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Château Simone - Palette rosé 2025

Château Simone - Palette rosé 2025

Vino valutato 4/5Vino valutato 4/5Vino valutato 4/5Vino valutato 4/5Vino valutato 4/5
4/5 (1 clienti)

95/100

Bettane & Desseauve

94/100

Robert Parker

(Note Annata e 2024)
concentrato
Da non perdere
gastronomia

«Un rosé straordinario per finezza e concentrazione, una cuvée simbolo della Provenza!»

Rappresentativo dell'anima del calcare di Palette, questo splendido assemblaggio, composto da una moltitudine di vitigni, alcuni dei quali poco conosciuti, è profondo, ben equilibrato e soprattutto complesso. In questo caso, i vigneti esposti a nord conferiscono inoltre una splendida energia e una fresca vivacità a questo nettare. Un must da non perdere!

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Sito valutato
21.548 recensioni
-20€

a partire da 99 € sul tuo primo ordine

Settore

Château Simone

Annata

2025

Denominazione

Palette

Regione

Provenza

Vitigni

45% Grenache, 30% Mourvèdre, 5% Cinsault, 20% cépages secondaires dont Syrah, Castet, Manosquin, Carignan, Muscats divers

Terroir

Sui pendii delle colline esposte a nord, su terreni costituiti da detriti calcarei

Viticoltura

Tradizionale e curata

Vendemmia

Manuali, a piena maturità

Vinificazione

Pigiatura leggera, diraspatura parziale, spremitura con pressa idraulica verticale, assemblaggio con una percentuale di mosto di sfermatura

Allevamento

Affinamento esclusivamente in piccoli barili di rovere, permanenza sui lieviti fini, decantazione naturale tramite travaso

Gradazione alcolica

14%

Occhio

Colore rubino chiaro con riflessi ambrati

Naso

Con delicate note di frutti rossi (fragole, ciliegie)

Palato

Ben strutturato, bella vivacità, bella rotondità, delicata nota fruttata

Servire

A 10-12°C

Bere prima

2031

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

Da gustare con filetti di triglia saltati in padella, peperoni ripieni, calamari fritti o polpo all’aglio...

Maggiori informazioni su Château Simone

Maggiori informazioni su Palette

Bettane & Desseauve

Bettane & Desseauve

Vino valutato (guida 2026) 95/100 (Annata a 2024)

Tenuta valutata (guida 2020) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)

Informazioni sulla tenuta:

È il castello più famoso della denominazione Palette, di cui la famiglia Rougier cura lo stile da quasi due secoli. I 25 ettari di vigneti si trovano a circa 200 metri di altitudine, su un versante esposto a nord che li protegge dall’intensità del sole e dal mistral. Ma il vero tesoro della tenuta è senza dubbio costituito dai suoi numerosi vigneti molto vecchi, curati con un approccio viticolo rispettoso, per i quali è in corso dal 2018 la certificazione ufficiale di agricoltura biologica. Il vino, affinato in cantine a volta scavate nella roccia dai monaci dei Grandi Carmelitani di Aix nel XVI secolo, è spesso sottovalutato quando è giovane. Tutte le annate, dopo alcuni anni di invecchiamento, rivelano una complessità e una profondità ammirevoli, compresi i rosati. È quindi meglio conservare le bottiglie in cantina per un po’ di tempo, con buona pace degli impazienti.

Robert Parker - Wine Advocate

Robert Parker - Wine Advocate

Vino valutato (guida 2025) 94/100 (Annata a 2024) (Vino eccezionale)

RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini francesi

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Tenuta valutata (guida 2021) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)

Informazioni sulla tenuta:

Dalle alture delle colline del castello Simone si delinea un quadro di Cézanne: si ammirano i vigneti secolari aggrappati alle rocce calcaree di Langesse che si aprono a nord verso il monte Sainte-Victoire. “La Simone”, come ama chiamarla la famiglia Rougier, è sicuramente il cru più famoso agli occhi degli appassionati dei grandi vini bianchi mediterranei. È vero che René e Jean-François Rougier coltivano questo bianco lontano da ogni tecnicismo, sfoggiando una razza, un equilibrio e una pienezza incredibili. Uno dei segreti risiede nella pressatura lenta e nell’affinamento di venti mesi in botte di rovere, seguito da un periodo in barrique. È anche il frutto di un appezzamento di 8 ettari, coltivato a diversi vitigni, principalmente clairette (con il 2% di moscato che fa la differenza!), vendemmiati e vinificati in assemblaggio. Il rosato, l’altro punto di forza di Simone, si presenta sempre di bel colore, con un fruttato intenso. Al palato, di grande concentrazione, presenta un potenziale di invecchiamento. Il rosso raggiunge ormai la statura di alcuni grandi vini del sud della Valle del Rodano. Il Grenache e il Mourvèdre gli conferiscono uno spirito caratterizzato da un livello di maturità e da un cuore in bocca più maturi rispetto ai precedenti Annate.

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