Domaine Adrien Berlioz - IGP Vin des Allobroges Cuvée des Gueux rouge 2025
«L’ Perla , che accompagna la Cuvée des Gueux nella versione rossa»
La nuova Cuvée des Gueux in versione bianca dà vita anche alla sua omonima versione rossa. Questo vino è composto prevalentemente da Gamay, affiancato da Persan e Pinot Grigio. Il suo colore limpido, rubino con riflessi di lampone, rivela un profumo espressivo con accenti soavi di fava tonka, note golose di fragola e una freschezza mentolata. L’attacco al palato è allo stesso tempo franco e leggero. Gli aromi di fragola e granatina e una struttura tannica morbida accompagnano un finale speziato, che lo rende piacevolmente beverino. (Vino consegnato senza capsula)
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Occhio
Colore limpido, rubino con riflessi color lampone.
Naso
Espressivo, con delicati sentori di fava tonka, note golose di fragola e freschezza mentolata. Attacco al palato deciso e leggero al tempo stesso. Aromi di fragola e granatina, struttura tannica morbida. Finale speziato, di piacevole bevibilità.
Palato
All'assaggio è allo stesso tempo franco e leggero. Aromi di fragola e granatina, con una struttura tannica morbida. Finale speziato, di piacevole beva.
Servire
A 16-18°C
Bere prima
2032
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare come aperitivo, in abbinamento a carni rosse, salumi...
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Tenuta valutata (guida 2024) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)
Informazioni sulla tenuta:
Adrien Berlioz, giovane cugino (e vicino) di Gilles Berlioz, si è stabilito qui nel 2006. Viticoltore esigente e rigoroso, coltiva personalmente in modo biologico tutti i suoi vigneti (certificazione Demeter nel 2020), compresi quelli situati sui pendii più ripidi. Con 14 diverse cuvée su poco più di 5 ettari, le quantità sono molto limitate e questi vini artigianali sono difficili da reperire. Ammiriamo la diversità, l’energia e la schiettezza di queste cuvée, contemporanee ma profondamente radicate nell’identità savoiarda, che inoltre invecchiano con grazia. L’ultimo progetto di Adrien: il recupero di un vigneto dimenticato a Détrier, alle porte della valle del Gelon, con quattro ettari di vitigni tradizionali coltivati a pergola (bia bianco, barbin, joubertin, verdesse, mondeuse bianca e nera, altesse)! La tenuta conferma anno dopo anno il suo ruolo centrale nell’élite della regione, punto di riferimento sia per gli enofili che per i giovani viticoltori che si insediano nei vigneti alpini con ambizioni sempre più elevate.
