Château Belle-Garde - rouge 2018
14,5/20
RVF
Médaille d'Or
Concours Bordeaux
Con una prevalenza di Merlot, questa cuvée presenta un bel frutto, che riflette il terroir bordolese. Con il suo fruttato espressivo e soave, questo vino sarà il compagno perfetto per le vostre carni. Una delizia a un prezzo contenuto!
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Occhio
Abito color rosso rubino
Naso
Riflesso del territorio bordolese
Palato
Fruttata e golosa, ampia e rotonda, con sentori di frutta troppo matura, note di prugna secca e cioccolato, finale elegante
Servire
A 16-18°C
Bere prima
2024
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare su un tagliere di formaggi, con della carne rossa alla griglia...
Decanter
Valutazione: Consigliato
Guide Hachette des vins
Tenuta valutata (guida 2022) Vini premiati (I vini di questo produttore vengono regolarmente premiati dalla guida)
Informazioni sulla tenuta:
Bordeaux o Bordeaux Supérieur, rosso, bianco o rosato: Éric Duffau vinifica con maestria i vini AOC regionali. Nel 1979 ha rilevato la tenuta di famiglia situata nell’Entre-deux-Mers, sulla riva sinistra della Dordogna. Il suo vigneto di 46 ettari si estende prevalentemente sui pendii che si affacciano su Saint-Émilion.
Concours Vins de Bordeaux
Vino valutato (guida 2020) Medaglia d'oro (Concorso dei Vini di Bordeaux)
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Vino valutato (guida 2021) 14,5/20 (Vino buono)
Tenuta valutata (guida 2022) Selezionata (Ricordiamo che questa guida è una classifica e che, in quanto tale, tutte le tenute in essa riportate, anche quelle senza stelle, rappresentano, a nostro avviso, l’eccellenza della produzione francese.)
Informazioni sulla tenuta:
Éric Duffau dimostra che i vitigni bordolesi, raccolti a piena maturazione, vinificati con cura e affinati con sobrietà, danno vita a cuvée impeccabili a un ottimo rapporto qualità-prezzo in tutte e tre le varietà. I terroir argillosi su substrati calcarei, situati principalmente a Génissac e Moulon, conferiscono alle cuvée tutta la loro ricchezza di sapori, ma un affinamento in botte un po’ eccessivo può mascherare la spontaneità del frutto.
