Château Pavie - 1er Grand Cru Classé A 2012
18,5/20
Bettane & Desseauve
98+/100
Jeb Dunnuck
17,5/20
Jancis Robinson
17/20 Coup de Coeur
RVF
3*Coup de Coeur
Hachette
95/100
Robert Parker
95/100
James Suckling
95/100
Wine Enthusiast
«Grande volume scultoreo, profondo e intenso, con tannini muscolosi, compatti e raffinati. Grande stile, tipicamente Pavie. » (La Guida ai Vini Bettane & Desseauve) Nella sua bottiglia commemorativa per la prima Annata «A», Château Pavie mostra in questa Annata un’eleganza e un equilibrio straordinari. Consegna in cassa di legno per ogni ordine di 6 bottiglie di questo vino (esclusa la modalità di consegna Point Relais)
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Occhio
Colore porpora intenso e denso
Naso
Al naso prevalgono le note di legno chiaro e di frutta nera in confettura
Palato
Consistenza potente e al tempo stesso morbida, ottima struttura, bella grana, con ancora la dolcezza di un legno nuovo e quella nota zuccherina. Finale molto lungo e pieno di potenza, con una salinità di fondo. Bella dimostrazione di maturità in Annata , un vino che resisterà al tempo
Servire
A 17 °C
Apri
Da aerare o da decantare con un’ora di anticipo, a seconda dell’intensità del profumo all’apertura
Da bere prima
2032
Guardia
20-30 anni
Abbinamenti cibo-vino
Esalterà una terrina di foie gras, una padellata di funghi porcini, dei pernici arrostiti con l'uva, un filetto di vitello
Bettane & Desseauve
Vino valutato 18,5/20 (Vino di qualità eccezionale)
Tenuta premiata (guida 2021) con 5 stelle (I produttori d'eccezione, quelli che rappresentano il massimo livello di qualità in Francia e nel mondo)
A proposito del vino:
Un vino dal volume scultoreo, profondo e intenso, con tannini robusti, compatti e raffinati. Grande stile, tipicamente Pavie.
Informazioni sulla tenuta:
Le cantine faraoniche dello Château Pavie sono all’altezza del suo status di Premier Grand Cru Classé A, ottenuto nel 2012. Il vigneto, così come le cantine, è stato interamente ristrutturato nelle ultime Annate Gérard Perse, che incarna il rinnovamento del cru sin dal suo acquisto nel 1998. Il suo impegno, sia colturale che finanziario, è totale: gli appezzamenti che riuniscono l’altopiano e il versante sud si estendono oggi su 37 ettari, tra gli châteaux Pavie-Decesse, Larcis-Ducasse e La Gaffelière. Lo stile del vino coniuga, in un equilibrio finora unico sulla riva destra, la massima ampiezza con una nobiltà di consistenza perfettamente calibrata. I grandi terroir si esprimono con una maestosità sfavillante, a condizione di saper attendere almeno una decina d’anni; in caso contrario, si rischierebbe di perdersi la vera complessità del cru. ( Annata , degustata di recente, ha dimostrato un’eleganza e una pienezza eccezionali). Le annate 2016 e 2017 hanno acquisito ulteriori sfumature e raggiungono un apice. I più impazienti possono già investire nell’Esprit-de-Pavie: un Bordeaux vigoroso e molto saporito a meno di 20 euro!
Guide Hachette des vins
Vino valutato (guida 2016) 3*Coup de Coeur (Vino eccezionale)
Azienda valutata (guida 2020) Vini premiati (I vini di questo produttore vengono regolarmente premiati dalla guida)
A proposito del vino:
A Pavia, il Merlot rappresenta il 65% dell’uvaggio, completato dal Cabernet Franc (20%) e dal Cabernet Sauvignon. Viti che hanno quasi mezzo secolo di vita. Dopo una lunga macerazione in tini di legno, il vino completa la fermentazione e poi riposa per ventisei mesi in barrique (nuove in tutto o in gran parte, a seconda delle annate). Il vino che ne risulta è denso e scuro, che ricorda l’inchiostro viola. Il suo bouquet, ancora riservato, si apre su note eleganti e fresche di mirtillo, crema di ribes nero e spezie dolci, seguite da sentori di grafite e mina di matita. Nonostante la durata dell’affinamento, il sentore di legno, ben integrato, è quasi impercettibile. Dopo un attacco all’insegna della finezza, i tannini compatti acquistano potenza, rivestendo il palato fino al finale ricco e avvolgente. Il frutto, così esuberante al naso, rimane per ora in secondo piano; ma nonostante questa imponente presenza tannica, che denota un vino di grande invecchiamento, il vino non ha nulla di massiccio e rimane elegante dall’inizio alla fine. I nostri lettori potranno notare che Pavie si è dotato di una nuova etichetta, nera e raffinata, degna del suo rango.
Informazioni sulla tenuta:
Fondata effettivamente nel XIX secolo, Pavie estende il suo vasto vigneto di 37 ettari sull’omonima collina, una delle culle della viticoltura locale fin dal IV secolo. Il suo terroir unico, suddiviso in tre parti: l’altopiano calcareo, la collina caratterizzata da argille dense e profonde e i piedi della collina sabbioso-argillosi leggermente ghiaiosi, giustifica la sua inclusione nel 2012 nell’élite dei 1ers grands crus classés A. Un riconoscimento dovuto anche ai notevoli investimenti del suo proprietario dal 1998, Gérard Perse, un uomo d’affari che ha fatto fortuna nella grande distribuzione. Inaugurata nel 2013, una nuova cantina firmata da Alberto Pinto, decoratore di palazzi e hotel di lusso, consacra l’ascesa verso l’olimpo di questo cru e consente vinificazioni ancora più precise.
Robert Parker - Wine Advocate
Vino valutato (guida 2015) 95/100 (Vino straordinario)
Tenuta valutata (guida 2021) Raccomandata (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)
A proposito del vino:
Il Pavie 2012 celebra la sua riclassificazione e il passaggio alla Classe A di Saint-Emilion sfoggiando una nuova etichetta nera con stampe dorate. Fortunatamente, ogni Pavie ne ha beneficiato da quando Perse ha avviato una completa riorganizzazione di questa tenuta nel 1998. Ottenuto da vigneti di 47 anni, il 2012 presenta un colore porpora intenso, un profumo legnoso e tostato ben dosato, intrecciato a ricchi sentori di mora e ribes nero, spezie natalizie, liquirizia e grafite. Corposo, ricco e moderatamente tannico, avrà bisogno di 5-7 anni di invecchiamento in bottiglia, ma si berrà bene per 20-30 anni. Congratulazioni a Chantal e Gérard Perse per il loro straordinario impegno verso la qualità, che risulta così evidente in questa Annata difficile rispetto ad alcune delle grandi annate come il 2009 e il 2010. Da questa tenuta di 92 acri sono state ottenute rese molto basse, pari a 28 ettolitri per ettaro.
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Vino valutato (guida 2017) 17/20 "Coup de Coeur"
Tenuta valutata (guida 2021) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all'eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)
A proposito del vino:
Il Pavie 2012, nella sua bottiglia commemorativa, si afferma nel corso delle degustazioni con un’eleganza e un equilibrio notevoli, una potenza fresca che non risulta eccessiva e una delicatezza rara per un’annata contemporanea.
Informazioni sulla tenuta:
Acquistata nel 1997 da Gérard Perse, la tenuta ha collezionato da allora un successo dopo l’altro, proponendo uno stile decisamente moderno e di elevata concentrazione. Resa estremamente bassa, ricerca di una grande maturità delle uve, estrazione spinta e affinamento di lusso: tutti i fattori che consentono il miglioramento teorico della qualità dei vini sono presenti. E gli investimenti non si fermano mai... L’imponente e massiccia ampliamento delle cantine, della sala di vinificazione e, soprattutto, la creazione di una luminosa sala ricevimenti in stile versagliese di 600 m², inaugurata nel giugno 2013. La tenuta non mira a produrre vini facili e immediati, ma a inserire il proprio approccio in una prospettiva a lungo termine. Il terroir della costa sud, uno dei più prestigiosi di Saint-Émilion, favorisce la longevità dei vini. Senza perdere nulla della loro imponenza, le ultime Annate tuttavia una leggera svolta verso una maggiore flessibilità nei primi anni, con un’espressione più naturale.
Wine Enthusiast
Vino valutato (guida 2013) 95/100
A proposito del vino:
Campione in botte. Si tratta di un vino potente che negli ultimi anni ha mostrato un’evoluzione stilistica verso l’eleganza. Al palato rivela un delizioso fruttato tipico del Merlot, accompagnato da un’acidità che ricorda il ribes nero e da una struttura densa. Nel finale si percepisce una raffinata mineralità con un’acidità succosa.
Jancis Robinson
Vino valutato 17,5/20
James Suckling
Vino valutato (guida 2019) 95/100
Tenuta valutata (guida 2021) Consigliata
A proposito del vino:
Che vino magnifico, con note di violetta e legno di sandalo sia al naso che al palato. Corpo da medio a pieno. Tannini delicati. Da gustare subito.
Jeb Dunnuck
Vino valutato 98+/100
Tenuta valutata (guida 2021) Consigliata
