M de Mangot - Bordeaux rosé BIO 2023
90/100
Yves Beck
«Un rosato artigianale creato dalla famiglia Todeschini dello Château Mangot!»
«Questo Merlot proviene da appezzamenti a esso dedicati. Pressatura diretta e bâtonnage sulle fecce. Fin dall’inizio, il vino invita ad essere assaporato, già dai primi sentori del bouquet. Quest’ultimo è caratterizzato dalla freschezza, con scorze di mandarino e note di lampone. La freschezza annunciata dal bouquet trova perfetta corrispondenza al palato, fin dall’attacco. Il vino è croccante, succoso e letteralmente esaltato dal carattere incisivo della sua struttura acida. Un rosato che fa venire l’acquolina in bocca e che delizierà molti palati. » (Yves Beck 2024) - Nato nel 2009 dalla volontà della famiglia Todeschini di creare un rosato da viticoltore. Il M de Mangot è frutto di un lavoro in vigna e di una vinificazione degna di un grande vino bianco!
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Occhio
Abito rosa pallido, chiaro e brillante
Naso
Profumo affascinante e aromatico, con sentori di lamponi, more, fragoline di bosco e scorza di mandarino, arricchito da note di limone e pepe
Palato
Attacco fresco ed energico, aromi di ciliegia, succoso, puro, che stuzzica il palato ed elegante, con una buona persistenza in bocca
Servire
A 12-14°C
Apri
Mezz'ora prima
Bere a partire da
2024
Bere prima
2027
Produzione
Circa 12 600 bottiglie
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare con un ceviche di spigola, un piatto thailandese, gamberi flambé...
Bettane & Desseauve
Tenuta valutata (guida 2022) 2*stelle (Una produzione seria e consigliabile, ma leggermente più regolare e omogenea rispetto alla precedente)
Informazioni sulla tenuta:
Yann e Karl Todeschini hanno preso le misure di questa tenuta di famiglia a Saint-Étienne-de-Lisse: comprende 34 ettari di vigneto in un unico appezzamento su quattro tipi di terroir, dove prevalgono i terreni argilloso-calcarei. I vini che qui si producono sono densi, potenti e compatti; devono assolutamente essere lasciati invecchiare oppure devono essere decantati 2 ore prima di essere serviti.
Guide Hachette des vins
Tenuta valutata (guida 2022) Vini premiati (I vini di questo produttore vengono regolarmente premiati dalla guida)
Informazioni sulla tenuta:
I vigneti fondati nel 1951 da Jean Petit comprendono 37 ettari in un unico appezzamento di Saint-Émilion Grand Cru, su un terroir ricco di calcare con asterie (Mangot, cru antico menzionato già nel 1510), e 16 ettari a Castillon (La Brande), gestiti con rigore dal 1989 da Jean-Guy e Anne-Marie Todeschini, ai quali si sono aggiunti nel 2008 i figli Karl e Yann. Il vigneto è interamente certificato biologico dal 2020 ed è in fase di conversione alla biodinamica.
Robert Parker - Wine Advocate
Tenuta valutata (guida 2022) Raccomandata (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)
Le Figaro vins
Tenuta valutata (guida 2022) Consigliata
Informazioni sulla tenuta:
Menzionato per la prima volta nel 1546, il Château Mangot ha attraversato i secoli fino a diventare oggi un Saint-Émilion Grand Cru nel comune di Saint-Étienne-de-Lisse, nella parte orientale della denominazione. Nel 1952, Simone e Jean Petit acquistarono Mangot con l’intento di restituirgli tutto il suo antico splendore. In 30 anni, la superficie passa da 5 a 37 ettari. Nel 1989, la loro figlia e suo marito, Anne-Marie e Jean-Guy Todeschini, prendono il testimone, non senza aver ristrutturato il vigneto e modernizzato gli impianti. Nel 2008, Karl e Yann, dopo studi e tirocini in Francia e all’estero, si sono uniti ai genitori per apportare entusiasmo, precisione e modernità. Il filo conduttore che accomuna queste tre generazioni? Una filosofia: agire in modo semplice e il più naturale possibile, dando prova di buon senso e attenti alla terra. È stata scelta la lotta ragionata per preservare gli equilibri naturali. In cantina, il lavoro viene svolto per singolo appezzamento per esaltare al meglio le caratteristiche di ciascuno dei 22 appezzamenti della tenuta. La famiglia possiede inoltre 25 ettari a Castillon, con lo château Le Brande.
Yves Beck
Vino valutato (guida 2024) 90/100
A proposito del vino:
Questo Merlot proviene da appezzamenti a esso dedicati. Pressatura diretta e agitazione sulle fecce. Fin dall’inizio, il vino invita ad essere assaporato, già dai primi sentori del bouquet. Quest’ultimo è caratterizzato dalla freschezza, con scorze di mandarino e note di lampone. La freschezza annunciata dal bouquet trova perfetta corrispondenza al palato, fin dall’attacco. Il vino è croccante, succoso e letteralmente esaltato dal carattere incisivo della sua struttura acida. Un rosato che fa venire l’acquolina in bocca e che delizierà molti palati. 2024–2027
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