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Château Le Puy Emilien 2022

Château Le Puy Emilien 2022

merlot
goloso
rotondo
vino di punta
biodinamica

« La vendemmia storica di questa tenuta straordinaria, da degustare o da conservare! »

Riflesso dell’insieme degli appezzamenti dello Château Le Puy, questa cuvée Emilien, non filtrata, è composta per l’85% da Merlot, il 7% da Cabernet Sauvignon, il 6% da Cabernet Franc, l’1% da Malbec e l’1% da Carménère. Questo vino, certificato sia per l’agricoltura biologica che per la biodinamica, viene ottenuto mediante decantazione in grandi botti e barrique utilizzate in precedenza per 24 mesi. Offre uno stile rotondo, avvolgente e arioso, con tannini gessosi.

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Sito valutato
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Settore

Château Le Puy

Cuvée

Emilien

Annata

2022

Denominazione

Vin de France

Regione

Bordeaux

Vitigni

Encépagement : 85% Merlot, 7% Cabernet Sauvignon, 6% Cabernet Franc, 1% Malbec, 1% Carménère

Terroir

Panoramica di tutti gli appezzamenti dello Château Le Puy

Viticoltura

Certificata in agricoltura biologica e biodinamica

Vendemmia

Manuali con selezione tramite cesellatura

Vinificazione

Fermentazione naturale per infusione con lieviti autoctoni, senza filtrazione né chiarificazione

Allevamento

12 mesi in botte grande e 12 mesi in barrique usate

Gradazione alcolica

14%

Biografia

Occhio

Abito color granato

Naso

Miscela di bacche di pepe rosa e rabarbaro con note dolci

Palato

Rotondo, corposo e leggero, con note di ciliegia nera e tannini gessosi

Servire

A 17-18°C

Apri

1 ora prima

Bere a partire da

2025

Bere prima

2032

Produzione

Circa 150 000 bottiglie

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

Da gustare con una tartara di manzo, un petto d’anatra, un arrosto di vitello...

Maggiori informazioni su Château Le Puy

Maggiori informazioni su Vin de France

RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini francesi

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Tenuta valutata (guida 2022) 1*Stella (Stelle emergenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)

Informazioni sulla tenuta:

Di proprietà della famiglia Amoreau dal 1610, questa tenuta si distingue per il suo terroir, i suoi particolari metodi di vinificazione e, soprattutto, per la sua viticoltura. Guidata da ferventi sostenitori della biodinamica, tra cui il direttore Harold Langlais, la produzione è spesso apprezzata dagli appassionati di vino naturale, ma lo stile particolare può disorientare chi è abituato al Bordeaux classico. Le bottiglie si rivelano profonde e presentano un grande potenziale di invecchiamento, dalla classica cuvée Émilien alla cuvée Barthélémy. Per quest’ultima selezione da singolo appezzamento, la tenuta ha presentato all’INAO una richiesta di riconoscimento come AOC, in considerazione della geologia caratterizzata da argille rosse e calcaree, della sua posizione sul punto più alto della denominazione e della qualità batterica dei terreni, che non vedono l’uso di sostanze chimiche da tempo immemorabile. Nel frattempo, la produzione della tenuta è etichettata come «Vin de France».

Le Figaro - Vini

Le Figaro vins

Tenuta valutata (guida 2023) Consigliata

Informazioni sulla tenuta:

A lungo ignorata, se non addirittura disprezzata, Le Puy suscita oggi grande interesse e attira la curiosità dei suoi vicini più prestigiosi, che non esitano a recarsi sul posto in massa, come ci ha confidato Harold Langlais, il suo direttore. Va detto che questa tenuta ha davvero molto da offrire, se non altro in termini di storia: una famiglia le cui origini viticole risalgono all’inizio del XVII secolo, terreni che da oltre 400 anni non hanno mai subito gli effetti devastanti dei prodotti chimici, vini e paesaggi la cui aura quasi mistica metterebbe in dubbio anche i più ferventi cartesiani.

Terra dei vini

Terre de Vins

Valutazione: Consigliato

Informazioni sulla tenuta:

Un po’ più a est, affacciato sulla Dordogna, il Château le Puy può vantarsi di aver visto succedersi 15 generazioni di Amoreau dal 1610. Paladini di una viticoltura il più naturale possibile e di un intervento minimo in cantina, producono vini emozionanti e sinceri, sia che si tratti del famoso Château le Puy sia della Closerie Saint Roc, acquistata nel 2012, la cui cuvée parcellare Les Noyers 2020 è superba, unendo in una serenità totale profondità e morbidezza.

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