Château Le Puy Marie-Cécile blanc 2024
«Un delizioso bianco secco 100% Sémillon, affinato con la tecnica della dinamizzazione e senza aggiunta di zolfo!»
La Cuvée Marie-Cécile dello Château Le Puy è ottenuta al 100% dal vitigno Sémillon. Presenta uno stile incentrato sui sentori fruttati e floreali, all’insegna della morbidezza e della delicatezza. Da degustare giovane in abbinamento a frutti di mare, pesce o formaggi al pecorino. - È possibile la consegna in cassa di legno per ordini di 6 bottiglie di questo vino (a seconda del Paese e della modalità di spedizione selezionata)
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Occhio
Abito dorato
Naso
Aromi fruttati di pera e fiori esotici
Palato
Corposo, con un attacco morbido e una trama fitta. Retrogusto lungo e delicatamente minerale
Servire
A 10-12°C
Apri
Mezz'ora prima
Bere a partire da
2026
Bere prima
2030
Produzione
Circa 6 000 bottiglie
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare con un tajine di pollo, un sashimi di tonno, un turbot alla salsa di barbabietola...
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Tenuta valutata (guida 2022) 1*Stella (Stelle emergenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)
Informazioni sulla tenuta:
Di proprietà della famiglia Amoreau dal 1610, questa tenuta si distingue per il suo terroir, i suoi particolari metodi di vinificazione e, soprattutto, per la sua viticoltura. Guidata da ferventi sostenitori della biodinamica, tra cui il direttore Harold Langlais, la produzione è spesso apprezzata dagli appassionati di vino naturale, ma lo stile particolare può disorientare chi è abituato al Bordeaux classico. Le bottiglie si rivelano profonde e presentano un grande potenziale di invecchiamento, dalla classica cuvée Émilien alla cuvée Barthélémy. Per quest’ultima selezione da singolo appezzamento, la tenuta ha presentato all’INAO una richiesta di riconoscimento come AOC, in considerazione della geologia caratterizzata da argille rosse e calcaree, della sua posizione sul punto più alto della denominazione e della qualità batterica dei terreni, che non vedono l’uso di sostanze chimiche da tempo immemorabile. Nel frattempo, la produzione della tenuta è etichettata come «Vin de France».
Le Figaro vins
Tenuta valutata (guida 2023) Consigliata
Informazioni sulla tenuta:
A lungo ignorata, se non addirittura disprezzata, Le Puy suscita oggi grande interesse e attira la curiosità dei suoi vicini più prestigiosi, che non esitano a recarsi sul posto in massa, come ci ha confidato Harold Langlais, il suo direttore. Va detto che questa tenuta ha davvero molto da offrire, se non altro in termini di storia: una famiglia le cui origini viticole risalgono all’inizio del XVII secolo, terreni che da oltre 400 anni non hanno mai subito gli effetti devastanti dei prodotti chimici, vini e paesaggi la cui aura quasi mistica metterebbe in dubbio anche i più ferventi cartesiani.
Terre de Vins
Valutazione: Consigliato
Informazioni sulla tenuta:
Un po’ più a est, affacciato sulla Dordogna, il Château le Puy può vantarsi di aver visto succedersi 15 generazioni di Amoreau dal 1610. Paladini di una viticoltura il più naturale possibile e di un intervento minimo in cantina, producono vini emozionanti e sinceri, sia che si tratti del famoso Château le Puy sia della Closerie Saint Roc, acquistata nel 2012, la cui cuvée parcellare Les Noyers 2020 è superba, unendo in una serenità totale profondità e morbidezza.
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