Domaine Ortola - Ôde à la Main blanc 2021
« Che bontà! »
Questa cuvée mediterranea, frutto di un assemblaggio composto per l’85% da Vermentino e per il 15% da Viognier, si caratterizza per il suo carattere delicato ed espressivo. Al palato è soave e rotondo, dotato di una bella corposità con note minerali che conferiscono una buona persistenza finale. Questo splendido bianco si abbina bene alle capesante o a una tartara di salmone.
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Occhio
Abito giallo chiaro brillante
Naso
Leggero, con delicati sentori di albicocca e pesca e una sottile nota petrolifera
Palato
Ampio e delicato, al palato rotondo con una bella corposità, struttura fresca e minerale. Bella persistenza.
Servire
A 10-12°C
Bere prima
2025
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare come aperitivo: accras di merluzzo, capesante e tartare di salmone…
Guide Hachette des vins
Tenuta recensita (guida 2026) Vini premiati (I vini di questo produttore vengono regolarmente premiati dalla guida)
Informazioni sulla tenuta:
Alle porte di Narbonne e sulle rive dello stagno di Bages, l’altopiano di Quartouze è un territorio storico della Linguadoca, caratterizzato da terreni di ciottoli levigati. I vescovi della città dell’Aude vi possedevano dei vigneti. Nel 1983, l’ingegnere Georges Ortola acquistò un vigneto in stato di abbandono, seguito da un secondo cinque anni dopo. Oggi gestisce, insieme ai figli Hélène e Nelson, 120 ettari coltivati con metodo biodinamico. Il suo vigneto funge da pascolo per le pecore durante l’inverno.
Robert Parker - Wine Advocate
Azienda classificata come “Recommended” (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)
Valutazione dei clienti
3.5/5
su 4 recensioni
Nota e consiglio di M. GILLES D. Pubblicato su 25/05/2022
Se l'attacco è teso e slanciato grazie alla predominanza del Vermentino, il centro bocca si rivela rotondo e ampio, ma lineare con i suoi aromi di frutta bianca esaltati da un tocco di agrumi. Dal finale, un po’ carente in termini di persistenza, emerge una certa freschezza dovuta a belle note amare sfumate da sentori floreali e mentolati. Forse, per l’assemblaggio, sarebbe stato più opportuno ricorrere a Grenache bianco e/o grigio piuttosto che al Viognier? Punteggio: 3,4. L’abbinamento tra la corposità e la mineralità di questo bianco senza grandi pretese si è rivelato azzeccato con una conviviale sarsuela catalana condivisa in famiglia.
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Nota e consiglio di M. JEAN FRANCOIS L. Pubblicato su 08/07/2024
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Nota e consiglio di M. GUY L. Pubblicato su 14/06/2022
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Recensione e commento della sig.ra MARIE ANNE B. Pubblicato il 15/05/2022
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