Château Simone - Palette rosé 2025
95/100
Bettane & Desseauve
94/100
Robert Parker
«Un rosé straordinario per finezza e concentrazione, una cuvée simbolo della Provenza!»
Rappresentativo dell'anima del calcare di Palette, questo splendido assemblaggio, composto da una moltitudine di vitigni, alcuni dei quali poco conosciuti, è profondo, ben equilibrato e soprattutto complesso. In questo caso, i vigneti esposti a nord conferiscono inoltre una splendida energia e una fresca vivacità a questo nettare. Un must da non perdere!
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Occhio
Colore rubino chiaro con riflessi ambrati
Naso
Con delicate note di frutti rossi (fragole, ciliegie)
Palato
Ben strutturato, bella vivacità, bella rotondità, delicata nota fruttata
Servire
A 10-12°C
Bere prima
2031
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare con filetti di triglia saltati in padella, peperoni ripieni, calamari fritti o polpo all’aglio...
Bettane & Desseauve
Vino valutato (guida 2026) 95/100 (Annata a 2024)
Tenuta valutata (guida 2020) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)
Informazioni sulla tenuta:
È il castello più famoso della denominazione Palette, di cui la famiglia Rougier cura lo stile da quasi due secoli. I 25 ettari di vigneti si trovano a circa 200 metri di altitudine, su un versante esposto a nord che li protegge dall’intensità del sole e dal mistral. Ma il vero tesoro della tenuta è senza dubbio costituito dai suoi numerosi vigneti molto vecchi, curati con un approccio viticolo rispettoso, per i quali è in corso dal 2018 la certificazione ufficiale di agricoltura biologica. Il vino, affinato in cantine a volta scavate nella roccia dai monaci dei Grandi Carmelitani di Aix nel XVI secolo, è spesso sottovalutato quando è giovane. Tutte le annate, dopo alcuni anni di invecchiamento, rivelano una complessità e una profondità ammirevoli, compresi i rosati. È quindi meglio conservare le bottiglie in cantina per un po’ di tempo, con buona pace degli impazienti.
Robert Parker - Wine Advocate
Vino valutato (guida 2025) 94/100 (Annata a 2024) (Vino eccezionale)
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Tenuta valutata (guida 2021) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)
Informazioni sulla tenuta:
Dalle alture delle colline del castello Simone si delinea un quadro di Cézanne: si ammirano i vigneti secolari aggrappati alle rocce calcaree di Langesse che si aprono a nord verso il monte Sainte-Victoire. “La Simone”, come ama chiamarla la famiglia Rougier, è sicuramente il cru più famoso agli occhi degli appassionati dei grandi vini bianchi mediterranei. È vero che René e Jean-François Rougier coltivano questo bianco lontano da ogni tecnicismo, sfoggiando una razza, un equilibrio e una pienezza incredibili. Uno dei segreti risiede nella pressatura lenta e nell’affinamento di venti mesi in botte di rovere, seguito da un periodo in barrique. È anche il frutto di un appezzamento di 8 ettari, coltivato a diversi vitigni, principalmente clairette (con il 2% di moscato che fa la differenza!), vendemmiati e vinificati in assemblaggio. Il rosato, l’altro punto di forza di Simone, si presenta sempre di bel colore, con un fruttato intenso. Al palato, di grande concentrazione, presenta un potenziale di invecchiamento. Il rosso raggiunge ormai la statura di alcuni grandi vini del sud della Valle del Rodano. Il Grenache e il Mourvèdre gli conferiscono uno spirito caratterizzato da un livello di maturità e da un cuore in bocca più maturi rispetto ai precedenti Annate.
