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Louis Jadot - Marsannay 2012

Louis Jadot - Marsannay 2012

16/20

Bettane & Desseauve

(Note Annata , 2011)
Di un bel colore intenso, questo Marsannay si presenta molto fine al naso, con aromi di mora selvatica, prugna secca e ribes nero; al palato prevalgono i sapori tannici, con una buona morbidezza. Un rosso armonioso che si abbina perfettamente alle carni rosse arrosto, alla griglia o brasate... Da non perdere!

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Sito valutato
21.715 recensioni
-20€

a partire da 99 € sul tuo primo ordine

Settore

Louis Jadot

Annata

2012

Denominazione

Marsannay

Regione

Borgogna

Vitigni

100% Pinot Noir

Terroir

i terreni sono di colore marrone scuro, asciutti, di composizione calcarea-marnos-argillosa, con sassi e ghiaia che favoriscono un buon drenaggio naturale

Viticoltura

coltivazione ragionata senza alcun impiego di prodotti sintetici. I lavori vengono effettuati con il trattore o, nei vigneti meno accessibili, con il cavallo. Nessuna aratura profonda, ma solo interventi superficiali per preservare la struttura del suolo

Vendemmia

in parte manuali

Vinificazione

vinificato in vasche per circa 3-4 settimane

Allevamento

in botti di rovere per circa 12-15 mesi

Occhio

bel colore intenso

Naso

molto fine, con sentori di mora selvatica, prugna secca e ribes nero

Palato

sapori tannici e caratterizzati da una buona morbidezza

Servire

a 13-15°C

Apri

Mezz'ora prima

Bere a partire da

2015

Bere prima

2024

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

Si abbina molto bene alle carni rosse arrosto, alla griglia o brasate. Più invecchiato, si abbina meglio a piatti marinati o con salse saporite: stufati e formaggi dal profumo intenso...

Maggiori informazioni su Louis Jadot

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Bettane & Desseauve

Bettane & Desseauve

Vino valutato (guida 2015) 16/20 (Annata 2011) (Ottimo vino)

Tenuta valutata (guida 2025) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)

Informazioni sulla tenuta:

Il coinvolgimento della famiglia Gagey in questo vero e proprio gioiello del patrimonio storico della Borgogna risale alla morte di Louis-Auguste Jadot. In assenza di eredi, nel 1962 la tenuta viene affidata ad André Gagey, che ne rimarrà l’amministratore fino al 1991, quando cederà le redini al figlio Pierre-Henry, oggi alla guida dei 225 ettari di vigneto. Dal 2011 la vinificazione è affidata a Frédéric Barnier, che ha saputo succedere egregiamente a Jacques Lardière, migliorando ulteriormente la costanza e l’omogeneità di tutte le annate. I bianchi vengono pigiati con pressa pneumatica e fermentati direttamente in botte, dove vengono sottoposti a un affinamento sui lieviti con rimontaggi periodici per un periodo compreso tra i 12 e i 20 mesi. I vini rossi vengono vinificati dopo la diraspatura, senza pigiatura e senza pre-fermentazione a freddo, e subiscono una fermentazione in vasca da 25 a 27 giorni prima di iniziare l’affinamento da 12 a 22 mesi in botti, di cui un terzo nuove.
Robert Parker - Wine Advocate

Robert Parker - Wine Advocate

Azienda classificata come “Recommended” (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)

RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini francesi

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Tenuta valutata (guida 2022) 1*Stella (Stelle emergenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)

Informazioni sulla tenuta:

Questa prestigiosa casa di commercio è gestita con grande efficienza da Pierre-Henry Gagey, molto attivo in Borgogna. La casa vanta una gamma tra le più ampie e una splendida collezione di terroir, che comprende le principali denominazioni borgognone. Frédéric Barnier, responsabile della vinificazione dal 2012, sta gradualmente imprimendo il proprio stile, rendendo i vini più puliti. La costanza è uno dei punti di forza di questa casa. Se i bianchi presentano un bell’equilibrio, i rossi sono austeri e severi, con note legnose che prevalgono sul frutto e persino sentori di acetato che, quest’anno, rendono difficile l’interpretazione di alcune cuvée. Speriamo che si tratti di un fenomeno passeggero, poiché la reputazione della casa è a rischio.
James Suckling

James Suckling

Tenuta valutata come “Raccomandata”

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