Sélections Puy Arnaud - Vin de France Silt blanc BIO 2024
94/100
Yves Beck
91/100
A. Larsson
«Un Sauvignon blanc al 100%, dallo spirito della Loira e con un leggero sentore di Pouilly-Fumé. Sorprendente!»
«Vinificazione in anfore e barrique con lieviti indigeni, seguita da un affinamento negli stessi contenitori. La sfida consiste nel lavorare con un vitigno tradizionale evitando l’effetto caricaturale, ovvero l’esuberanza. Il bouquet va esattamente in questa direzione: è sottile, complesso e preciso. Oltre alle note di pasta di pane, rivela sfumature di mirabelle completate da un tocco di finocchio. Al palato, il vino crea un equilibrio tra la dolcezza del legno e la vivacità dell’acidità. Ne risulta salino, elegante e dissetante.» (Yves Beck 2025)
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Occhio
Colore dorato brillante, con riflessi verdi giovani
Naso
Puro, complesso e vivace, con note di lime, erbe aromatiche (finocchio), frutta gialla matura (mirabella) e agrumi dolci
Palato
Un ottimo equilibrio tra dolcezza e vivacità, con note saline, una bella purezza, eleganza e una buona persistenza
Servire
A 10-12°C
Apri
1/2 ora prima
Bere a partire da
2025
Bere prima
2030+
Produzione
Circa 5 360 bottiglie
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare con una sogliola alla mugnaia, un ceviche di orata, un risotto agli asparagi...
Bettane & Desseauve
Tenuta valutata (guida 2022) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)
Informazioni sulla tenuta:
Thierry Valette ha sempre avuto una passione per il vino; il suo bisnonno era proprietario dei châteaux Pavie e Troplong-Mondot, due dei più prestigiosi cru classé di Saint-Émilion. Nel 2000 ha rilevato questa tenuta di 13 ettari a Belvès-de-Castillon (20 chilometri a est di Libourne), scegliendo di seguire i rigorosi principi della biodinamica. A Puy Arnaud predominano i calcari con asteridi. Alla fine del XIX secolo, i quindici ettari del Clos erano del resto classificati come «Premier Cru» di Saint-Émilion! Questi terreni conferiscono alle uve grande finezza, freschezza e mineralità, consentendo al bouquet di rivaleggiare con quello dei «grandi terroir» (note floreali, spezie, tartufo), sviluppandosi progressivamente. La gamma si distingue per la sua regolarità e coerenza: la cuvée Pervenche, di media tenuta, va bevuta entro 5 anni per goderne la vivacità del frutto. Les-Ormeaux sprigiona un succo tutto delicatezza, accompagnato da un fruttato esemplare nel suo equilibrio goloso. Vellutato nella consistenza, prevalentemente a base di Merlot, questo grande vino si rivela molto raffinato nella sua persistenza tannica, con un fruttato ben espresso e un finale elegante di grande freschezza. Si tratta sicuramente di una delle cuvée più riuscite della riva destra. In una degustazione alla cieca, questo cru sorprenderà molti, poiché può competere con altri più prestigiosi. È uno dei vini più originali della regione di Bordeaux!
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Tenuta valutata (guida 2022) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)
Informazioni sulla tenuta:
Dal 2000, Thierry Valette è proprietario di questa tenuta di Castillon. Realizzato con cura, il vino si è affermato fin dall’inizio come uno dei cru più interessanti della denominazione, con uno stile profondo ed estremamente raffinato. Il vigneto, oggi coltivato con metodo biodinamico, conferma tutte le aspettative. Oltre al vino principale, Thierry Valette propone due cuvée dette «da bere subito» (Bistrot e Rouge) che ci riconciliano con i Bordeaux da consumo immediato. Da notare la coerenza della gamma e la volontà di produrre sia vini di piacere immediato che cru di grande profondità.
Jancis Robinson
Tenuta valutata (guida 2022) Consigliata
James Suckling
Tenuta valutata (guida 2022) Consigliata
Andreas Larsson
Vino valutato (guida 2025) 91/100
A proposito del vino:
Colore dorato brillante con riflessi verdi giovani. Profumo puro e vivace che rivela dolci note di rovere e una cremosità derivante dai lieviti, in cui si fondono citronella, lime, erbe aromatiche, frutta gialla matura e agrumi dolci. Buona struttura e acidità rinfrescante con un estratto fine, frutta giovane e succulenta, dominata dal sauvignon ma piuttosto vinosa, con una bella purezza e una buona persistenza.
Yves Beck
Vino valutato (guida 2025) 94/100
A proposito del vino:
Vinificazione in anfore e barrique con lieviti indigeni, seguita da un affinamento negli stessi contenitori. La sfida consiste nel lavorare con un vitigno tradizionale evitando l’effetto caricaturale, ovvero l’esuberanza. Il bouquet va esattamente in questa direzione: è sottile, complesso e preciso. Oltre alle note di pasta di pane, rivela sfumature di mirabelle completate da un tocco di finocchio. Al palato, il vino crea un equilibrio tra la dolcezza del legno e la vivacità dell’acidità. Ne risulta un vino salino, elegante e dissetante. 2026-2034
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