Château Peyredon Lagravette Haut-Médoc 2016 - Cru Bourgeois
91/100
James Suckling
91/100
Wine Enthusiast
16/20
Jancis Robinson
88-90/100
Robert Parker
88/100
Yves Beck
«Un vino tipico dell'Haut-Médoc»
«Il Peyredon-Lagravette 2016, tenuta dell’Haut-Médoc di proprietà di Laurence e Stéphane Dupuch, presenta un bouquet fresco e discretamente intenso. Si ritrovano seducenti sentori di ghiaia infusa di frutti neri. Al palato è di medio corpo con tannini fini, ancora una volta in uno stile molto classico e conservatore, che sfiora forse l'austerità nel finale.» (Wine Advocate 2017) - Un classico del Médoc classificato come Cru Bourgeois!
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Occhio
Bel colore rubino-porpora intenso con riflessi scuri
Naso
Di una sorprendente complessità aromatica, sprigiona sentori di piccoli frutti neri, tra cui spiccano la mora e il lampone
Palato
Il vino si svela con piacevoli note tostate, rotondo e corposo. Un insieme equilibrato, con tannini morbidi ed eleganti. Finale lungo e seducente
Servire
A 16-18°C
Apri
1 ora prima
Bere da
2022
Bere prima
2032
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare con spiedini di manzo, un camembert al forno, un dessert al cioccolato...
Bettane & Desseauve
Tenuta segnalata come «Selezionata» (Una tenuta o una cantina che ci ha conquistato con uno o più vini della propria produzione, senza che possiamo esprimere un giudizio generale sullo stile dell'intera gamma)
Informazioni sulla tenuta:
Situata sulla collina del Grand Poujeaux, uno splendido terroir di ghiaia del Günz, questa tenuta di cinque ettari è stata acquistata circa dieci anni fa da Stéphane Dupuch, proprietario anche dello Château Sainte-Marie, tenuta di punta dell’Entre-Deux-Mers. Un vitigno classico, composto per il 60% da Merlot e per il 40% da Cabernet Sauvignon. I vini prodotti sono corposi, generosi, equilibrati e possiedono senza dubbio un reale potenziale di invecchiamento.
Guide Hachette des vins
Tenuta recensita (guida 2015) Vini premiati (I vini di questo produttore vengono regolarmente premiati dalla guida)
Informazioni sulla tenuta:
Acquistando questo piccolo cru dell'Haut-Médoc (poco più di 4 ettari) situato a Listrac e vicino ai rinomati cru di Moulis (Grand Poujeaux, Chasse-Spleen, Maucaillou), la famiglia Dupuch, il cui feudo si trova nell'Entre-deux-Mers (Château Sainte-Marie), ha realizzato il proprio sogno: attraversare la Garonna e stabilirsi su un bellissimo terroir di ghiaia.
Robert Parker - Wine Advocate
Vino valutato (guida 2017) 88-90/100 (Grande vino)
A proposito del vino:
Il Peyredon-Lagravette 2016, tenuta dell'Haut-Médoc di proprietà di Laurence e Stéphane Dupuch, presenta un bouquet fresco e discretamente intenso. Si ritrovano seducenti sentori di ghiaia infusa di frutti neri. Al palato è di medio corpo con tannini fini, ancora una volta in uno stile molto classico e conservatore, che sfiora forse l'austerità nel finale. Ritengo che ciò sarà evitato al momento dell'imbottigliamento.
Wine Enthusiast
Vino valutato (guida 2019) 91/100
A proposito del vino:
Questa tenuta di 4 ettari è coltivata a vecchi vigneti, alcuni dei quali risalgono al reimpianto effettuato dopo la grande gelata del 1956. Il vino sviluppa una buona concentrazione grazie alle basse rese, oltre agli aromi freschi di ribes nero tipici di questa Annata. Da bere a partire dal 2022.
Jancis Robinson
Vino valutato (guida 2019) 16/20
A proposito del vino:
Al naso spiccano note di caffè che sembrano provenire dall'affinamento in rovere, ma sullo sfondo si percepiscono anche sentori di ciliegie mature. I tannini sono ancora rigidi e necessitano di tempo, ma il frutto è ben presente al centro e il finale è succoso. Da conservare. (JH)
James Suckling
Vino valutato (guida 2019) 91/100
A proposito del vino:
Si tratta di un Haut-Médoc deciso, con note di bacche nere, noci e un leggero sentore affumicato. Di medio corpo, deciso e morbido. Finale deciso per la denominazione. Da bere preferibilmente dopo il 2021.
Yves Beck
Vino valutato (guida 2018) 88/100
A proposito del vino:
Rosso granato con riflessi violacei chiari. Profumo di media intensità che rivela bacche nere e frutta candita. Attacco al palato goloso e cremoso. Al palato il vino è corposo, di una certa ampiezza ed è equilibrato. I tannini sono ben integrati e la struttura acida rimane in secondo piano. Sono un po' sorpreso dalla capacità del palato mentre il naso fatica a rivelarsi, ma non bisogna perdere di vista che questo vino è giovane e merita un po' di invecchiamento. Un vino che potrà certamente raggiungere un punteggio più alto. Da seguire nel tempo. 2022-2036
