Château Ducru-Beaucaillou Saint-Julien 2025 - 2nd Grand Cru Classé (Primeurs)
99-100/100
Yves Beck
98-100/100
The Wine Cellar Insider - Jeff Leve
98/100
Decanter
97-99/100
Jeb Dunnuck
«Un Ducru emozionante, commovente, tanto è fedele a se stesso, tanto è grandioso. Una vera personalità: imponente, persistente, entusiasmante! ~ Yves Beck»
«Le cinque spezie, le rose, gli iris e i fiori bianchi costituiscono solo una parte della gamma aromatica. Vi si ritrovano anche note di liquirizia, caffè espresso, fumo, tabacco, more e ciliegie nere. È tuttavia il palato a rubare la scena, con la sua gamma di frutti neri e rossi sensuali, setosi e raffinati, di spezie asiatiche, cioccolato, erbe aromatiche e foglie di menta. Il finale ampio unisce potenza ed eleganza. Tutto è in equilibrio, offrendo una nota finale persistente e armoniosa che permette di apprezzare la purezza e la ricchezza del frutto, che si protrae per oltre 60 secondi.» (Jeff Leve 2026)
Consegna: 1° semestre 2028
Confezione: Cartone neutro da 1 a 5 bottiglie acquistate e Cassa di legno originale per multipli di 6 bottiglie
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Bettane & Desseauve
Tenuta premiata (guida 2020) con 5 stelle (I produttori d'eccezione, quelli che rappresentano il massimo livello di qualità in Francia e nel mondo)
Informazioni sulla tenuta:
Dal 2003 Bruno Borie, con l’insostituibile aiuto di Éric Boissenot in qualità di consulente enologico, ha permesso a questo rinomato cru di ritrovare il suo massimo livello, molto vicino e talvolta superiore a quello di alcuni premiers crus. Il secondo vino, La Croix-de-Beaucaillou, che comprende i vigneti straordinari dell’ex Terrey Gros Cailloux, è riuscito a raggiungere i migliori della categoria a partire dal 2005. Un terzo Saint-Julien, Lalande-Borie, storico marchio molto apprezzato nel commercio, indica un vino morbido, elegante e precoce, proveniente da vigneti che nel 1855 appartenevano allo Château Lagrange.
Decanter
Vino valutato (guida 2026) 98/100
A proposito del vino:
Un colore di tale vivacità e brillantezza nel bicchiere, con un bordo rosa acceso. Aromi maturi, quasi inebrianti: frutti di bosco profumati, con una nota floreale essiccata e sentori di cioccolato fondente. Maturato e ampio al palato, non così seducente e cremoso come il Ducru sa essere di solito; qui è più granuloso e un po' più serrato, con tannini e una struttura ben presenti, su uno sfondo di frutti neri. Serio, persino sensuale, con note legnose ben presenti – liquirizia e chiodi di garofano. Il bouquet è assolutamente incredibile, di grande intensità, ma non ha ancora trovato il suo equilibrio. Un'acidità che fa venire l'acquolina in bocca, una superba struttura tannica: questo vino è molto ricco. Il finale è fresco, vivace e arioso. Adoro la sua intensità, ben diversa da quella di molti altri vini di questa Annata è costruito come un cavallo da corsa, muscoloso e ampio, ma anche morbido e agile. Adoro la sua personalità e penso che questo vino abbia una lunga vita davanti a sé. C'è purezza, chiarezza e brillantezza. pH di 3,74. Resa di 22 hl/ha. Vendemmia dal 2 al 23 settembre.
Robert Parker - Wine Advocate
Tenuta classificata come «Recommended» (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)
Informazioni sulla tenuta:
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Tenuta valutata (guida 2020) 3 stelle (Rappresentano l'eccellenza dei vigneti francesi. I migliori terroir coltivati dai più grandi viticoltori. Degustare i loro vini è sempre un momento magico)
Informazioni sulla tenuta:
Gli appassionati dei grandi Médoc classici troveranno pane per i loro denti con Ducru-Beaucaillou. Bruno Borie gestisce questo superbo cru con talento e determinazione; negli ultimi anni lo ha portato ai vertici della classifica dei Bordeaux. Mai ostentati, né troppo estratti né troppo potenti, questi vini brillano per la loro distinzione e la setosità della loro materia. Si tratta di grandi Médoc profondi, digeribili ed equilibrati. Attenzione però, poiché un Ducru-Beaucaillou si rivela pienamente solo con l’invecchiamento, è sempre un peccato degustarlo troppo presto; la sua grande freschezza nel finale e l’elegante grana dei suoi tannini testimoniano l’eccezionale capacità del cuore del suo terroir. Croix de Beaucaillou, un tempo secondo vino del château, è ormai un cru a sé stante, con un appezzamento dedicato.
James Suckling
Tenuta valutata come «Raccomandata»
Jeb Dunnuck
Vino valutato (guida 2026) 97-99/100
A proposito del vino:
Di un colore porpora intenso e completamente opaco, lo Château Ducru-Beaucaillou 2025, Preferito vero e proprio Preferito, è composto per il 79% da Cabernet Sauvignon e per il 21% da Merlot, il tutto affinato in botti nuove al 100%. Al naso è ricco e concentrato, con note di crema di ribes nero puro, grafite, ciliegie nere mature, legno speziato e aromi che ricordano la matita appena temperata. Al palato è corposo, con un centro denso e concentrato, tannini maturi e crescenti e un bel finale. Presenta una gradazione alcolica del 13,44% e un pH di 3,8. Questo Ducru strutturato, puro e incredibilmente preciso mi ricorda leggermente il 2010, con forse un tocco di finezza in più.
Yves Beck
Vino valutato (guida 2026) 99-100/100
A proposito del vino:
La finezza e la profondità del bouquet sono evidenti fin dal primo momento. Senza giri di parole, ma con pertinenza e metodo. Ho l’impressione di parlare con il mio amico Bruno Borie! La sottigliezza e la ricchezza aprono le porte a mille e una sensazione, dove ogni elemento si completa a vicenda con rara precisione. Il bouquet da solo rivela la grandezza del Ducru Beaucaillou. Si notano, tra l’altro, sfumature di grafite, cedro, more e legno di liquirizia. Al palato, il vino colpisce per la sua capacità di incorniciare la propria potenza, di rivelare i dettagli con finezza ed esattezza e di raccontare il suo evidente legame con il terroir ghiaioso-argilloso (Graves de Güns). I tannini hanno rilievo, presa e non sono per questo meno fini e sottili. Assicurano un vigore sereno e preciso che ha come compagna un'acidità tanto incisiva quanto strutturante e che esalta il temperamento presente avendo cura di mantenere la finezza al centro dell'attenzione. Un Ducru emozionante, toccante, tanto è fedele a se stesso, tanto è grandioso. Non ha nemmeno bisogno di adattarsi al tempo, basta a se stesso, non per capriccio, ma per sincerità. Una vera personalità; imponente, persistente, entusiasmante! 2033-2070
The Wine Cellar Insider - Jeff Leve
Vino valutato (guida 2026) 98-100/100
A proposito del vino:
Le cinque spezie, le rose, gli iris e i fiori bianchi costituiscono solo una parte della gamma aromatica. Vi si ritrovano anche note di liquirizia, caffè espresso, fumo, tabacco, more e ciliegie nere. È tuttavia il palato a rubare la scena, con la sua gamma di frutti neri e rossi sensuali, setosi e raffinati, di spezie asiatiche, cioccolato, erbe aromatiche e foglie di menta. Il finale ampio unisce potenza ed eleganza. Tutto è in equilibrio, offrendo una nota finale persistente e armoniosa che permette di apprezzare la purezza e la ricchezza del frutto, che indugia per oltre 60 secondi. Deriva da un assemblaggio di 79% di Cabernet Sauvignon e 21% di Merlot, con una gradazione alcolica del 13,44% e un pH di 3,74. La vendemmia si è svolta dal 2 al 23 settembre. L'anno 2025 segna la vendemmia più precoce e più lunga nella storia della tenuta. Le rese sono state di 22 ettolitri per ettaro. Da bere tra il 2032 e il 2070.
