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Louis Jadot - Puligny-Montrachet Champ-Gain 1er Cru 2009

Louis Jadot - Puligny-Montrachet Champ-Gain 1er Cru 2009

Vino valutato 4/5Vino valutato 4/5Vino valutato 4/5Vino valutato 4/5Vino valutato 4/5
4/5 (1 clienti)
Nota: Robert Parker 90/100
Questo Puligny-Montrachet Champ-Gain è un bianco che esprime magnificamente il proprio terroir: molto elegante, con una struttura ampia e di grande finezza. Un vino caratterizzato da gustosi aromi minerali, di nocciole, frutta e fiori bianchi, con una lunga persistenza sul finale. Una bottiglia davvero eccellente!

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Sito valutato
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-20€

a partire da 99 € sul tuo primo ordine

Settore

Louis Jadot

Cuvée

1er Cru Champ-Gain

Annata

2009

Denominazione

Puligny-Montrachet 1er Cru

Regione

Borgogna

Vitigni

100% Chardonnay

Terroir

terreno argilloso-calcareo, ricco di sassi, ben drenato, che si riscalda facilmente, esposto a est

Viticoltura

Coltivazione ragionata senza alcun impiego di prodotti sintetici. I lavori vengono effettuati con il trattore o, nei vigneti meno accessibili, con il cavallo. Nessuna aratura profonda, ma solo interventi superficiali per preservare la struttura del suolo

Vendemmia

in parte manuali

Vinificazione

vinificazione tradizionale

Allevamento

circa 18 mesi in botti di rovere

Gradazione alcolica

13,5%

Occhio

abito color oro pallido con riflessi verdi

Naso

sprigiona aromi minerali, di nocciole, di frutta e di fiori bianchi

Palato

elegante, dalla struttura al tempo stesso ampia e di grande finezza, con una lunga persistenza

Servire

a 12-14°C

Apri

Mezz'ora prima

Bere a partire da

2013

Bere prima

2021

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

Questo grande vino è pensato per accompagnare piatti di alta cucina: crostacei, pesce in camicia o alla panna, formaggi dal sapore deciso come il Munster e il Comté ben stagionato...

Maggiori informazioni su Louis Jadot

Maggiori informazioni su Puligny-Montrachet

Bettane & Desseauve

Bettane & Desseauve

Tenuta valutata (guida 2025) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)

Informazioni sulla tenuta:

Il coinvolgimento della famiglia Gagey in questo vero e proprio gioiello del patrimonio storico della Borgogna risale alla morte di Louis-Auguste Jadot. In assenza di eredi, nel 1962 la tenuta viene affidata ad André Gagey, che ne rimarrà l’amministratore fino al 1991, quando cederà le redini al figlio Pierre-Henry, oggi alla guida dei 225 ettari di vigneto. Dal 2011 la vinificazione è affidata a Frédéric Barnier, che ha saputo succedere egregiamente a Jacques Lardière, migliorando ulteriormente la costanza e l’omogeneità di tutte le annate. I bianchi vengono pigiati con pressa pneumatica e fermentati direttamente in botte, dove vengono sottoposti a un affinamento sui lieviti con rimontaggi periodici per un periodo compreso tra i 12 e i 20 mesi. I vini rossi vengono vinificati dopo la diraspatura, senza pigiatura e senza pre-fermentazione a freddo, e subiscono una fermentazione in vasca da 25 a 27 giorni prima di iniziare l’affinamento da 12 a 22 mesi in botti, di cui un terzo nuove.
Robert Parker - Wine Advocate

Robert Parker - Wine Advocate

Azienda classificata come “Recommended” (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)

RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini francesi

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Tenuta valutata (guida 2022) 1*Stella (Stelle emergenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)

Informazioni sulla tenuta:

Questa prestigiosa casa di commercio è gestita con grande efficienza da Pierre-Henry Gagey, molto attivo in Borgogna. La casa vanta una gamma tra le più ampie e una splendida collezione di terroir, che comprende le principali denominazioni borgognone. Frédéric Barnier, responsabile della vinificazione dal 2012, sta gradualmente imprimendo il proprio stile, rendendo i vini più puliti. La costanza è uno dei punti di forza di questa casa. Se i bianchi presentano un bell’equilibrio, i rossi sono austeri e severi, con note legnose che prevalgono sul frutto e persino sentori di acetato che, quest’anno, rendono difficile l’interpretazione di alcune cuvée. Speriamo che si tratti di un fenomeno passeggero, poiché la reputazione della casa è a rischio.
James Suckling

James Suckling

Tenuta valutata come “Raccomandata”

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