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Château Le Puy Marie-Cécile bianco 2024

Château Le Puy Marie-Cécile blanc 2024

Sémillon
senza aggiunta di zolfo
biodinamica
flessibile

«Un delizioso bianco secco 100% Sémillon, affinato con la tecnica della dinamizzazione e senza aggiunta di zolfo!»

La Cuvée Marie-Cécile dello Château Le Puy è ottenuta al 100% dal vitigno Sémillon. Presenta uno stile incentrato sui sentori fruttati e floreali, all’insegna della morbidezza e della delicatezza. Da degustare giovane in abbinamento a frutti di mare, pesce o formaggi al pecorino. - È possibile la consegna in cassa di legno per ordini di 6 bottiglie di questo vino (a seconda del Paese e della modalità di spedizione selezionata)

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Sito valutato
21.548 recensioni
-20€

a partire da 99 € sul tuo primo ordine

Settore

Château Le Puy

Cuvée

Marie-Cécile

Annata

2024

Denominazione

Vin de France

Regione

Bordeaux

Vitigni

100% Sémillon

Terroir

Panoramica di tutti gli appezzamenti dello Château Le Puy

Viticoltura

Certificata in agricoltura biologica e biodinamica

Vendemmia

Manuali con selezione tramite cesellatura

Vinificazione

Fermentazione naturale in botti usate da 450 litri

Allevamento

8 mesi in botti selezionate, con un processo di dinamizzazione in base alle fasi lunari, senza aggiunta di anidride solforosa o altre sostanze

Gradazione alcolica

12%

Biografia

Occhio

Abito dorato

Naso

Aromi fruttati di pera e fiori esotici

Palato

Corposo, con un attacco morbido e una trama fitta. Retrogusto lungo e delicatamente minerale

Servire

A 10-12°C

Apri

Mezz'ora prima

Bere a partire da

2026

Bere prima

2030

Produzione

Circa 6 000 bottiglie

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

Da gustare con un tajine di pollo, un sashimi di tonno, un turbot alla salsa di barbabietola...

Maggiori informazioni su Château Le Puy

Maggiori informazioni su Vin de France

RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini francesi

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Tenuta valutata (guida 2022) 1*Stella (Stelle emergenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)

Informazioni sulla tenuta:

Di proprietà della famiglia Amoreau dal 1610, questa tenuta si distingue per il suo terroir, i suoi particolari metodi di vinificazione e, soprattutto, per la sua viticoltura. Guidata da ferventi sostenitori della biodinamica, tra cui il direttore Harold Langlais, la produzione è spesso apprezzata dagli appassionati di vino naturale, ma lo stile particolare può disorientare chi è abituato al Bordeaux classico. Le bottiglie si rivelano profonde e presentano un grande potenziale di invecchiamento, dalla classica cuvée Émilien alla cuvée Barthélémy. Per quest’ultima selezione da singolo appezzamento, la tenuta ha presentato all’INAO una richiesta di riconoscimento come AOC, in considerazione della geologia caratterizzata da argille rosse e calcaree, della sua posizione sul punto più alto della denominazione e della qualità batterica dei terreni, che non vedono l’uso di sostanze chimiche da tempo immemorabile. Nel frattempo, la produzione della tenuta è etichettata come «Vin de France».

Le Figaro - Vini

Le Figaro vins

Tenuta valutata (guida 2023) Consigliata

Informazioni sulla tenuta:

A lungo ignorata, se non addirittura disprezzata, Le Puy suscita oggi grande interesse e attira la curiosità dei suoi vicini più prestigiosi, che non esitano a recarsi sul posto in massa, come ci ha confidato Harold Langlais, il suo direttore. Va detto che questa tenuta ha davvero molto da offrire, se non altro in termini di storia: una famiglia le cui origini viticole risalgono all’inizio del XVII secolo, terreni che da oltre 400 anni non hanno mai subito gli effetti devastanti dei prodotti chimici, vini e paesaggi la cui aura quasi mistica metterebbe in dubbio anche i più ferventi cartesiani.

Terra dei vini

Terre de Vins

Valutazione: Consigliato

Informazioni sulla tenuta:

Un po’ più a est, affacciato sulla Dordogna, il Château le Puy può vantarsi di aver visto succedersi 15 generazioni di Amoreau dal 1610. Paladini di una viticoltura il più naturale possibile e di un intervento minimo in cantina, producono vini emozionanti e sinceri, sia che si tratti del famoso Château le Puy sia della Closerie Saint Roc, acquistata nel 2012, la cui cuvée parcellare Les Noyers 2020 è superba, unendo in una serenità totale profondità e morbidezza.

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