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Domaine Borie La Vitarèle - Le Grand Mayol 2014

Domaine Borie La Vitarèle - Le Grand Mayol 2014

Vino valutato 3,4/5Vino valutato 3,4/5Vino valutato 3,4/5Vino valutato 3,4/5Vino valutato 3,4/5
3.4/5 (19 clienti)

15,5/20

RVF

87/100

Robert Parker

«In questo vino si percepisce una freschezza rara. La sua vivacità aromatica ricorda il fiore di mandorlo. Unendo, su un terroir fresco in fondo alla valle, Clairette, Vermentino e Bourboulenc, Jean-François Izarn ha fatto centro.» (Le Guide des Meilleurs Vins de France 2017 - RVF) Un piacere garantito!

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Sito valutato
21.470 recensioni
-20€

a partire da 99 € sul tuo primo ordine

Settore

Domaine Borie La Vitarèle

Cuvée

Le Grand Mayol

Annata

2014

Denominazione

Coteaux du Languedoc

Regione

Linguadoca

Vitigni

Clairette, Vermentino, Bourboulenc

Terroir

terreni calcarei situati in fondo a una valle fresca e poco soleggiata

Viticoltura

biologico certificato Ecocert

Vendemmia

manuali

Vinificazione

pressatura delicata delle uve intere, decantazione leggera, fermentazione a 19-21 °C

Allevamento

su fecce fini in serbatoi di acciaio inossidabile, il 10% in barrique nuove

Gradazione alcolica

13,5 %

Biografia

Occhio

colore giallo paglierino, brillante e limpido

Naso

con sentori di agrumi e di infuso di gariga

Palato

minerale e raffinata, un’espressione tipicamente meridionale della freschezza

Servire

a 10-12°C

Apri

Mezz'ora prima

Bere a partire da

2017

Bere prima

2018

Produzione

7.000 bottiglie

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

da gustare con il pesce: brandade di merluzzo, triglie in padella, bouillabaisse...

Maggiori informazioni su Domaine Borie La Vitarèle

Maggiori informazioni su Coteaux du Languedoc

Bettane & Desseauve

Bettane & Desseauve

Tenuta valutata (guida 2025) 2*stelle (Una produzione seria e raccomandabile, ma leggermente più regolare e omogenea rispetto alla precedente)

Informazioni sulla tenuta:

Camille Izarn, affiancata oggi dal marito Ulrich, produce vini tutti da consigliare. La tenuta è in buone mani dopo la scomparsa accidentale di suo padre, il compianto Jean-François Izarn. Terres Blanches è un vino d’ingresso che sembra un vino di alta gamma e merita di essere cercato. La cuvée Les Schistes presenta un grande potenziale di invecchiamento, mentre Les Crès provengono da terreni di ciottoli levigati del Villefranchiano. Midi-Rouge, nella denominazione Saint Chinian Roquebrun, è la cuvée più ambiziosa di questa tenuta, che pratica la biodinamica dal 1998.

Guida ai vini Hachette

Guide Hachette des vins

Tenuta valutata (guida 2025) Vini premiati (I vini di questo produttore vengono regolarmente premiati dalla guida)

Informazioni sulla tenuta:

Un'azienda vinicola di 20 ettari gestita dal 1998 (con metodi biologici e biodinamici) da Jean-François Izarn, sostenitore di vinificazioni delicate con lieviti autoctoni, nel rispetto dell'ambiente e del terroir. Questo viticoltore di grande valore, riconosciuto e apprezzato dai suoi colleghi, ha «lasciato la scena» prematuramente nel 2014. Sua moglie Cathy ha brillantemente preso il suo posto prima di passare il testimone a Camille, la loro figlia.

Robert Parker - Wine Advocate

Robert Parker - Wine Advocate

Vino valutato (guida 2016) 87/100 (Vino molto buono)

RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini francesi

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Vino valutato (guida 2017) 15,5/20 (Vino buono)

Tenuta valutata (guida 2025) Selezionata (Ricordiamo che questa guida è una classifica e che, in quanto tale, tutte le tenute che vi figurano, anche quelle senza stella, rappresentano, a nostro avviso, l’eccellenza della produzione francese.)

Informazioni sul vino:

In questo vino si percepisce una freschezza rara. La sua vivacità aromatica ricorda il fiore di mandorlo. Unendo, su un terroir fresco in fondo alla valle, Clairette, Vermentino e Bourboulenc, Jean-François Izarn ha fatto centro.

Informazioni sulla tenuta:

Camille è cresciuta fin da piccola tra i 60 ettari di querce verdi, gariga e vigneti della tenuta. Dopo aver iniziato la sua carriera di giornalista a Parigi, il destino l’ha riportata nel cuore del vigneto di famiglia nel 2014, in seguito alla scomparsa di suo padre, il carismatico Jean-François Izarn. Da allora la giovane donna ha dato prova del proprio valore e continua a esprimere, nelle diverse annate, la varietà geologica della sua zona, situata nella parte orientale della denominazione. Con l’aiuto di Ulrich, il suo compagno appassionato di agronomia, e di sua madre, sempre al suo fianco, Camille sta portando avanti nuovi progetti, come la costruzione dell’enoteca o i nuovi impianti per una nuova annata che vedrà la luce nel 2024.

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