1jour1vin
21.715 recensioni dei clienti
Louis Jadot - Saint-Véran 2022

Louis Jadot - Saint-Véran 2022

Vino valutato 4/5Vino valutato 4/5Vino valutato 4/5Vino valutato 4/5Vino valutato 4/5
4/5 (1 clienti)

88/100

Vinous

chardonnay
grasso
freschezza
sushi
«Il Saint-Véran 2022 presenta un bouquet floreale ben definito, con sentori di ranuncolo e prato umido che si dispiegano nel bicchiere. Al palato è ben equilibrato, con un’apertura maliziosa e un’acidità vivace. Lo stile è classico e, in effetti, alla cieca (come in questo caso), avrei pensato che si trattasse di un 2021 anziché di un 2022. Si tratta comunque di un Saint-Véran ben fatto che dovrebbe invecchiare bene. Degustato alla cieca durante la degustazione del BIVB.» (Vinous 2023). Provate questo Saint-Véran con il sushi!

Acquista i tuoi vini Louis Jadot al miglior prezzo in un’asta privata!

Sito valutato
21.715 recensioni
-20€

a partire da 99 € sul tuo primo ordine

Settore

Louis Jadot

Annata

2022

Denominazione

Saint-Véran

Regione

Borgogna

Vitigni

100% Chardonnay

Terroir

Dolci pendii di roccia argilloso-calcarea del Giurassico

Viticoltura

Tradizionale e curata

Vendemmia

A maturazione ottimale

Vinificazione

Tradizionale in serbatoi di acciaio inossidabile

Allevamento

In serbatoi di acciaio inossidabile

Gradazione alcolica

12.5%

Naso

Note floreali e di frutta a polpa bianca

Palato

Fresca e profumata, con una bella struttura aromatica

Servire

A 10-12 °C

Bere prima

2027

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

Da gustare con un'insalata di soia, sushi, involtini primavera, torta salata alle verdure, lumache alla borgognona, formaggi di capra...

Maggiori informazioni su Louis Jadot

Maggiori informazioni su Saint-Véran

Bettane & Desseauve

Bettane & Desseauve

Tenuta valutata (guida 2025) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)

Informazioni sulla tenuta:

Il coinvolgimento della famiglia Gagey in questo vero e proprio gioiello del patrimonio storico della Borgogna risale alla morte di Louis-Auguste Jadot. In assenza di eredi, nel 1962 la tenuta viene affidata ad André Gagey, che ne rimarrà l’amministratore fino al 1991, quando cederà le redini al figlio Pierre-Henry, oggi alla guida dei 225 ettari di vigneto. Dal 2011 la vinificazione è affidata a Frédéric Barnier, che ha saputo succedere egregiamente a Jacques Lardière, migliorando ulteriormente la costanza e l’omogeneità di tutte le annate. I bianchi vengono pigiati con pressa pneumatica e fermentati direttamente in botte, dove vengono sottoposti a un affinamento sui lieviti con rimontaggi periodici per un periodo compreso tra i 12 e i 20 mesi. I vini rossi vengono vinificati dopo la diraspatura, senza pigiatura e senza pre-fermentazione a freddo, e subiscono una fermentazione in vasca da 25 a 27 giorni prima di iniziare l’affinamento da 12 a 22 mesi in botti, di cui un terzo nuove.
Robert Parker - Wine Advocate

Robert Parker - Wine Advocate

Azienda classificata come “Recommended” (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)

RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini francesi

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Tenuta valutata (guida 2022) 1*Stella (Stelle emergenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)

Informazioni sulla tenuta:

Questa prestigiosa casa di commercio è gestita con grande efficienza da Pierre-Henry Gagey, molto attivo in Borgogna. La casa vanta una gamma tra le più ampie e una splendida collezione di terroir, che comprende le principali denominazioni borgognone. Frédéric Barnier, responsabile della vinificazione dal 2012, sta gradualmente imprimendo il proprio stile, rendendo i vini più puliti. La costanza è uno dei punti di forza di questa casa. Se i bianchi presentano un bell’equilibrio, i rossi sono austeri e severi, con note legnose che prevalgono sul frutto e persino sentori di acetato che, quest’anno, rendono difficile l’interpretazione di alcune cuvée. Speriamo che si tratti di un fenomeno passeggero, poiché la reputazione della casa è a rischio.
Vinous

Vinous

Vino valutato (guida 2023) 88/100

A proposito del vino:

Il Saint-Véran 2022 presenta un bouquet floreale ben definito, con sentori di ranuncolo e prato umido che si dispiegano nel bicchiere. Al palato è ben equilibrato, con un’apertura maliziosa e un’acidità vivace. Lo stile è classico e, in effetti, alla cieca (come in questo caso), avrei pensato che si trattasse di un 2021 anziché di un 2022. Si tratta comunque di un Saint-Véran ben fatto che dovrebbe invecchiare bene. Degustato alla cieca durante la degustazione del BIVB.
James Suckling

James Suckling

Tenuta valutata come “Raccomandata”

Caricamento in corso...