Château Le Raz - Côtes de Montravel Moelleux blanc 2024
2*Coup de Coeur
Hachette
«Una cuvée irresistibile, per un momento di pura felicità!»
«Questo Preferito, che conferma il savoir-faire della famiglia Barde, mette anche in luce una denominazione poco conosciuta, molto poco rivendicata, limitata ai migliori pendii di una dozzina di comuni e i cui confini, risalenti al Medioevo (possesso del vescovo di Bordeaux), sono stati orgogliosamente difesi davanti ai tribunali un secolo fa. Il vino? Un vino dolce (50 g/l) ottenuto da Sémillon (70%), Muscadelle e Sauvignon, affinato 16 mesi in rovere. Il colore è chiaro e giovane; il profumo, intenso, mescola acacia, pera, albicocca fresca, agrumi e spezie. La pesca si aggiunge a questo cesto di frutta in un palato goloso, armonioso e persistente." (Le Guide Hachette 2026).
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Occhio
Bel colore giallo con riflessi dorati
Naso
Intenso, con note di frutta molto matura e frutta secca (scorza d'arancia, nocciola), tocco speziato
Bocca
Goloso, armonioso, di buona persistenza
Servire
A 14° o 15°C
Bere prima
2032
Abbinamenti cibo/vino
Da gustare come aperitivo, con piatti esotici come la rana pescatrice al latte di cocco, con il foie gras, una torta alla frutta...
Guide Hachette des vins
Vino valutato (guida 2026) 2*Coup de Coeur (Vino eccezionale)
Tenuta valutata (guida 2026) Citata (Vino riuscito)
A proposito del vino:
Questo Preferito, che conferma il savoir-faire della famiglia Barde, mette anche in luce una denominazione poco conosciuta, molto poco rivendicata, limitata ai migliori pendii di una dozzina di comuni e i cui confini, risalenti al Medioevo (un possedimento del vescovo di Bordeaux), sono stati orgogliosamente difesi davanti ai tribunali un secolo fa. Il vino? Un vino dolce (50 g/l) ottenuto da Sémillon (70%), Muscadelle e Sauvignon, affinato 16 mesi in rovere. Il colore è chiaro e giovane; il profumo, intenso, mescola acacia, pera, albicocca fresca, agrumi e spezie. La pesca si aggiunge a questo cesto di frutta in un palato goloso, armonioso e lungo.
Informazioni sulla tenuta:
Regolarmente in primo piano per i suoi montravel, nel 1958 la tenuta è entrata a far parte della famiglia Barde, radicata nella regione di Bergerac dal XV secolo. Oggi è una casa padronale restaurata del XVII secolo con 220 ettari di cereali, colza, girasoli, boschi e vigneti, gestiti da due cugini. Affiancato dalla nuova generazione e supportato in cantina da Francesca Contessi, Patrick Barde si occupa del vigneto. Nel corso degli anni, grazie ad acquisti e affitti, quest'ultimo copre quasi 70 ettari di altipiani. All'insieme si aggiunge una struttura commerciale.
