Château Haut-Bailly Pessac-Léognan rouge 2025 - Grand Cru Classé (Primeurs)
98-100/100
Jane Anson - Inside Bordeaux
98-99/100
James Suckling
98-99/100
Yves Beck
98-99/100
Terre de Vins
98/100
Decanter
«Una precisione straordinaria che convince per la sua serenità. Un risultato eccezionale che entrerà sicuramente nella Hall of Fame di Haut-Bailly! ~ Yves Beck»
«Splendidi aromi floreali, con una profusione di petali di rosa. Morbido e di grande dolcezza, con tannini setosi e un frutto di ciliegia rossa davvero brillante. Uno stile assolutamente brillante ed energico. Corposo ma succoso, con un’acidità che gli conferisce una struttura e un dinamismo evidenti. Adoro questa espressione leggermente più ampia, che non manca né di profondità né di carattere e che riempie il palato con una consistenza corposa pur rimanendo ariosa, vivace e così fresca. Impressionante. Haut-Bailly è stato uno dei vini più delicati degli ultimi Annate, ma questo è un po’ più schietto, vivace e pieno di carattere, ed è per questo che lo adoro – pur conservando la sua eleganza e raffinatezza. Maturo, incisivo, vivace, schietto. Un grande successo. » (Decanter 2026)
Consegna: primo semestre 2028
Confezione: cartone neutro da 1 a 5 bottiglie acquistate e cassa di legno originale per multipli di 6 bottiglie
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Decanter
Vino valutato (guida 2026) 98/100
A proposito del vino:
Splendidi aromi floreali, con una profusione di petali di rosa. Morbido e di grande dolcezza, con tannini setosi e un frutto di ciliegia rossa davvero brillante. Uno stile assolutamente brillante ed energico. Corposo ma succoso, con un’acidità che gli conferisce una struttura e un dinamismo evidenti. Adoro questa espressione leggermente più ampia, che non manca né di profondità né di carattere e che riempie il palato con una consistenza corposa pur rimanendo ariosa, vivace e così fresca. Impressionante. L’Haut-Bailly è stato uno dei vini più delicati degli ultimi anni Annate, ma questo è un po’ più schietto, vivace e pieno di carattere, ed è per questo che lo adoro – pur conservando la sua eleganza e raffinatezza. Maturo, incisivo, vivace, schietto. Un grande successo. Il 4% di Petit Verdot completa l’assemblaggio. 2035-2055
Robert Parker - Wine Advocate
Azienda classificata come "Recommended" (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)
Informazioni sulla tenuta:
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Tenuta classificata con 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)
Informazioni sulla tenuta:
«Caratterizzata da uno stile personale e incredibilmente accattivante, questa tenuta, acquisita nel 1998 dal banchiere americano Robert Wilmers, offre un vino di una rettitudine e di una classe uniche. Véronique Sanders, nipote dell’ex proprietario, gestisce con cura quotidiana questo cru classé, affiancata dal competente direttore tecnico Gabriel Vialard. Qui produce un vino rosso armonioso e di equilibrio supremo, nel rispetto delle tradizioni bordolesi, senza mai esagerare nel tentativo di superare il profilo molto naturale dei vini. Il terroir di ghiaia su sedimenti ferrosi conferisce ai vini un bouquet di amarene estremamente seducente e una consistenza vellutata che non ha eguali in questa zona di Léognan. È davvero difficile trovare un difetto in un solo vin Annata : tutti, con uno stile inimitabile, lungo e raffinato, raggiungono l’eccellenza. Avviso agli appassionati troppo impazienti: come ogni grande vino che si rispetti, Haut-Bailly può risultare austero in gioventù. Si rivela veramente solo dopo alcuni anni di invecchiamento.»
James Suckling
Vino valutato (guida 2026) 98-99/100
A proposito del vino:
Questo vino delicato e raffinato offre un bel sentore fruttato. I tannini sono perfettamente integrati nel vino e gli conferiscono una consistenza che ricorda quasi quella del Pinot. Seta finissima. È un vino di medio corpo, con un frutto preciso e concentrato e un finale interminabile. L’eccezionale armonia di questo vino giovane invoglia a berlo. 55% di Cabernet Sauvignon, 36% di Merlot, 5% di Cabernet Franc e 4% di Petit Verdot. 13,3% di alcol. pH 3,67.
Terre de Vins
Vino valutato (guida 2026) 98-99/100
A proposito del vino:
«Olistico» è il termine scelto dal team di Haut-Bailly per descrivere questo Annata. Ciò la dice lunga sulla loro fiducia nel risultato. Non possiamo che concordare con loro, tanto questo 2025 si rivela immediatamente seducente grazie alla sua gamma di sentori di ribes nero e grafite, con note floreali che apportano un tocco di freschezza e brillantezza alla densità aromatica che si profila. Una densità che si ritrova al palato, cremosa e setosa, incastonata da tannini dalla definizione molto pura. Il tutto si dispiega su un sottofondo delicatamente mentolato, appena iridescente di una punta salina e succosa nel finale, che si protrae a lungo per la nostra più grande gioia.
Yves Beck
Vino valutato (guida 2026) 98-99/100
A proposito del vino:
Rivelare energia, ricchezza e finezza fin dai primi sentori è garanzia di grandezza e armonia. Ancor prima di assaggiare il vino, si prova inevitabilmente un senso di fiducia unito a gioia. Le sfumature di foglie di pomodoro e pepe di Sichuan mettono in risalto la freschezza, mentre i profumi di violette, ciliegie nere, more e, infine, un tocco di grafite sottolineano la complessità. Leggermente cremoso all’attacco, il vino si sviluppa progressivamente lungo il palato. Segue un percorso lineare e può contare sul prezioso sostegno del suo affinamento e della sua struttura tannica, che fungono da base per il centro bocca, sebbene in realtà sostengano l’intero palato. I tannini a grana fine sono in sintonia con un’acidità strutturante che assicura anche un finale succoso e leggermente salino. Un Haut-Bailly di straordinaria precisione che convince per la sua serenità in un contesto tutto sommato impegnativo, con un risultato eccezionale. Entrerà sicuramente nella Hall of Fame di Haut-Bailly! Credo che l’affinamento gli consentirà inoltre di mettere ancora meglio a fuoco il finale, di trasmettergli l’energia accumulata durante il suo percorso gustativo e di concludersi così con un prolungamento e un rinnovato impatto aromatico. 2030-2065
Jane Anson - Inside Bordeaux
Vino valutato (guida 2026) 98-100/100
