Château de Fieuzal Pessac-Léognan rouge 2025 - Grand Cru Classé (Primeurs)
96-98/100
Yves Beck
94-96/100
Robert Parker
94-95/100
Terre de Vins
94/100
Decanter
«È un vino intramontabile e uno dei migliori rapporti qualità-prezzo di Bordeaux di quest’anno! ~ Wine Advocate»
«Il 2025 di Fieuzal, vendemmiato tra il 4 e il 26 settembre, è un assemblaggio composto per il 50% da Cabernet Sauvignon, per il 40% da Merlot e per il 10% da Petit Verdot. Nel bicchiere sprigiona aromi di ribes nero, more, glicine e fiori. Di corpo da medio a ampio, complesso e preciso, si articola attorno a un cuore fruttato e carnoso, incorniciato da tannini vellutati e finemente cesellati, e si conclude con un finale lungo, arioso e profumato. Più strutturato del solito, rimane ben equilibrato, sostenuto da un’acidità vivace e da una sottile nota amara gastronomica nel finale. Si tratta di un’espressione classica e di uno dei migliori rapporti qualità-prezzo di Bordeaux di quest’anno.» (The Wine Advocate 2026)
Consegna: 1° semestre 2028
Confezione: Cartone neutro da 1 a 5 bottiglie acquistate e cassa di legno originale per multipli di 6 bottiglie
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a partire da 99 € sul tuo primo ordine
Servire
A 16-18°C
Bere a partire da
2029
Bere prima
2055
Bettane & Desseauve
Tenuta valutata (guida 2023) 3*stelle (Una produzione di alta qualità, che può fungere da punto di riferimento nel proprio settore)
Informazioni sulla tenuta:
Questa tenuta è stata a lungo famosa innanzitutto per il suo vino bianco, uno dei più completi di Léognan, e poi anche per il suo rosso, che al suo meglio rappresenta uno degli esempi più brillanti del carattere dei Pessac-Léognan. L’ultimo decennio segna il ritorno ai massimi livelli del Fieuzal bianco. Le nuove cantine, estremamente efficienti, dotate di numerose piccole vasche di varia capienza, in cemento, acciaio inossidabile o legno, consentono ora a Stephen Carrier, il direttore, di realizzare prodotti di altissima qualità.
Decanter
Vino valutato (guida 2026) 94/100
Informazioni sul vino:
Aromi di frutti rossi maturi e di mora aprono il palato con un’acidità rinfrescante che, in questo caso specifico, esalta l’impressione di frutta succosa e succulenta, piuttosto che quella di tannini duri. Il finale è lungo e sapido, rafforzando l’equilibrio del vino tra maturità e vivacità, il che lo rende una presentazione en primeur molto convincente. Una seconda degustazione allo Château Olivier, lo stesso giorno, ha rivelato un vino leggermente più chiuso e riservato, ma la cui qualità e armonia di fondo rimangono evidenti. 2030 - 2044
Robert Parker - Wine Advocate
Vino valutato (guida 2026) 94-96/100 (Vino straordinario)
Tenuta valutata (guida 2023) Raccomandata (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)
Informazioni sul vino:
Il 2025 di Fieuzal, vendemmiato tra il 4 e il 26 settembre, è un assemblaggio composto per il 50% da Cabernet Sauvignon, per il 40% da Merlot e per il 10% da Petit Verdot. Nel bicchiere sprigiona aromi di ribes nero, more, glicine e fiori. Di corpo medio-ampio, complesso e preciso, si articola attorno a un cuore fruttato e carnoso, incorniciato da tannini vellutati e finemente cesellati, e si conclude con un finale lungo, arioso e profumato. Più strutturato del solito, rimane ben equilibrato, sostenuto da un’acidità vivace e da una sottile nota amarognola gastronomica nel finale. È un’espressione classica e uno dei migliori rapporti qualità-prezzo di Bordeaux di quest’anno.
Informazioni sulla tenuta:
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Tenuta valutata (guida 2023) 1*Stella (Stelle emergenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)
Informazioni sulla tenuta:
Questo cru classé, situato all’estremo sud di Léognan, ha prodotto alcuni dei più grandi bianchi di Bordeaux negli anni ’80. Dopo essere stato venduto nel 1994 alla Banque Populaire, Fieuzal ha subito un declino fino al 2001. È in quell’anno che l’uomo d’affari irlandese Lochlann Quinn ne è diventato proprietario, assumendo poi Stephen Carrier, originario della Champagne, come direttore. Da allora, il cru ha ritrovato un livello eccellente, con una ricerca evidente di corpo, struttura ed eleganza tannica nei rossi, e di freschezza ora con l’ingresso in scena del consulente Thomas Duclos. Tra insuccessi (2013) e grandi successi (2008), i bianchi stanno gradualmente ritrovando il loro carattere integro, intenso e adatto all’invecchiamento.
James Suckling
Tenuta valutata (guida 2023) Consigliata
Terre de Vins
Vino valutato (guida 2026) 94-95/100
Informazioni sul vino:
Uno dei casi più spettacolari della recente ascesa dei cru classé di Graves. Sono stati rivisti i fondamenti: la suddivisione in parcelle è stata rielaborata, la cantina è stata rinnovata (con un maggior numero di tini), è stata aumentata leggermente la percentuale di Merlot, si è fatto ricorso alla consulenza di esperti e la ricerca della freschezza è diventata l’asse portante del lavoro. La tendenza qualitativa si conferma. Naso discreto ma incantevole, primaverile, con sentori di violetta e foglia di alloro. Il lavoro sui tannini (fini e setosi) conferisce al palato un carattere avvolgente, corposo e saporito, con note di puro frutto rosso. E, in effetti, una freschezza energica che persiste. Una sintesi perfetta tra classicismo bordolese e modernità.
Yves Beck
Vino valutato (guida 2026) 96-98/100
Informazioni sul vino:
Che magnifica capacità di concentrarsi così bene sul concetto di freschezza e maturità nel 2025! Il bouquet mette innanzitutto in risalto le sfumature floreali con note di violetta, prima di cedere il posto a sfumature gessose e infine a vivaci sentori di bacche nere mature e liquirizia (ricordiamo en passant che «effluve» è un sostantivo maschile che può tuttavia assumere il genere femminile in ambito letterario, o poetico, il che dimostra che l’Académie française sa essere molto contemporanea in certi casi). Al palato, il vino si rivela progressivamente. Pur avendo un percorso lineare che punta dritto all’obiettivo, si prende il tempo di illustrare ogni fase con pertinenza. Le note soavi e succose dell’attacco precedono un vino elegante e potente, guidato da tannini rinfrescanti, persino succosi, e da un’acidità incisiva che dinamizza il finale, prolungando l’impatto fruttato e sottolineando la freschezza presente. Un vino avvolgente e invitante che si potrà apprezzare sia giovane che meno giovane. 2029-2055
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