Le Vieux Télégraphe - Châteauneuf-du-Pape 2012
18/20
RVF
17,5/20
Bettane & Desseauve
93-95/100
Robert Parker
«Il Le Vieux Télégraphe Châteauneuf-du-Pape 2012, fiore all’occhiello dei vini della tenuta, è un classico che presenta una magnifica gamma aromatica (kirsch, gariga, grande mineralità e sentori di carne), una ricchezza di medio corpo e una struttura tannica decisa. Come di consueto, avrà bisogno di qualche anno in cantina per esprimersi appieno, con una longevità di circa quindici anni. Da bere fino al 2027.» (Wine Advocate - Robert Parker)
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Occhio
colore intenso e profondo
Naso
con note di ribes nero, ciliegia nera, tapenade, kirsch e gariga
Palato
un Châteauneuf-du-Pape davvero splendido, classico ed elegante
Servire
in caraffa a 17 °C
Apri
1 ora prima
Bere a partire da
2014
Bere prima
2037 e oltre
Abbinamenti cibo-vino
da gustare con carne rossa, stufato di manzo, ragù di lepre...
Bettane & Desseauve
Vino valutato (guida 2015) 17,5/20 (Vino di riferimento)
Tenuta valutata (guida 2016) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)
A proposito del vino:
Al naso presenta nobili sentori di liquirizia, bilanciati da note di resina e cedro; grande finezza nelle sensazioni tattili, armonioso, persistente, complesso: un vino dallo stile perfetto.
Informazioni sulla tenuta:
Questa splendida tenuta di Bédarrides è uno dei cru più importanti della denominazione e dispone di un vasto vigneto in un unico appezzamento, interamente situato sull’altopiano della Crau. Il rosso è uno dei più completi della denominazione, in uno stile sapientemente messo a punto dalla famiglia Brunier, che non privilegia la potenza nonostante l’elevata gradazione alcolica, ma al contrario l’equilibrio e la bevibilità. A tal fine si punta su un complesso mix di vitigni e non si ricercano necessariamente uve sovramature! I diversi vini prodotti in passato nel vigneto del cru Roquette sono ora integrati nel Vieux-Télégraphe, nell’eccellente Clos-Roquette in bianco e nel magnifico rosso che porta il nome della località, Piedlong.
Robert Parker - Wine Advocate
Vino valutato (guida 2013) 93-95/100 (Vino straordinario)
Azienda classificata come “Recommended” (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)
A proposito del vino:
Il Vieux Télégraphe Châteauneuf-du-Pape 2012, fiore all’occhiello dei vini della tenuta, è un classico che presenta una magnifica gamma aromatica (kirsch, gariga, grande mineralità e sentori di carne), una ricchezza di medio corpo e una struttura tannica decisa. Come di consueto, avrà bisogno di qualche anno in cantina per esprimersi appieno, con una longevità di circa quindici anni. Da bere fino al 2027.
Informazioni sulla tenuta:
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Vino classificato (guida 2015) 18/20 (Grande vino)
Tenuta valutata (guida 2016) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)
A proposito del vino:
Il Vieux Télégraphe racchiude in sé l'essenza solare di La Crau, sia nel gusto che nei profumi, ma è la sua raffinatezza a prevalere.
Informazioni sulla tenuta:
Con il nome di Vignobles Brunier abbiamo riunito le tenute del Vieux Télégraphe, La Roquète (diventata Accent de La Roquète a partire Annata ) e Les Pallières, a Gigondas, tutte di proprietà dei fratelli Brunier. Tre tenute di riferimento. I magnifici ciottoli della Crau, un terroir caldo, sono all’origine della tipicità dei vini del Vieux Télégraphe. La tenuta vi produce una cuvée importante e unica, di grande regolarità. Uve poco o per nulla diraspate, affinate in vecchie botti, danno vita a vini ricchi, che necessitano di una lunga maturazione per dissipare la loro energia. A quel punto, ritrovano tutta la mineralità di questo superbo terroir. Situato al centro del villaggio di Châteauneuf-du-Pape, il vigneto è impiantato prevalentemente sull’altopiano di Pielong e nel quartiere, più sabbioso, di Pignan. La Roquète, dal 2011, diventa invece «L’Accent de La Roquète», prodotto con le uve più pregiate. I vini sono sempre lineari e puri, più eleganti che imponenti. Il resto viene declassato nella cuvée «Le Télégramme», nuova arrivata sul mercato francese. E, per finire, la tenuta Les Pallières, magnifico vigneto di Gigondas situato su terrazzamenti ai piedi delle Dentelles de Montmirail. Il vino si esprime con uno stile profondo, strutturato e senza pesantezza.
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