Maison Louis Latour - Romanée-Saint-Vivant Grand Cru Les Quatre Journaux 2018
98/100
James Suckling
97/100
Wine Enthusiast
18/20
Bettane & Desseauve
95/100
Wine Spectator
92-94/100
Robert Parker
92/100
Tim Atkin
91-93/100
Burghound
«Eccezionale»
«Un vino rosso giovane, denso e strutturato, di straordinaria profondità e potenza. Muscoloso, ma al tempo stesso equilibrato e raffinato. Il bouquet di fragole e ciliegie mature è impressionante, con note di nocciole e funghi. Ma è la consistenza a renderlo eccezionale: è un segno della sua superba struttura. Da degustare dopo il 2025. » (James Suckling 2020)
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Occhio
Colore scuro con riflessi granata
Naso
Aromi di ciliegia speziata e menta
Palato
Freschezza, tannini morbidi, note di ciliegia e moka
Servire
A 16-17°C
Bere a partire da
2028
Bere prima
2045+
Abbinamenti cibo-vino
Si abbina perfettamente a una lepre alla reale, a un parmentier di anatra e tartufi, al formaggio Cîteaux...
Bettane & Desseauve
Vino valutato (guida 2021) 18/20 (Vino di riferimento)
Tenuta valutata (guida 2025) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)
A proposito del vino:
Colore intenso, insieme molto raffinato e delicato, note legnose di alta qualità, tannini perfettamente integrati: ancora una volta un’ottima annata, non sufficientemente apprezzata dal mercato, e di gran lunga superiore, in termini di purezza nell’espressione del terroir, rispetto ad altre, più ricercate.
Informazioni sulla tenuta:
Questa azienda a conduzione familiare, fondata nel 1797, è legata soprattutto alla Côte de Beaune, dove possiede la maggior parte dei propri vigneti, con un punto di forza rappresentato da una splendida tenuta sul famoso versante di Corton. Louis-Fabrice, undicesima generazione dei Latour, presiede il consiglio di amministrazione familiare e ripone piena fiducia nei suoi eccellenti enologi. I rossi hanno beneficiato di un prolungamento del periodo di fermentazione, che conferisce loro maggiore corposità e struttura; i bianchi risultano meno riduttivi e presentano un apporto di legno più armonioso rispetto al passato, con una costante ricerca di equilibrio che talvolta li fa sottovalutare nella loro giovinezza, ma che li porta a invecchiare magnificamente. Il 2017 si inserisce nella scia di successo del 2010 e del 2015, in entrambe le categorie, ma si riporrà maggiore fiducia nelle cuvée provenienti dai vigneti della tenuta piuttosto che in alcuni acquisti, soprattutto nei bianchi, troppo diluiti.
Guide Hachette des vins
Tenuta valutata (guida 2025) Vini premiati (I vini di questo produttore vengono regolarmente premiati dalla guida)
Informazioni sulla tenuta:
Un’azienda familiare che ha sempre mantenuto la propria indipendenza, fondata nel 1797 e guidata di generazione in generazione da dieci generazioni della famiglia Latour. Un protagonista imprescindibile del panorama vitivinicolo della Borgogna e il più importante proprietario di grands crus della Côte-d’Or (28 ettari sui 48 che compongono il suo vigneto). Le uve vengono vinificate ad Aloxe-Corton, culla della famiglia, e la casa dispone di una propria bottaia.
Robert Parker - Wine Advocate
Vino valutato (guida 2020) 92-94/100 (Grande vino)
Tenuta valutata (guida 2024) Raccomandata (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)
A proposito del vino:
Il re della cantina è il Romanée-Saint-Vivant Grand Cru Les Quatre Journaux 2018 di Latour, un vino ampio e avvolgente che si sprigiona dal bicchiere con aromi di ciliegia, frutti di bosco, cioccolato fondente, spezie intense e scorza d’arancia. Di buon corpo, corposo e vigoroso, è morbido e ampio, e si conclude con un finale lungo.
Wine Spectator
Vino valutato (guida 2021) 95/100 (Vino eccezionale)
Burghound
Vino valutato 91-93/100
Wine Enthusiast
Vino valutato (guida 2020) 97/100
A proposito del vino:
La sontuosa ciliegia nera pervade il naso di questo vino in modo seducente, per poi svanire nuovamente. Al palato offre una struttura solida ma morbida a tutta questa frutta matura, cremosa e aromatica. Compatto, profondo e strutturato, il corpo vellutato è anche muscoloso. L’energia pulsa sotto la superficie. Per ora, il vino è difficile da domare, ma è certo che saprà distendersi e regalare piacere. Da bere tra il 2030 e il 2050.
Jancis Robinson
Tenuta valutata come “Raccomandata”
James Suckling
Vino valutato (guida 2020) 98/100
Tenuta valutata come “Raccomandata”
A proposito del vino:
Un vino rosso giovane, denso e strutturato, di straordinaria profondità e potenza. Pur essendo corposo, risulta equilibrato e raffinato. Il bouquet di fragole e ciliegie mature è impressionante, con note di nocciole e funghi. Ma è la consistenza a renderlo eccezionale: è un segno della sua superba struttura. Da degustare dopo il 2025.
Tim Atkin
Vino valutato (guida 2019) 92/100
