L de La Louvière - Pessac-Léognan rouge 2022
89/100
RVF
«Elaborato secondo metodi tradizionali, con qualche tocco di modernità, vi conquisterà con la sua eleganza, la sua rotondità e il suo gusto fruttato!»
«Il secondo vino si degusta con maggiore piacere rispetto al primo; è un vino lineare, pulito, ma dal frutto aperto, profumato, goloso, punteggiato da una piacevole nota di violetta.» (La RVF 2026)
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Occhio
Colore rosso granato, intenso
Naso
Si presenta con ricchezza, rivelando aromi di frutti neri maturi mescolati a note speziate. Dopo un po’ di ossigenazione, questo bouquet acquista maggiore ampiezza
Palato
Un vino di bel volume, dalla struttura decisa, con un piacevole corpo nel finale che avvolge i tannini. Questi ultimi, ancora presenti, conferiscono profondità al vino, garantendo al contempo un buon potenziale di invecchiamento. Un vino generoso che promette una bella evoluzione nel tempo. Finale leggermente tostato.
Servire
A 15-17°C
Apri
1 ora prima
Bere a partire da
2024
Bere prima
2027
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare con un parmentier d’anatra, un hamburger fatto in casa, costolette di maiale alla griglia...
Bettane & Desseauve
Tenuta valutata (guida 2022) 3*stelle (Una produzione di alta qualità, che può fungere da punto di riferimento nel proprio settore)
Informazioni sulla tenuta:
Affiancato da Carbonnieux e Haut-Bailly, è uno dei più efficaci ambasciatori di Pessac-Léognan nel mondo. I vini, rossi e bianchi, potenti e di una costanza impeccabile, invecchiano magnificamente. I bianchi di tipo sauvignon, raffinati e di squisita freschezza, sono tra i capisaldi della denominazione. Il rosso è ormai all’altezza del bianco, con uno stile potente e vigoroso, non privo di eleganza.
Guide Hachette des vins
Tenuta valutata (guida 2021) Vini premiati (I vini di questo produttore vengono regolarmente premiati dalla guida)
Informazioni sulla tenuta:
Sebbene non classificato, Ch. la Louvière, al confine con Carbonnieux e Haut-Bailly, non per questo è meno emblematico tra i cru di Pessac-Léognan, grazie all’eleganza del suo castello, dichiarato monumento storico, all’antichità del suo vigneto (XIV secolo), per il ruolo del suo proprietario (André Lurton, scomparso nel maggio 2019) nella nascita della denominazione AOC e per la qualità costante dei suoi vini.
Robert Parker - Wine Advocate
Tenuta classificata come “Recommended” (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Vino valutato (guida 2026) 89/100
Tenuta valutata (guida 2022) Selezionata (Ricordiamo che questa guida è una classifica e che, in quanto tale, tutte le tenute in essa riportate, anche quelle senza stella, rappresentano, a nostro avviso, l’eccellenza della produzione francese.)
A proposito del vino:
Il secondo vino si degusta con maggiore piacere rispetto al primo; è un vino lineare, pulito, ma dal frutto aperto, profumato, goloso, impreziosito da una piacevole nota di violetta.
Informazioni sulla tenuta:
Scomparso nel giugno 2019, André Lurton era una figura di spicco della regione di Bordeaux e uno dei principali artefici della creazione, nel 1987, della denominazione Pessac-Léognan. Aveva acquistato La Louvière nel 1965 e non aveva mai smesso di promuovere questo cru popolare, accessibile e costante. Il programma di modernizzazione e miglioramento del lavoro in vigna prosegue sotto la guida di Jacques Lurton, che sta anche introducendo novità in cantina, con un affinamento che ora riserva ampio spazio alle giare di terracotta.
James Suckling
Tenuta valutata come “Raccomandata”
PREZZO 1JOUR1VIN
16
.90
Cash Back | 2.00%
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