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Louis Jadot - Meursault Perrières 1er Cru 2009

Louis Jadot - Meursault Perrières 1er Cru 2009

Vino valutato 5/5Vino valutato 5/5Vino valutato 5/5Vino valutato 5/5Vino valutato 5/5
5/5 (1 clienti)
Nota: Robert Parker 90/100
Il Meursault Les Perrières è un bel Premier Cru, uno dei più complessi e raffinati della denominazione. Proviene da vigneti di Chardonnay che crescono su marne bianche. Confina con altri due rinomati Premier Cru: proprio sopra gli «Charmes» e accanto ai «Genevrières». Una bottiglia rara, potente e complessa, da degustare in buona compagnia!

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Sito valutato
21.715 recensioni
-20€

a partire da 99 € sul tuo primo ordine

Settore

Louis Jadot

Cuvée

1er Cru Perrières

Annata

2009

Denominazione

Meursault 1er Cru

Regione

Borgogna

Vitigni

100% Chardonnay

Terroir

vigneto su un dolce pendio che poggia su marne bianche, proprio sopra le «Charmes» e accanto alle «Genevrières»

Viticoltura

Coltivazione ragionata senza alcun impiego di prodotti sintetici. I lavori vengono effettuati con il trattore o, nei vigneti meno accessibili, con il cavallo. Non si ricorre all’aratura profonda, ma solo a interventi superficiali per preservare la struttura del suolo.

Vendemmia

in parte manuali

Vinificazione

Fermentazione in botti

Allevamento

15-18 mesi in botti di rovere

Gradazione alcolica

13,5%

Occhio

colore intenso, giallo-oro, riflessi dorati

Naso

ricco e generoso, che si apre con aromi di fiori bianchi e note vanigliate

Palato

Ha una struttura decisa, è corposo al palato con aromi di frutta matura e note di vaniglia, mandorle e nocciole. Lunga persistenza in bocca

Servire

In caraffa a 12 °C

Apri

1 ora prima di servire

Bere a partire da

2012

Bere prima

2021

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

La puissance et la souplesse de ce vin en fait un compagnon id&eacute;al pour des mets &agrave; la fois onctueux et &eacute;pic&eacute;s, chauds ou froids : foie gras, poissons et crustac&eacute;s en sauce, volaille &agrave; la cr&egrave;me, blanquettes, fromages forts...<br/>

Maggiori informazioni su Louis Jadot

Maggiori informazioni su Meursault

Bettane & Desseauve

Bettane & Desseauve

Tenuta valutata (guida 2025) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)

Informazioni sulla tenuta:

Il coinvolgimento della famiglia Gagey in questo vero e proprio gioiello del patrimonio storico della Borgogna risale alla morte di Louis-Auguste Jadot. In assenza di eredi, nel 1962 la tenuta viene affidata ad André Gagey, che ne rimarrà l’amministratore fino al 1991, quando cederà le redini al figlio Pierre-Henry, oggi alla guida dei 225 ettari di vigneto. Dal 2011 la vinificazione è affidata a Frédéric Barnier, che ha saputo succedere egregiamente a Jacques Lardière, migliorando ulteriormente la costanza e l’omogeneità di tutte le annate. I bianchi vengono pigiati con pressa pneumatica e fermentati direttamente in botte, dove vengono sottoposti a un affinamento sui lieviti con rimontaggi periodici per un periodo compreso tra i 12 e i 20 mesi. I vini rossi vengono vinificati dopo la diraspatura, senza pigiatura e senza pre-fermentazione a freddo, e subiscono una fermentazione in vasca da 25 a 27 giorni prima di iniziare l’affinamento da 12 a 22 mesi in botti, di cui un terzo nuove.
Robert Parker - Wine Advocate

Robert Parker - Wine Advocate

Azienda classificata come “Recommended” (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)

RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini francesi

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Tenuta valutata (guida 2022) 1*Stella (Stelle emergenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)

Informazioni sulla tenuta:

Questa prestigiosa casa di commercio è gestita con grande efficienza da Pierre-Henry Gagey, molto attivo in Borgogna. La casa vanta una gamma tra le più ampie e una splendida collezione di terroir, che comprende le principali denominazioni borgognone. Frédéric Barnier, responsabile della vinificazione dal 2012, sta gradualmente imprimendo il proprio stile, rendendo i vini più puliti. La costanza è uno dei punti di forza di questa casa. Se i bianchi presentano un bell’equilibrio, i rossi sono austeri e severi, con note legnose che prevalgono sul frutto e persino sentori di acetato che, quest’anno, rendono difficile l’interpretazione di alcune cuvée. Speriamo che si tratti di un fenomeno passeggero, poiché la reputazione della casa è a rischio.
James Suckling

James Suckling

Tenuta valutata come “Raccomandata”

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