Domaine Louis Magnin - Mondeuse Tout un Monde 2012
16/20
Bettane & Desseauve
«Una Mondeuse proveniente da vigneti centenari, delicatamente speziata, ampia e potente, di grande persistenza ed energia. Con le sue note affumicate, ricorda i grandi Syrah del Rodano settentrionale!» (Guida ai vini Bettane & Desseauve 2018) Potente e rotonda, con un leggero sentore di sottobosco, questa Mondeuse di Louis Magnin è un vero vino da intenditori.
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Occhio
Colore rubino intenso
Naso
Con sentori di violetta, mirtillo, ciliegia e pepe di Sichuan
Palato
Ricco e caratterizzato da note minerali, al palato avvolge una grana levigata in una consistenza patinata
Servire
A 16-18°C
Apri
1 ora prima
Bere prima
2025
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare con selvaggina, pollame, carni alla griglia...
Bettane & Desseauve
Vino valutato (guida 2018) 16/20 (Vino molto buono)
Tenuta valutata (guida 2023) 3*stelle (Una produzione di alta qualità, che può fungere da riferimento nel proprio settore)
A proposito del vino:
Un vino ottenuto da vitigni centenari, dal gusto delicatamente speziato, ampio e potente, di grande persistenza ed energia. Con le sue note affumicate, ricorda i grandi Syrah del Rodano settentrionale!
Informazioni sulla tenuta:
I coniugi Magnin sono tra le figure emblematiche del vigneto savoiardo. Questi due appassionati della vigna, che dal 2012 praticano l’agricoltura biologica certificata, hanno deciso di ridurre la superficie della tenuta a tre ettari a partire dalla vendemmia 2018. Una gamma ridotta, certo, ma sia i bianchi che i rossi sono vini di grande bellezza.
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Tenuta valutata (guida 2023) 1*Stella (Stelle nascenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)
Informazioni sulla tenuta:
Questa tenuta artigianale ha svolto un ruolo fondamentale nella storia contemporanea dei vigneti della Savoia. La superficie coltivata si è ridotta, ma il lavoro meticoloso, sia in vigna che in cantina, permette a Louis Magnin di raggiungere vette di espressione sia nei rossi che nei bianchi. Perfezionista, dimostra attraverso i suoi diversi Annate una costanza che pochi produttori raggiungono in questa regione. Meno opulenti rispetto al passato, i bianchi privilegiano l’intensità minerale. Tra i Mondeuse, fiammeggianti ma destinati all’invecchiamento, continuiamo a preferire (spesso, ma non quest’anno!) le cuvée affinate in vasche a quelle affinate in barrique.
