Pagus de Lagrange Haut-Médoc 2019 - 3ème vin
88/100
James Suckling
«Precedentemente noto come Le Haut-Médoc de Lagrange!»
«Al naso, il bouquet è ricco di frutta dolce e fiori secchi. Il corpo è medio, con un bel frutto e un finale leggero. Un po’ magro, ma piacevole. Da bere subito. » (James Suckling 2022) - Pagus de Lagrange è il terzo vino della tenuta precedentemente denominata Le Haut-Médoc de Lagrange. La bottiglia Annata sfoggia una nuova etichetta ispirata alla precisione e all’innovazione. Grazie alla sua semplicità, essa lascia trasparire l’autenticità dello Château Lagrange.
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Naso
Profumo fruttato e floreale
Palato
Freschezza con aromi di ribes nero, ciliegia e liquirizia. La predominanza del Merlot conferisce volume, morbidezza ed equilibrio all’insieme
Servire
A 16-18°C
Apri
1 ora prima
Bere a partire da
2022
Bere prima
2030+
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare con pollame, carni rosse alla griglia e formaggi delicati...
Bettane & Desseauve
Tenuta valutata (guida 2021) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)
Informazioni sulla tenuta:
Questa vasta tenuta vinicola, caratterizzata da una grande omogeneità proprio come la vicina Gruaud-Larose, ha visto i propri vigneti invecchiare e conferire un’intensità senza precedenti al grande vino, affinando al contempo il proprio stile negli ultimi tre anni, grazie all’impegno dell’attuale team tecnico. Il suo vino è un’espressione schietta, classica, quasi minerale dei migliori terreni di Saint-Julien, che rivela un’innegabile affinità di gusto e stile con Léoville-Las-Cases, il che non è certo un complimento da poco. Ottimo rapporto qualità-prezzo.
Guide des Vins Gault & Millau
Tenuta classificata con 5 stelle (Produzione eccezionale)
Informazioni sulla tenuta:
Spesso è grazie alla volontà del proprietario che i castelli di Bordeaux riescono a trovare la loro piena espressione. Lagrange non ha avuto fortuna, cambiando spesso proprietario. Ha dovuto attendere l’arrivo del gruppo giapponese Suntory, nel 1983, per beneficiare di tutte le cure necessarie: ricostituzione del vigneto, nuova cantina di vinificazione e, soprattutto, un team d’eccezione guidato da Marcel Ducasse – sostituito, nel 2007, da Bruno Eynard, che lo aveva affiancato per 17 anni. La nuova cantina è ora al servizio di vinificazioni parcellari ancora più accurate.
Robert Parker - Wine Advocate
Tenuta classificata come “Recommended” (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Tenuta valutata (guida 2019) Selezionata (Ricordiamo che questa guida è una classifica e che, in quanto tale, tutte le tenute in essa riportate, anche quelle senza stella, rappresentano, a nostro avviso, l’eccellenza della produzione francese.)
Informazioni sulla tenuta:
Acquistato dal gruppo giapponese Suntory nel 1983, il castello si è rapidamente affermato come un punto di riferimento sicuro e costante della denominazione, producendo vini eleganti, ben strutturati e sempre accessibili. Una vasta tenuta gestita con serietà, ma le cui ultime Annate, pur non essendo affatto deludenti, ci sono sembrate un po’ meno convincenti. In un contesto altamente competitivo, di fronte a produttori vicini che non trascurano alcun dettaglio per produrre i vini migliori possibili, Lagrange appare un po’ statico, il che ci porta a togliergli la stella.
James Suckling
Vino valutato (guida 2022) 88/100
Tenuta valutata (guida 2021) Consigliata
Informazioni sul vino:
Al naso, il bouquet è ricco di frutta dolce e fiori secchi. Il corpo è medio, con un bel sentore fruttato e un finale leggero. Un po’ scarno, ma piacevole. Da degustare subito.
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