Valutazione della Guida Hachette dei Vini: 2**(Vino eccezionale)+ Coup de Coeur
Commento di degustazione: «La collaborazione Prieur-Labruyère ha permesso all’enologa di Prieur, Nadine Gublin, di dimostrare di trovarsi a proprio agio sia con il Gamay che con il Pinot. Quest’ultima ha applicato al vitigno del Beaujolais i suoi metodi borgognoni, diraspando l’uva, lasciandola fermentare a lungo (ventuno giorni) e affinandola per quattordici mesi in botte. Ha ottenuto un vino straordinariamente ricco e complesso, dal colore violaceo, con sentori di mora, mirtillo e moka, dalla struttura densa ed elegante. Da conservare per cinque anni e da servire con una costata di manzo o con la selvaggina.» (Le Guide Hachette des Vins 2012)
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Occhio
bellissimo abito viola
Naso
con gustose note di mora, mirtillo e moka
Palato
un vino ricco e complesso, dalla struttura densa ed elegante
Servire
a 14-16°C
Apri
1 ora prima
Bere a partire da
2012
Bere prima
2019
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare con una costata di manzo, la selvaggina...
Bettane & Desseauve
Tenuta valutata (guida 2021) 2*stelle (Una produzione seria e raccomandabile, ma leggermente più costante e omogenea rispetto alla precedente)
Informazioni sulla tenuta:
La tenuta Labruyère è una delle più antiche della denominazione Moulin-à-Vent. Nel 1850, Jean-Marie Labruyère, operaio e viticoltore, si stabilì a Les Thorins, una frazione di Romanèche-Thorins. Da allora, diverse generazioni si sono succedute alla guida dei 10 ettari della tenuta. Nel corso di questo periodo, l’unico clos della denominazione, il Clos du Moulin-à-Vent, è stato acquisito dalla famiglia. Nel 2008, Édouard Labruyère ha assunto la direzione della tenuta con l’obiettivo di portarla tra i punti di riferimento della denominazione. Sotto la guida dell’enologa Nadine Gublin (responsabile anche della tenuta Jacques Prieur e degli champagne JM Labruyère), la tenuta ha raggiunto un livello superiore con le ultime annate del « Annate ». I vini, talvolta austeri all’apertura, dimostrano una profondità e una complessità all’altezza delle ambizioni dichiarate circa dieci anni fa. Il Clos-du-Moulin-à-Vent mantiene il suo prestigio, con un risultato superbo nel 2017.
Guide Hachette des vins
Tenuta valutata (guida 2022) Vini premiati (I vini di questo produttore vengono regolarmente premiati dalla guida)
Informazioni sulla tenuta:
Dopo aver fatto fortuna nella grande distribuzione, i Labruyère hanno investito nel settore vinicolo, acquisendo nel 1988 delle quote del Dom. Jacques Prieur, a Meursault. Dal 2008 hanno inoltre riallacciato i legami con le loro radici nel Beaujolais: un loro antenato si era stabilito nel 1850 a Les Thorins, gestendo in particolare il rinomato monopolio del Clos du Moulin-à-Vent. Édouard Labruyère ha ripreso in mano la proprietà, conservando tuttavia solo gli appezzamenti più pregiati. Il vigneto si estende oggi su 14 ettari.
Robert Parker - Wine Advocate
Tenuta valutata (guida 2022) Raccomandata (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)
Informazioni sulla tenuta:
Il 2018 è il miglior “ Annata ” che abbia mai assaggiato finora della tenuta Labruyère. Non solo il Moulin-à-Vent è stato finalmente risparmiato dalla grandine – che ha devastato la denominazione nel 2016 e nel 2017 -, ma i vini del 2018 sono i più armoniosi che abbia mai assaggiato da questa tenuta, grazie a un affinamento che conferisce un apporto aromatico e strutturale ben più discreto rispetto a quanto avveniva nei precedenti Annate che ho avuto modo di provare. La vinificazione in questa tenuta è quella che talvolta viene definita «alla borgognona»: ovvero, le uve vengono diraspate e macerate per 2-3 settimane in vasche di cemento prima dell’affinamento in barrique e demi-muids.
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Tenuta valutata (guida 2022) 1*Stella (Stelle emergenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)
Informazioni sulla tenuta:
La famiglia Labruyère possiede questo castello dal 1850. Proprietario anche della tenuta Jacques Prieur a Meursault e dello Château Rouget a Pomerol, Jean-Pierre Labruyère ne ha affidato le chiavi al figlio Édouard nel 2008. La cantina è stata modernizzata e la tenuta ampliata. Nel 2000, il Clos du Moulin-à-Vent è andato ad aggiungersi al patrimonio viticolo. Le chiavi della cantina sono state affidate a Nadine Gublin e quelle dei vigneti a Michel Rovere. La vinificazione detta “borgognona” (diraspatura seguita da affinamento in botte) produce vini dai tannini corposi ma morbidi, che invecchiano magnificamente.
