Domaine Sainte-Léocadie - Les Clauses 2016
2*Coup de Coeur
Hachette
«L’eleganza, la parola chiave di questa annata che ha conquistato all’unanimità la giuria. Delicato e preciso, al palato sprigiona note golose di mirtilli e piccoli frutti rossi con un tocco vegetale perfettamente rinfrescante. Sulla stessa linea, giocando su tannini croccanti e una bella acidità, il palato trasuda frutta e morbidezza, per poi lasciarsi accompagnare nel finale da una punta di amaro stimolante. Preciso, netto, di una golosità irresistibile, è un Minervois esemplare ed energico.»(Guida Hachette dei Vini 2020) Un ottimo rappresentante della denominazione!
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Naso
Delicato, leggero, con sentori di frutta matura e pietra focaia
Palato
Ampio e di bella concentrazione, con tannini fini. Un ottimo esempio della denominazione, ricco di note speziate.
Servire
A 16-18°C
Bere prima
2022
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare idealmente con una fetta di manzo alla salsa di spugnole, agnello confit al forno, un piccione o ancora piatti dal carattere deciso, come le carni di selvaggina, ad esempio una coscia di capriolo...
Guide Hachette des vins
Vino valutato (guida 2020) 2 * “Coup de Coeur” (Vino eccezionale)
Tenuta valutata (guida 2020) Vini premiati (I vini di questo produttore vengono regolarmente premiati dalla guida)
Informazioni sul vino:
L'eleganza, la parola chiave di questa annata Preferito e all'unanimità dalla giuria. Delicato e preciso, al palato sprigiona note golose di mirtilli e piccoli frutti rossi con un tocco vegetale perfettamente rinfrescante. Sulla stessa linea, giocando su piccoli tannini croccanti e una bella acidità, il palato trasuda frutta e morbidezza, per poi lasciarsi trasportare nel finale da una punta di amaro stimolante. Preciso, netto, di una golosità irresistibile, è un Minervois esemplare ed energico.
Informazioni sulla tenuta:
Situata nella parte sud-orientale della denominazione Minervois, su un terroir di mourrels particolarmente caldo e arido, questa tenuta di 30 ettari prende il nome da una martire venerata dai bisnonni, fondatori del vigneto. Entrato a far parte dell’azienda nel 1996, Thierry Bonnel ha costruito una nuova cantina nel 2002.
