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Alain Chabanon - Trélans 2017

Alain Chabanon - Trélans 2017

92/100

RVF

vermentino
grasso

«Il Trélans bianco offre al tempo stesso patina e corposità, conferite da un discreto affinamento in legno, e un palato cristallino. » (Le Guide des Meilleurs Vins de France 2022 - RVF). Un bianco che rivela note di pera fresca, mela cotogna e caprifoglio, accompagnate da qualche tocco di tè nero affumicato e da una scorza di agrumi piccante. Un vino corposo, molto fresco e complesso, da gustare ad esempio con un branzino in crosta di sale.

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Sito valutato
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Settore

Domaine Alain Chabanon

Cuvée

Trélans

Annata

2017

Denominazione

IGP Pays d'Oc

Regione

Linguadoca

Vitigni

60% Vermentino, 40% Chenin

Terroir

Suoli argilloso-calcarei

Viticoltura

Certificata biologica e biodinamica

Vendemmia

Manuali

Vinificazione

Pigiatura pneumatica, decantazione leggera a freddo, senza aggiunta di lieviti, fermentazione in serbatoi di acciaio inossidabile a temperatura media

Allevamento

36 mesi, di cui 12 mesi in botti di rovere francese

Gradazione alcolica

13%

Biografia

Occhio

Abito color giallo dorato

Naso

Al primo naso si percepiscono note ossidative, seguite da una bella freschezza aromatica

Palato

Eccezionale equilibrio tra corposità e freschezza, retrogusto molto lungo

Servire

A 12-14°C

Bere prima

2026

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

Da gustare da solo come aperitivo, in abbinamento a pesci pregiati in salsa, un branzino in crosta di sale con finocchio brasato, pollame con salsa alla panna e spugnole, un sfogliato al Pélardon con miele di castagna, Roquefort...

Maggiori informazioni su Domaine Alain Chabanon

Maggiori informazioni su IGP Pays d'Oc

Bettane & Desseauve

Bettane & Desseauve

Tenuta classificata con 1*stella (Una produzione curata, consigliabile, all’altezza di ciò che ci si può ragionevolmente aspettare dalla sua denominazione o dalle sue denominazioni)

Informazioni sulla tenuta:

Insediatosi a Montpeyroux nel 1992, dopo aver lavorato allo Château Montus e in Corsica, Alain Chabanon coltiva anche appezzamenti a Jonquières, Saint-André, Lagamas e Saint-Saturnin. Pioniere nel settore del biologico, Alain è uno di quei viticoltori raffinati e affascinanti. Alcune annate hanno talvolta suscitato discussioni in passato, ma i magnifici impianti di recente realizzazione hanno permesso di compiere un passo avanti. L’affinamento, che in precedenza era ancora evidente, evolverà notevolmente con il passaggio alle botti di legno al posto delle barrique. Le vasche a forma di uovo in cemento utilizzate per i Mourvèdre hanno permesso di ottenere maggiore freschezza. Una maggiore corposità nei vini consentirebbe alla tenuta di competere in una categoria superiore.

Guida ai vini Hachette

Guide Hachette des vins

Tenuta valutata Vini premiati (I vini di questo produttore vengono regolarmente premiati dalla guida)

Informazioni sulla tenuta:

Figlio di insegnanti e ingegnere enologo, Alain Chabanon ha acquistato dei vigneti nel 1992 a Montpeyroux e nei paesi circostanti. Ha costruito la sua cantina al centro del proprio vigneto (17 ettari), coltivato con metodo biologico (certificazione nel 2002) e biodinamico (2011).

RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini di Francia

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Vino valutato (guida 2022) 92/100

Tenuta valutata (guida 2026) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)

Informazioni sul vino:

Il Trélans en blanc offre al contempo patina e corposità, conferite da un affinamento in legno discreto, e un palato cristallino.

Informazioni sulla tenuta:

Alain Chabanon si è stabilito nel 1992 alle porte di Montpeyroux dopo aver fatto la gavetta presso Alain Brumont a Madiran e il conte Peraldi sull’Isola della Bellezza. Viticoltore appassionato e ispirato, si è presto distinto grazie al grande impegno in vigna e a scelte decise sia a livello di tecniche viticole che di assemblaggi e affinamenti. La pazienza è d’obbligo per questi vini senza fronzoli e molto sensibili al tatto, che vengono affinati in acciaio inox, uova di cemento o botti di rovere e imbottigliati tardivamente, dopo essersi stabilizzati. L’impressione d’insieme è equilibrata, precisa, con una gestione esemplare delle espressioni del terroir e dei livelli di maturità. Apprezziamo il lavoro svolto e la personalità decisa di ciascuno dei vini.

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