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René Bouvier - Gevrey-Chambertin Racine du Temps 2014 - Viti molto vecchie

René Bouvier - Gevrey-Chambertin Racine du Temps 2014 - Très Vieilles Vignes

16,5/20

Bettane & Desseauve

14,5/20

RVF

«Il Gevrey-Chambertin Racine du Temps presenta un profumo piacevole ed elegante, tra note fruttate e floreali. Denso e compatto, ha un cuore in bocca ben strutturato. È un vino corposo che richiederà tempo per esprimersi appieno, poiché presenta una notevole quantità di tannini.» (Le Guide des Meilleurs Vins de France 2017 - RVF)

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Sito valutato
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Settore

Domaine René Bouvier

Cuvée

Racine du Temps

Annata

2014

Denominazione

Gevrey-Chambertin

Regione

Borgogna

Vitigni

100% Pinot Noir

Terroir

in due località: Les Créots (terreni molto calcarei) e Pince-Vin (terreni marnosi)

Viticoltura

tradizionale e curata

Vendemmia

a maturazione ottimale

Vinificazione

tradizionale per 20 giorni

Allevamento

in botti, di cui il 50% nuove, per 18 mesi

Naso

con sentori di frutti neri. Un profilo complesso che unisce note fruttate, floreali e speziate.

Palato

Consistenza vellutata e ottima viscosità. Classica e sensuale. Note di liquirizia e violetta seguite da un tocco di pepe bianco.

Servire

a 16-18 °C

Bere a partire da

2017

Bere prima

2023

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

si abbina perfettamente a tutte le preparazioni a base di manzo, alla selvaggina, agli stufati, a una costata di vitello brasata, al fegato di vitello, a un cappone ripieno di funghi...

Maggiori informazioni su Domaine René Bouvier

Maggiori informazioni su Gevrey-Chambertin

Bettane & Desseauve

Bettane & Desseauve

Vino valutato (guida 2017) 16,5/20 (Vino di riferimento)

Tenuta valutata (guida 2020) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)

A proposito del vino:

Note di affinamento che si fondono armoniosamente, bel succo corposo e potente. Profondità e un’evidente impronta del terroir in questo vino di “villaggio” pur sempre “semplice”.

Informazioni sulla tenuta:

Bernard Bouvier è uno dei migliori viticoltori di Marsannay, capace di valorizzare il ricco patrimonio di questo comune. Convinto sostenitore dell’infusione, in netto contrasto con le estrazioni intense che la Borgogna ha conosciuto in passato, ama i vini corposi, buoni sia da giovani che da invecchiati, la vendemmia a maturazione e interviene il meno possibile. Ama l’emotività e la sensazione tattile che lo guidano nelle sue scelte. Da segnalare la cordialità dell’accoglienza nella tenuta, un approccio biologico, una gamma di Gevrey, Marsannay e Fixin di riferimento a prezzi accessibili e di grande omogeneità. Un indirizzo che non delude: i vini sono il più possibile fedeli al loro terroir d’origine, grazie alla delicatezza nella vinificazione che caratterizza la produzione della tenuta.
RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini francesi

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Vino valutato (guida 2017) 14,5/20 (Vino buono)

Tenuta valutata (guida 2020) 1*Stella (Stelle emergenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)

A proposito del vino:

Il Gevrey-Chambertin Racine du Temps presenta un profumo gradevole ed elegante, tra note fruttate e floreali. Denso e compatto, al palato risulta ben strutturato. È un vino corposo che richiederà tempo per esprimersi appieno, poiché presenta una forte concentrazione tannica.

Informazioni sulla tenuta:

Questa tenuta a conduzione familiare da tre generazioni vanta un patrimonio eccezionale di vigneti secolari, con un’età media di circa 50 anni. Bernard Bouvier, 52 anni, ha firmato il suo primo “ Annata ” nel 1986 e fa parte di quella generazione di viticoltori che ha portato una ventata di novità in Borgogna. Dopo aver ceduto, come molti altri, al fascino dei vini moderni e molto estratti, ha corretto la rotta per produrre cuvée più raffinate. Il 2009 segna il passaggio al biologico e il 2010 l’inizio dell’utilizzo dell’uva intera, in media al 50% su tutti i vini. Un uso più moderato del legno nuovo e scelte di maturazione più precise hanno recentemente portato a vini molto più maturi, premiati lo scorso anno con una prima stella. La certificazione biologica è stata persa nel 2016, ma è nuovamente in fase di approvazione.

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