Château Compassant 2004
Note: Bettane & Desseauve 15/20, Gran Giuria Europea 2007 86,93/100 (Ottimo)
Tutto sta nel terroir... Jean-Luc Thunevin, alla ricerca dei migliori appezzamenti, rileva questo vigneto di Génissac, situato nell’Entre-deux-Mers, e fonda lo Château Compassant. Affiancato da Guillaume Quéron, giovane e brillante enologo, nel 2004 ottiene un grande successo e una prima Annata , in occasione dell’ultima edizione del Grand Jury Européen, Annata superiore a quello di numerosi grandi cru!
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Occhio
colore intenso tendente al porpora
Naso
ricco di frutta matura
Palato
ricca e saporita, con tannini piacevoli e un bel finale persistente
Servire
In caraffa a 17 °C
Apri
1 ora prima
Bere a partire da
2008
Apogeo
2009
Bere prima
2015
Abbinamenti cibo-vino
A déguster sur <font>une côte de boeuf, une volaille, un carré d'agneau, un petit gibier à plumes, un plateau de fromages</font>
Guide des Vins Gault & Millau
Tenuta valutata (guida 2012) 6*stelle (Produzione eccezionale)
Informazioni sulla tenuta:
«Di proprietà della famiglia Thunevin, Clos Badon si trova nel comune di Saint-Emilion; parte del “portafoglio” Thunevin dal 1998, conta 6,5 ettari coltivati su un terroir sabbioso-ghiaioso, con un assetto viticolo in cui il merlot la fa da padrone. È proprio da questo stesso terroir che vengono prodotti i vini di Valandraud, tra cui lo Château de Valandraud, che in un certo senso ha contribuito a lanciare la moda dei famosi «vini da garage». L’esuberante Jean-Luc Thunevin, che oggi gestisce una ventina di ettari nella regione di Bordeaux, ha ancora diversi assi nella manica; il suo Bad Boy (95% Merlot, 5% Cabernet Franc) avrebbe dovuto, in linea di principio, contenere anche Grenache o Carignan provenienti da... Maury, nel Roussillon, il tutto nella denominazione Vin de Pays de France! Rimandato a data da destinarsi, senza alcun dubbio.»
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Tenuta valutata (guida 2013) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)
Informazioni sulla tenuta:
(Valandreaux) «Pochi châteaux possono vantarsi di essere oggetto di tanta polemica. Il successo fulmineo di Valandraud, fondato da Jean-Luc Thunevin all’inizio degli anni ’90, infastidisce tanto quanto affascina. Come hanno potuto i vini di questa tenuta senza storia, costruita da zero a partire da un ettaro di vigneti a Saint-Emilion, affermarsi in meno di due decenni al punto da figurare oggi tra i più costosi e ricercati di Bordeaux? La personalità del suo proprietario, le sue doti di degustatore e vinificatore e il suo acuto senso degli affari forniscono gran parte della risposta. Non bisogna tuttavia trascurare il contenuto della bottiglia: il Valandraud, vino esotico e sensuale alla nascita, evolve anche molto bene. Sebbene sia stato il pioniere del movimento dei «vini da garage», oggi Valandraud non ne fa più parte. Con i suoi 10 ettari situati nel comune di Saint-Étienne-de-Lisse, supera di gran lunga per superficie molte proprietà della regione. Ciononostante, i metodi non sono cambiati, il vigneto rimane uno dei meglio curati di tutta Bordeaux e il vino continua a beneficiare di tutto il savoir-faire di Jean-Luc Thunevin.»
