Domaine du Pas de l'Escalette - IGP Hérault Les Clapas blanc 2023
93/100
RVF
91/100
Jeb Dunnuck
«Questo bianco da gastronomia unisce la generosità del Sud alla freschezza minerale dell’Escalette»
Ottenuto da un assemblaggio di Carignan bianco, Grenache bianco, Grenache grigio e Terret Bourret, il Clapas bianco si esprime con un palato delicato e salino. Complesso, è caratterizzato dalla mineralità e dalla finezza che contraddistinguono così bene i vini della tenuta. Un vino bianco in equilibrio, in cui purezza e freschezza sono al centro dell’attenzione.
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Occhio
Colore giallo chiaro, limpido
Naso
Elegante, delicato, minerale, con aromi di agrumi (lime), fiori bianchi e note mentolate
Palato
Salina caratterizzata da mineralità e finezza, schietta
Servire
In caraffa a 12 °C
Apri
1/4 d'ora prima
Bere prima
2028
Abbinamenti cibo-vino
Si abbina perfettamente a una vellutata di cavolfiore al roquefort, a uno stufato di rana pescatrice con cipolle rosse e noci di cocco, oppure a involtini di vitello con carote e agrumi…
Bettane & Desseauve
Tenuta valutata (guida 2026) 3*stelle (Una produzione di alta qualità, che può fungere da punto di riferimento nel proprio settore)
Informazioni sulla tenuta:
Julien Zernott e Delphine Rousseau hanno acquistato nel 2002 questo vigneto situato su terrazzamenti circondati da muretti a secco. Situati a 350 metri di altitudine su una superficie di circa venti ettari, ai piedi dell’altopiano del Larzac, i vigneti sono coltivati con metodo biologico, immersi in un microclima fresco e ventilato e beneficiano di questo terroir costituito da detriti calcarei del Causse e di tutta la biodiversità del luogo. Il filo conduttore qui è la freschezza, resa possibile dall’altitudine del vigneto; la si ritrova in tutte le annate, senza eccezioni, il che rende questa tenuta unica tra le terrazze del Larzac, in grado di trovare il perfetto equilibrio tra freschezza e struttura. Questa tenuta è un valore sicuro e imperdibile; non ci rammarichiamo affatto della terza stella assegnata di recente e notiamo miglioramenti costanti fin dalla gamma base.
Guide des Vins Gault & Millau
Valutazione: Consigliato (Consigliato)
Informazioni sulla tenuta:
Il Domaine du Pas de l’Escalette conta 20 ettari di vigneti coltivati con metodo biodinamico, disposti su terrazzamenti delimitati da muretti a secco chiamati «clapas». Si trova a 350 metri di altitudine, sulle pendici del Larzac. Julien Zernott e Delphine Rousseau vi si sono stabiliti nel 2003. Grazie alla ricca biodiversità dei dintorni e all’uso esclusivo di prodotti biologici, coltivano il vigneto secondo un metodo di conduzione rispettoso della natura.
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Vino valutato (guida 2026) 93/100
Tenuta valutata (guida 2026) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)
A proposito del vino:
Il Clapas bianco, perfetto riflesso del Annata, presenta sempre quel bel profumo calcareo, con un palato morbido e delicato.
Informazioni sulla tenuta:
Situata a nord-ovest delle Terrasses du Larzac, nella splendida zona di Pégairolles de l'Escale e Lauroux, questa tenuta di 20 ettari appartiene a Julien e Delphine Zernott, che vi si sono stabiliti nel 2003. Il vigneto comprende una cinquantina di terrazzamenti su detriti calcarei, con un'alta percentuale di viti molto vecchie. Questo terroir è in ottime mani, grazie a questa coppia di grande talento e determinazione. Se i bianchi confermano la loro grande eleganza, l'insieme dei rossi presentati quest'anno è di altissimo livello, aggraziato, con una gestione delle consistenze e degli affinamenti esemplare.
Jeb Dunnuck
Vino valutato (guida 2025) 91/100
A proposito del vino:
Di un colore giallo limone chiaro, è piuttosto discreto al naso, ma si rivela in bocca con note di limone, piuttosto vivace e cristallino. Poco persistente in bocca (il suo unico punto debole), presenta un finale ben strutturato con un tocco di note fenoliche. Molto facile da abbinare, lo consiglio con pesce e crostacei crudi o cotti, oppure con capesante saltate in padella. Un vino bianco dal bel carattere minerale, leggero e strutturato al tempo stesso. Da bere tra il 2025 e il 2032.
