Yves Leccia - Muscat du Cap Corse 2023
95/100
Jeb Dunnuck
17/20
Jancis Robinson
93/100
RVF
« Una delizia al limone da servire ben fredda! »
«Ecco un altro magnifico Moscato del Capo Corso che, nel 2023 da Yves Leccia, evoca note di frangipane e pasticceria con quel profumo squisito di uva fresca. Al naso si apre con grande brio, profumo e intensità aromatica. È estremamente piacevole da degustare. Una volta in bocca, il liquore zuccherato è ricco e cremoso senza risultare pesante, poiché ben bilanciato da una vivace freschezza e da un mutaggio eseguito alla perfezione. L’aroma rimane fruttato, con note di litchi e ananas. La persistenza è lunga, molto lunga. Ho adorato l’armonia complessiva di questo vino. Da degustare entro tre anni per conservarne la tensione e il carattere fruttato.» (Jeb Dunnuck 2025)
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Occhio
Abito chiaro di un bel colore giallo dorato
Naso
Splendidi aromi di fiori bianchi, agrumi, spezie e miele
Palato
Molto corposa, ricca di voluttà, morbida e di bella persistenza
Servire
A 8-10°C
Bere prima
2034+
Abbinamenti cibo-vino
Si abbinerà con grande eleganza a un tagliere di formaggi dal sapore deciso, come il Roquefort, il Bleu d’Auvergne, la tomme stagionata leggermente piccante…
Guide Hachette des vins
Tenuta valutata (guida 2022) Vini premiati (I vini di questo produttore vengono regolarmente premiati dalla guida)
Informazioni sulla tenuta:
Enologo, impegnato nella rinascita e nella promozione dei vini dell’isola, Yves Leccia ha fondato la propria tenuta nel 2005, dopo aver gestito insieme alla sorella l’azienda di famiglia per circa quindici anni. Oggi, insieme alla moglie Sandrine, gestisce un vigneto di 16 ettari su terreni argilloso-calcarei e scistosi a Poggio-d’Oletta. Certificato biologico dal 2017, è uno dei pilastri della denominazione Patrimonio, spesso in primo piano anche per i suoi moscati.
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Vino valutato (guida 2026) 93/100
Tenuta valutata (guida 2022) 1*Stella (Stelle emergenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi assaggiando i vini di queste tenute)
A proposito del vino:
Colore dorato chiaro e luminoso, brillante. All’apertura si percepisce una leggera nota terpenica fresca tipica del moscato a chicco piccolo; abbondano le scorze di agrumi, il bergamotto, in un insieme fresco e profumato. Al palato è ben strutturato, esprime tonicità e finezza; la dolcezza è presente, ma prevale la freschezza.
Informazioni sulla tenuta:
Yves Leccia e Sandrine, la sua compagna, gestiscono un vigneto situato prevalentemente sugli appezzamenti di E Croce e Partinelone. L’intero vigneto viene arato e lavorato, e i concimi utilizzati sono di origine biologica. La tenuta ha introdotto numerose innovazioni negli ultimi anni con nuovi vini, come O Bà, Biancu Marinu e L'Altru Biancu. Curati nei minimi dettagli, questi vini rimangono ottimi ambasciatori dei vigneti corsi, ma occorre fare attenzione a non appiattirne eccessivamente l’individualità: alcuni vini, più standardizzati rispetto al passato, danno troppo spazio alla tecnicità.
Jancis Robinson
Vino valutato (guida 2025) 17/20
A proposito del vino:
Se avete già assaggiato i koeksisters sudafricani e il konfyt all'anguria, capirete cosa intendo quando descrivo questo vino come il frutto dell'unione tra i due. È molto dolce, ma le note agrumate ne attenuano il sapore e le note speziate delle erbe aromatiche essiccate e della lavanda ne bilanciano la dolcezza, evitando che risulti stucchevole. Il finale è caratterizzato da delicate note floreali di fresia e olio di rosa. Persistente al palato. Era delizioso abbinato a un formaggio di capra fresco, cremoso e delicato.
Jeb Dunnuck
Vino valutato (guida 2025) 95/100
A proposito del vino:
Ecco un altro magnifico Moscato del Capo Corso che, nel 2023 da Yves Leccia, evoca note di frangipane e pasticceria con quel profumo squisito di uva fresca. Al naso si apre con grande brio, profumo e intensità aromatica. È estremamente piacevole da degustare. Una volta in bocca, il liquido zuccherino risulta ricco e cremoso senza risultare pesante, poiché è ben bilanciato da una vivace freschezza e da un mutage eseguito alla perfezione. L’aroma rimane fruttato, con note di litchi e ananas. La persistenza è lunga, molto lunga. Ho apprezzato moltissimo l’armonia complessiva di questo vino. Da degustare entro tre anni per conservarne la tensione e il carattere fruttato.
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