per i vini bianchi.

Il rimontaggio e la pigiatura del vino

La tecnica del rimonaggio è un metodo di estrazione utilizzato per estrarre le sostanze (in particolare i tannini) durante la produzione del vino rosso. Queste sostanze possono poi essere recuperate nel vino. Il procedimento consiste nel pompare il mosto contenuto sul fondo della vasca per farlo risalire, in modo da ossigenare il vino. La pompa scelta per questa operazione deve essere perfettamente adatta alla vasca e al futuro vino. 
Il pigiatura, dal canto suo, serve a lavorare la frutta. Questo gesto ancestrale, che consiste nel spingere i residui galleggianti sopra il mosto verso il fondo della vasca, permette innanzitutto di facilitare la macerazione. Il movimento di va e vieni del bastone nella vasca permette ai componenti dell'uva di diffondersi nel mosto, favorendone l'ossigenazione. Un tempo, il pigeage veniva tradizionalmente effettuato a mano con l'ausilio di un bastone, ma oggi viene spesso realizzato con l'ausilio di macchinari meccanizzati.

La decantazione e la pressatura del vino

La svinatura è una fase che consiste nel porre fine alla macerazione, recuperando il succo dal fondo della vasca. Successivamente, si procede alla pressurizzazione : la vinaccia viene pressata per estrarne il succo che ancora contiene.

L'affinamento del vino

La tappa dellaallevamento consiste nel lasciare il vino in botte o in una vasca per diverse stagioni. A seconda del tipo di recipiente in cui viene conservato, il vino avrà un sapore diverso. Questo periodo di invecchiamento consentirà quindi al vino di evolversi. Il viticoltore può scegliere diassemblaggio, che rappresenta la fase finale e consiste nell'assemblare diverse annate provenienti da vitigni o appezzamenti diversi. L'allevamento dura in genere meno di 36 mesi. 
Questa fase risulta fondamentale nel processo di vinificazione poiché persegue diversi obiettivi. Innanzitutto, quello di purificare il vino e liberarlo dalle impurità. In secondo luogo, l'affinamento consente anche di far maturare il vino e di far evolvere i suoi aromi. È inoltre grazie a questa fase che diventano possibili gli assemblaggi prima dell'imbottigliamento. Si possono distinguere due tipi di allevamenti : in vasca o in botte. 
• L'affinamento in vasca: è un metodo rapido ed economico. Le norme igieniche vengono rispettate e gli aromi del vino non rischiano di essere mascherati, a differenza di quanto accade con l'affinamento in botte. È possibile utilizzare diversi tipi di vasche: in cemento, in acciaio o in fibra di vetro.  
• L'affinamento in botte: una garanzia di qualità? L'ossidazione provocata da questo tipo di contenitore permette agli aromi del vino di sprigionarsi maggiormente rispetto all'affinamento in vasca. Questo tipo di affinamento è spesso considerato una garanzia di qualità; tuttavia, le botti sono molto meno economiche: occupano spazio e il loro costo rimane molto elevato.

L'imbottigliamento del vino

Si tratta dell'ultima fase della vinificazione. Consiste nel lasciare riposare il vino in vasche nuove per consentirgli di stabilizzarsi. Questa fase permette al vino di affinarsi ulteriormente, grazie alla comparsa di nuovi aromi. Il viticoltore può scegliere se lasciarlo invecchiare ancora o metterlo in vendita.
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