Château Quintus Saint-Émilion 2018 - Grand Cru Classé
95/100
James Suckling
95/100
Jean-Marc Quarin
94/100
Decanter
93/100
RVF
1*Étoile
Hachette
16,5/20
Bettane & Desseauve
92/100
Yves Beck
«Il profumo intenso, corposo e terroso vi trasporta in questo Saint-Émilion concentrato e magnificamente equilibrato. Superbo gioco di tannini fini e aggraziati con una ricchezza contenuta. Finale molto lungo, fresco e leggero.» (James Suckling 2022) - È possibile la consegna in cassa di legno per ordini di 6 bottiglie di questo vino (a seconda del Paese e della modalità di spedizione selezionata)
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Occhio
Colore scuro e intenso
Naso
Profumo intenso, ricco e complesso di frutti rossi e neri ben maturi
Palato
Un vino potente e delicato al tempo stesso. La struttura risulta avvolgente e soave. Il palato è saporito e fruttato. Il finale è lungo e profumato
Servire
A 16-18°C
Apri
1 ora prima
Bere a partire da
2023
Bere prima
2035
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare con la selvaggina o con una carne rossa in salsa
Bettane & Desseauve
Vino valutato (guida 2020) 16,5/20 (Vino di riferimento)
Tenuta classificata con 3 stelle (Una produzione di alta qualità, che può fungere da punto di riferimento nel proprio settore)
A proposito del vino:
L'assemblaggio privilegia la freschezza e la struttura solida. Questo vino non è ancora molto espressivo, ma l'affinamento e il tempo dovrebbero consentire alla splendida corposità che si percepisce nel retrogusto di esprimersi appieno.
Informazioni sulla tenuta:
L’azienda a conduzione familiare Clarence Dillon (Château Haut-Brion) ha riunito in un unico cru l’ex Château Tertre-Daugay e il vicino Château L’Arrosée, per un totale di 28 ettari, con terroir tra i migliori di Saint-Émilion per la loro diversità pedologica, caratterizzata da calcari e argillocalcari. Dal 2014, questo cru può davvero competere con i cru classés e la qualità è in costante crescita. Il vino presenta tannini tesi e soavi, meglio definiti da quando l’assemblaggio raggiunge il 30% di Cabernet Franc.
Decanter
Vino valutato (guida 2020) 94/100
A proposito del vino:
Ha corpo e consistenza, con note intense di mirtillo e mora. Il sentore di rovere tostato è un po’ dominante, ma è ancora estremamente giovane e ha bisogno di tempo per stabilizzarsi e iniziare ad aprirsi.
Guide Hachette des vins
Vino valutato (guida 2022) 1*stella (Vino di grande successo)
A proposito del vino:
Coniugando abilmente generosità e raffinatezza, questo cru si presenta come un Saint-Émilion moderno, caratterizzato da un frutto molto maturo e da note legnose piuttosto lussuose. Al palato è denso, con una solida presenza tannica ma non privo di freschezza. Un vino ben strutturato, potente e ancora chiuso in questa fase, che invecchierà bene grazie al suo equilibrio.
Robert Parker - Wine Advocate
Tenuta classificata come “Recommended” (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Vino valutato (guida 2022) 93/100
Tenuta valutata (guida 2019) Selezionata (Ricordiamo che questa guida è una classifica e che, in quanto tale, tutte le tenute in essa riportate, anche quelle senza stella, rappresentano, a nostro avviso, l’eccellenza della produzione francese.)
A proposito del vino:
La bella struttura e le proporzioni armoniose, quasi rotonde, del vino si confermano dopo un anno in bottiglia. Si rimpiange solo una leggera predominanza del legno nell’estratto secco dei tannini, ma la dolcezza dei Merlot rimane impressa nella memoria dopo il finale e rende questa bottiglia perfetta per l’invecchiamento.
Informazioni sulla tenuta:
Ex Château Tertre-Daugay, ribattezzato dopo l’acquisizione durante la vendemmia del 2011 da parte dei Domaines Clarence Dillon (Haut-Brion). Il patrimonio viticolo si è ampliato con l’acquisto dei 13 ettari dello Château l’Arrosée (la cui etichetta scomparirà) nell’ottobre 2013. I team tecnici di Haut-Brion, sotto la direzione di Jean-Philippe Delmas, stanno lavorando attivamente per unire i migliori appezzamenti dei due vigneti. Ci si aspetta molto da questa acquisizione di un cru storico di Saint-Émilion. Il secondo vino si chiama Le Dragon de Quintus, in riferimento alla statua che dal Tertre Daugay domina ormai la parte occidentale di Saint-Émilion.
James Suckling
Vino valutato (guida 2022) 95/100
A proposito del vino:
Il profumo intenso, corposo e terroso vi trasporta in questo Saint-Émilion concentrato e magnificamente equilibrato. Splendido gioco di tannini fini e aggraziati, con una ricchezza contenuta. Finale molto lungo, fresco e leggero.
Yves Beck
Vino valutato (guida 2020) 92/100
A proposito del vino:
Questo bouquet è ricco di carattere: spiccano note di frutti rossi e neri, seguite da sfumature gessose e da un tocco affumicato. Al palato il vino si distingue per il suo carattere compatto e raffinato. Presenta una buona intensità aromatica e tannini a grana fine, in perfetta armonia con la tensione della struttura acida. Un’ottima riuscita per Quintus! 2023-2033
Jean-Marc Quarin
Vino valutato (guida 2022) 95/100
A proposito del vino:
Colore scuro, intenso e profondo. Profumo molto aromatico, con una nota fruttata straordinariamente fresca nonostante i 15,5° di alcol. Agitando il bicchiere, l’espressione diventa più solare, ricordando il Grenache e il Syrah. Meticoloso all’attacco, particolarmente fruttato al centro, corposo e avvolgente, con soprattutto una splendida vivacità nel gusto che ravviva la struttura; il vino si conclude morbido e persino profumato. Ne emerge una sensazione di delicatezza sorprendente per un vino così ricco. È superbo.
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