Domaine d'Aupilhac - Languedoc Les Cocalières blanc 2024
94/100
RVF
«Un bianco di grande precisione»
«È la quintessenza del bianco del Languedoc che permea la struttura dell’annata 2024, che emerge da questa Annata con un’evidente distinzione: un nettare rinfrescante dal finale perfetto. Ottimo inizio. Con Les Cocalières ci si addentra ancora di più nell’essenza dell’annata, anch’essa rinfrescata con maestria.» (Guida RVF 2026)
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Occhio
Abito giallo pallido
Naso
Con aromi di tiglio, fiori bianchi, albicocca e pesche bianche, con alcune note iodate e minerali
Palato
Ottimo equilibrio, precisa, avvolgente, con la freschezza tipica del basalto
Servire
A 10-12°C
Apri
Mezz'ora prima
Bere prima
2029
Abbinamenti cibo-vino
Si abbina perfettamente al pesce di fiume in salsa, come il lucioperca o la trota, ai crostacei dal sapore deciso, alle cozze ripiene, alla brandade di merluzzo…
Bettane & Desseauve
Tenuta valutata (guida 2026) 3*stelle (Una produzione di alta qualità, che può fungere da punto di riferimento nel proprio settore)
Informazioni sulla tenuta:
Generosi come lui, i vini di Sylvain Fadat si distinguono ora per una maggiore freschezza ed eleganza rispetto al passato. I suoi 13 ettari sono completati dalle Cocalières, un anfiteatro esposto a nord-ovest, immerso nella gariga a 350 metri di altitudine. Nella fascia alta della gamma, il Clos, la Boda e Les Cocalières rosso si distinguono per la loro finezza.
Guide Hachette des vins
Tenuta valutata (guida 2026) Vini premiati (I vini di questo produttore vengono regolarmente premiati dalla guida)
Informazioni sulla tenuta:
Discendente da quattro generazioni di viticoltori, Sylvain Fadat ha fondato nel 1989 questa tenuta di 25 ettari. Coltiva con metodi biologici (biodinamici) i suoi due terroir: terreni argilloso-calcarei e marne blu per Aupilhac, sul versante sud, e terreni argilloso-calcarei con residui vulcanici per Cocalières, a 350 m di altitudine. Di una regolarità impeccabile.
Robert Parker - Wine Advocate
Tenuta classificata come “Recommended” (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Vino valutato (guida 2024) 94/100
Tenuta valutata (guida 2026) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)
Informazioni sul vino:
È la quintessenza del bianco del Languedoc che permea la struttura del 2024, che emerge da questa Annata con una distinzione evidente: un nettare rinfrescante dal finale perfetto. Ottimo inizio. Con Les Cocalières ci si addentra ancora di più nell’essenza dell’annata, anch’essa rinfrescata con maestria.
Informazioni sulla tenuta:
Sebbene Sylvain Fadat sia nato a Saint-Cloud, la sua famiglia lo ha riportato nella terra dei suoi antenati a Montpeyroux pochi mesi dopo. È su questo terroir fresco e selvaggio, dove i calcari si affiancano alle marne blu e alle influenze vulcaniche, che scriverà una bellissima pagina della storia vitivinicola. Mentre suo padre si divideva tra la ricerca sulla beccaccia e la cura dei suoi appezzamenti di vigneto, Sylvain scelse senza esitazione la viticoltura. Il neovignaiolo rilevò i 5 ettari di famiglia a partire dal 1989 e vinificò le prime quattro Annate cisterne da camion, all’aperto. È con le proprie mani che il viticoltore costruirà poi la sua cantina nel 1993 e amplierà la sua tenuta. Disboscando il terreno, porterà alla luce nuovi appezzamenti di vigneto, attorno a quelli di famiglia nella località di Aupilhac. Nel 1998 si compie una nuova tappa, quella della piantagione di un vigneto unico: Cocalières, un anfiteatro arroccato in alto, luogo magnetico, esposto a nord, da cui nascono vini che respirano la terra, tra la gariga e le beccacce. Nel frattempo gli affinamenti si sono perfezionati, i vini prodotti hanno sfidato il tempo. L’energia profusa, la passione traboccante, il rispetto ambientale nel vigneto, la correttezza dei vini che esprimono sempre la natura del luogo, non possono che essere lodati. Sylvain Fadat, affiancato dalla moglie Désirée dal 2000, è indiscutibilmente una figura di spicco del rinnovamento della regione. La personalità e l’energia delle cuvée della tenuta sono la testimonianza migliore di questo impegno incrollabile e di questa passione rinnovata che fanno risplendere questo splendido terroir di Montpeyroux.
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