21671 avis clients
Vino biologico, vino naturale
Ancora poco diffuso una decina di anni fa, il vino biologico sta registrando una crescita esponenziale dal 2009 e dovrebbe raggiungere quasi il 10% della produzione nazionale nel 2012. La regione dell’Alsazia è stata una pioniera del vino biologico, con alla guida celebri tenute come Bott-Geyl o Zind-Humbrecht. A loro hanno fatto seguito grandi tenute della Borgogna, come il Domaine Joseph Drouhin, e della Valle della Loira, come La Coulée de Serrant. Successivamente, tutte le regioni viticole francesi hanno aderito a questo movimento, con un leggero ritardo forse solo per la regione di Bordeaux. Questo ritardo sarà senza dubbio colmato grazie alle iniziative di grandi châteaux, come il passaggio dello Château Pontet-Canet alla biodinamica.
A rigor di termini, non esiste una certificazione specifica per il vino biologico. Il concetto di vino biologico comprende i vini provenienti da una viticoltura o da un metodo di vinificazione che rispettano l’ambiente e che beneficiano di un marchio specifico. Come già detto, non esiste ancora una certificazione legale per il vino biologico, anche se è in fase di elaborazione, ma marchi di origine semi-pubblica o privata la cui serietà deriva sia dal loro riconoscimento da parte del Ministero dell’Agricoltura, dell’INAO o della Direzione Generale della Concorrenza, del Consumo e della Repressione delle Frodi (DGCCRF), oppure dalla garanzia di qualità e professionalità che ispirano. Il vino biologico non riguarda quindi una specifica regione di produzione, né tantomeno una denominazione, e tanto meno un colore particolare, ma tenute, o addirittura appezzamenti, che soddisfano il disciplinare imposto dall’ente certificatore.
1. I vini provenienti da agricoltura biologica: il marchio AB
L'agricoltura biologica è riconosciuta dal 1980 dalle autorità pubbliche francesi. Oggi, la normativa relativa a questo marchio è stata recepita a livello europeo. Il disciplinare per l'ottenimento del marchio AB mira a imporre un metodo di produzione agricola che preservi la qualità dei suoli, le risorse naturali, l'ambiente e il mantenimento a livello locale delle professioni agricole. Il marchio AB garantisce quindi che i prodotti derivati da questo tipo di agricoltura siano composti per il 95% da colture che non utilizzano fertilizzanti o prodotti fitosanitari di sintesi (insetticidi, erbicidi, fungicidi…) né organismi geneticamente modificati (OGM). Tuttavia, per quanto riguarda il vino, il marchio AB indica che la vigna è stata coltivata secondo i rigorosi criteri dell’agricoltura biologica, ma non fornisce alcuna garanzia sul processo di vinificazione. Tuttavia, al fine di valorizzare la propria produzione, i viticoltori applicano spesso gli stessi principi durante la trasformazione dell’uva in vino, in particolare aderendo alla Carta della Federazione Nazionale Interprofessionale dei Vini dell’Agricoltura Biologica.
2. I vini prodotti con il metodo biodinamico
L'agricoltura biodinamica trae ispirazione dalle conferenze tenute da Rudolph Steiner nel 1924 a un gruppo di agricoltori tedeschi preoccupati per il deterioramento della qualità delle loro colture. La biodinamica presenta alcuni punti in comune con l'agricoltura biologica, ma va oltre nelle soluzioni proposte. Ad esempio, è consentito utilizzare solo compost di origine vegetale o animale. Una mezza dozzina di preparati destinati a combattere i parassiti, a contrastare l’impoverimento dei suoli o a favorire la crescita della vite. La biodinamica si contraddistingue inoltre per la previsione di un calendario colturale basato sui cicli lunari, planetari e zodiacali. In sintesi, l’agricoltura biodinamica mira non solo a rendere sostenibile l’attività agricola, ma anche a preservare le qualità dell’uva. La biodinamica applicata al vino va anche oltre il marchio AB, in quanto i suoi principi si applicano sia alla coltivazione della vite, sia al processo di vinificazione, richiedendo anche in questo caso l’esclusione di qualsiasi aggiunta che non sia di origine naturale e il rispetto dei ritmi della natura.
3. L'agricoltura sostenibile
L'agricoltura ragionata non è un'agricoltura biologica nel senso che non vieta l'uso di prodotti di sintesi. Tuttavia, può costituire una tappa verso la certificazione AB o la biodinamica. L'agricoltura ragionata è quindi una certificazione ufficiale rilasciata all'agricoltore che adotta un approccio basato su mezzi tecnici e pratiche agricole conformi ai requisiti del disciplinare dell'agricoltura ragionata. Tale disciplinare è stabilito dal decreto n. 2002-631 del 25 aprile 2002 e contiene oltre cento criteri selettivi che impongono il rispetto dell’ambiente, la gestione dei rischi sanitari, la salute e la sicurezza sul lavoro e il benessere degli animali. Tale certificazione è tuttavia oggetto di critiche in quanto, agli occhi di alcuni, appare solo come un semplice richiamo alle norme già obbligatorie o come il requisito minimo di un’agricoltura responsabile. Resta comunque il fatto che la certificazione del rispetto delle norme offre una garanzia supplementare al consumatore e che l’agricoltura ragionata può rappresentare un passo motivante verso una certificazione molto più vincolante e quindi rischiosa per il viticoltore.
4. I certificati e gli organismi di certificazione
Il concetto di “vino biologico”, di per sé, non è quindi sufficiente a chiarire all’appassionato di vino quali siano i metodi di produzione o di vinificazione; è quindi necessario sapere a cosa corrispondono le etichette dichiarate.
Il marchio AB, le cui implicazioni e i cui limiti sono già stati illustrati, viene rilasciato da organismi di certificazione indipendenti quali ACLAVE, AGROCERT, QUALITE FRANCE S.A., ULASE, SGS ICS o ancora ECOCERT, senza dubbio il più noto tra questi.
Le aziende agricole che praticano l’agricoltura biodinamica possono richiedere la certificazione «DEMETER» rilasciata dall’associazione Déméter Agriculture Bio-Dynamique. Si tratta di un ente non ufficiale, ma il cui statuto garantisce il rispetto dei principi dell’agricoltura biodinamica. Il marchio «NATURE ET PROGRES», conforme al disciplinare definito dalla Federazione Internazionale di Agricoltura ed Ecobiologia, appare oggi come il più rigoroso. Infatti, oltre ai principi della biodinamica che impone, questo marchio garantisce il rispetto dell’ambiente in tutti i settori produttivi della filiera: vinificazione, contesto sociale, lotta contro l’intensificazione agricola, trasporti, produzione di imballaggi, tappi, ecc... Questi due organismi sono indipendenti dalla certificazione AB. Si può citare anche il marchio BIODYVIN rilasciato dal Sindacato Internazionale dei Viticoltori in Coltura Biodinamica, molti dei cui membri non appartengono all’associazione DEMETER. Questo marchio viene rilasciato anche dalla società ECOCERT secondo lo statuto specifico dell’associazione.
Infine, l’agricoltura ragionata è certificata da organismi di certificazione indipendenti, che possono essere in parte gli stessi che rilasciano il marchio AB. Questi organismi sono riconosciuti dalla Commissione nazionale per l’agricoltura ragionata. Su iniziativa dei viticoltori interessati, è stato creato un marchio specifico per la viticoltura sostenibile, che applica i principi della carta alle peculiarità del lavoro in vigna e alla produzione del vino: si tratta del marchio TERRA VITIS.
A rigor di termini, non esiste una certificazione specifica per il vino biologico. Il concetto di vino biologico comprende i vini provenienti da una viticoltura o da un metodo di vinificazione che rispettano l’ambiente e che beneficiano di un marchio specifico. Come già detto, non esiste ancora una certificazione legale per il vino biologico, anche se è in fase di elaborazione, ma marchi di origine semi-pubblica o privata la cui serietà deriva sia dal loro riconoscimento da parte del Ministero dell’Agricoltura, dell’INAO o della Direzione Generale della Concorrenza, del Consumo e della Repressione delle Frodi (DGCCRF), oppure dalla garanzia di qualità e professionalità che ispirano. Il vino biologico non riguarda quindi una specifica regione di produzione, né tantomeno una denominazione, e tanto meno un colore particolare, ma tenute, o addirittura appezzamenti, che soddisfano il disciplinare imposto dall’ente certificatore.
1. I vini provenienti da agricoltura biologica: il marchio AB
L'agricoltura biologica è riconosciuta dal 1980 dalle autorità pubbliche francesi. Oggi, la normativa relativa a questo marchio è stata recepita a livello europeo. Il disciplinare per l'ottenimento del marchio AB mira a imporre un metodo di produzione agricola che preservi la qualità dei suoli, le risorse naturali, l'ambiente e il mantenimento a livello locale delle professioni agricole. Il marchio AB garantisce quindi che i prodotti derivati da questo tipo di agricoltura siano composti per il 95% da colture che non utilizzano fertilizzanti o prodotti fitosanitari di sintesi (insetticidi, erbicidi, fungicidi…) né organismi geneticamente modificati (OGM). Tuttavia, per quanto riguarda il vino, il marchio AB indica che la vigna è stata coltivata secondo i rigorosi criteri dell’agricoltura biologica, ma non fornisce alcuna garanzia sul processo di vinificazione. Tuttavia, al fine di valorizzare la propria produzione, i viticoltori applicano spesso gli stessi principi durante la trasformazione dell’uva in vino, in particolare aderendo alla Carta della Federazione Nazionale Interprofessionale dei Vini dell’Agricoltura Biologica.
2. I vini prodotti con il metodo biodinamico
L'agricoltura biodinamica trae ispirazione dalle conferenze tenute da Rudolph Steiner nel 1924 a un gruppo di agricoltori tedeschi preoccupati per il deterioramento della qualità delle loro colture. La biodinamica presenta alcuni punti in comune con l'agricoltura biologica, ma va oltre nelle soluzioni proposte. Ad esempio, è consentito utilizzare solo compost di origine vegetale o animale. Una mezza dozzina di preparati destinati a combattere i parassiti, a contrastare l’impoverimento dei suoli o a favorire la crescita della vite. La biodinamica si contraddistingue inoltre per la previsione di un calendario colturale basato sui cicli lunari, planetari e zodiacali. In sintesi, l’agricoltura biodinamica mira non solo a rendere sostenibile l’attività agricola, ma anche a preservare le qualità dell’uva. La biodinamica applicata al vino va anche oltre il marchio AB, in quanto i suoi principi si applicano sia alla coltivazione della vite, sia al processo di vinificazione, richiedendo anche in questo caso l’esclusione di qualsiasi aggiunta che non sia di origine naturale e il rispetto dei ritmi della natura.
3. L'agricoltura sostenibile
L'agricoltura ragionata non è un'agricoltura biologica nel senso che non vieta l'uso di prodotti di sintesi. Tuttavia, può costituire una tappa verso la certificazione AB o la biodinamica. L'agricoltura ragionata è quindi una certificazione ufficiale rilasciata all'agricoltore che adotta un approccio basato su mezzi tecnici e pratiche agricole conformi ai requisiti del disciplinare dell'agricoltura ragionata. Tale disciplinare è stabilito dal decreto n. 2002-631 del 25 aprile 2002 e contiene oltre cento criteri selettivi che impongono il rispetto dell’ambiente, la gestione dei rischi sanitari, la salute e la sicurezza sul lavoro e il benessere degli animali. Tale certificazione è tuttavia oggetto di critiche in quanto, agli occhi di alcuni, appare solo come un semplice richiamo alle norme già obbligatorie o come il requisito minimo di un’agricoltura responsabile. Resta comunque il fatto che la certificazione del rispetto delle norme offre una garanzia supplementare al consumatore e che l’agricoltura ragionata può rappresentare un passo motivante verso una certificazione molto più vincolante e quindi rischiosa per il viticoltore.
4. I certificati e gli organismi di certificazione
Il concetto di “vino biologico”, di per sé, non è quindi sufficiente a chiarire all’appassionato di vino quali siano i metodi di produzione o di vinificazione; è quindi necessario sapere a cosa corrispondono le etichette dichiarate.
Il marchio AB, le cui implicazioni e i cui limiti sono già stati illustrati, viene rilasciato da organismi di certificazione indipendenti quali ACLAVE, AGROCERT, QUALITE FRANCE S.A., ULASE, SGS ICS o ancora ECOCERT, senza dubbio il più noto tra questi.
Le aziende agricole che praticano l’agricoltura biodinamica possono richiedere la certificazione «DEMETER» rilasciata dall’associazione Déméter Agriculture Bio-Dynamique. Si tratta di un ente non ufficiale, ma il cui statuto garantisce il rispetto dei principi dell’agricoltura biodinamica. Il marchio «NATURE ET PROGRES», conforme al disciplinare definito dalla Federazione Internazionale di Agricoltura ed Ecobiologia, appare oggi come il più rigoroso. Infatti, oltre ai principi della biodinamica che impone, questo marchio garantisce il rispetto dell’ambiente in tutti i settori produttivi della filiera: vinificazione, contesto sociale, lotta contro l’intensificazione agricola, trasporti, produzione di imballaggi, tappi, ecc... Questi due organismi sono indipendenti dalla certificazione AB. Si può citare anche il marchio BIODYVIN rilasciato dal Sindacato Internazionale dei Viticoltori in Coltura Biodinamica, molti dei cui membri non appartengono all’associazione DEMETER. Questo marchio viene rilasciato anche dalla società ECOCERT secondo lo statuto specifico dell’associazione.
Infine, l’agricoltura ragionata è certificata da organismi di certificazione indipendenti, che possono essere in parte gli stessi che rilasciano il marchio AB. Questi organismi sono riconosciuti dalla Commissione nazionale per l’agricoltura ragionata. Su iniziativa dei viticoltori interessati, è stato creato un marchio specifico per la viticoltura sostenibile, che applica i principi della carta alle peculiarità del lavoro in vigna e alla produzione del vino: si tratta del marchio TERRA VITIS.
Acquista i migliori vini biologici in vendita privata!
Sito valutato21671 avis
-20€
a partire da 99 € sul tuo primo ordine
Vini biologici presentati di recente in una vendita riservata su 1jour1vin
Château de Jau - Côtes du Roussillon blanc 2025
Côtes du Roussillon|Vino bianco|Biografia
4/5 (1 recensioni)
Maggiori informazioni
M. Chapoutier - Hermitage Chante-Alouette 2023
Hermitage|Vino bianco|Biografia
Maggiori informazioni
Domaine Sainte Léocadie - Minervois Leukadios blanc 2025
Minervois|Vino bianco|Biografia
Maggiori informazioni
Domaine Sainte Léocadie - Minervois Las Clauses rouge 2024
Minervois|Vino rosso|Biografia
Maggiori informazioni
Domaine Sérol - Côte Roannaise Perdrizière 2024
Côte Roannaise|Vino rosso|Biografia
Maggiori informazioni
Domaine Sérol - Côte Roannaise Éclat de Granite 2025
Côte Roannaise|Vino rosso|Biografia
Maggiori informazioni
Sérol Champs Libres - Turbullent Pétillant rosé
Vin de France|Vino frizzante|Biografia
4.1/5 (31 recensioni)
Maggiori informazioni
Domaine de l'Églisette - Terrasses du Larzac Empreinte Céleste 2023
Terrasses du Larzac|Vino rosso|Biografia
Maggiori informazioni
Caricamento in corso...
