Château Pradeaux - Bandol rosé 2024
95/100
RVF
93/100
Robert Parker
« "Grande vino provenzale" (RVF) »
«Devo ammettere che ho sempre avuto un debole per il rosato di Pradeaux, e il Bandol Rosé 2024 non fa eccezione. Si dispiega nel bicchiere con note di frutti rossi, spezie, fiori primaverili e albicocche; presenta un profilo da mediamente corposo a corposo, complesso ed elegante, con un cuore fruttato succoso e fresco e tannini moderati che culminano in un finale minerale, leggermente mentolato e arioso. È un rosato magnificamente elaborato che continua a perpetuare il fascino distintivo e intramontabile di Pradeaux.» (Wine Advocate 2025)
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Occhio
Abito rosa pallido e color salmone
Naso
Franco e delicato, con aromi di frutti rossi, ribes e spezie delicate; grande eleganza
Palato
Profumo intenso con note di pesca, un piacevole retrogusto minerale
Servire
A 10-12°C
Bere prima
2028+
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare come aperitivo, con gli antipasti, le grigliate...
Bettane & Desseauve
Tenuta valutata (guida 2026) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)
Informazioni sulla tenuta:
Etienne Portalis, rappresentante della nona generazione di questa tenuta fondata nel 1752, è ben lontano dal riposare sugli allori che una proprietà del genere potrebbe offrirgli. C’è tutto: Saint-Cyr-sur-Mer, una ventina di ettari su terreni calcarei e rossi, un microclima mite e temperato, un intenso lavoro svolto sia in vigna che in cantina e, come per i migliori, botti patinate che conferiscono ai vini una consistenza vellutata e li affinano per una conservazione molto lunga.
Guide des Vins Gault & Millau
Tenuta classificata con 6*stelle (Produzione eccezionale)
Informazioni sulla tenuta:
Il castello, di proprietà dei Portalis dal 1752, è attualmente gestito da Cyrille, che porta avanti la tradizione della casa. Il passaggio di testimone è in corso con Edouard, che lavora già con il padre, ed Etienne. L’età avanzata dei vigneti (oltre 35 anni, in media) e le basse rese danno vita a vini che, sebbene necessitino di tempo, sono spesso degni dei più grandi. Ingrati e duri nella loro giovinezza – l’uva non viene diraspata –, diventano spesso splendidi e di grande classe dopo 15 o 20 anni di invecchiamento. La tenuta propone ora anche un secondo vino, Le Lys.
Robert Parker - Wine Advocate
Vino valutato (guida 2025) 93/100 (Grande vino)
A proposito del vino:
Devo ammettere che ho sempre avuto un debole per il rosato di Pradeaux, e il Bandol Rosé 2024 non fa eccezione. Si dispiega nel bicchiere con note di frutti rossi, spezie, fiori primaverili e albicocche, presentando un profilo da mediamente corposo a corposo, complesso ed elegante, con un cuore fruttato succoso e fresco e tannini moderati che culminano in un finale minerale, leggermente mentolato e arioso. Si tratta di un rosato magnificamente elaborato che continua a perpetuare il fascino distintivo e intramontabile di Pradeaux.
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Vino valutato (guida 2026) 95/100
Tenuta valutata (guida 2026) 3*stelle (Rappresentano l'eccellenza dei vigneti francesi. I migliori terroir coltivati dai più grandi viticoltori. Degustare il loro vino è sempre un momento magico)
A proposito del vino:
Il rosato del 2024, altrettanto succoso e complesso, è più apprezzato da tutti. Anche lui si conferma un grande vino provenzale.
Informazioni sulla tenuta:
Château Pradeaux, a Saint-Cyr-sur-Mer, è un punto di riferimento della denominazione. La famiglia Portalis è proprietaria della tenuta dal 1752. Degno erede della tenuta, Étienne, sin dal suo arrivo nel 2010, ha orientato i vini verso una maggiore finezza e tensione, difendendo una visione tradizionale e senza tempo dei rossi di Bandol. Gli intenditori hanno senza dubbio ricordi straordinari riguardo alla classe e alla capacità di invecchiamento di questi vini. Sebbene siano difficili da definire nella loro giovinezza, il loro potenziale è latente. Se si corre il rischio di paragonarli ai Bandol di nuova generazione, prodotti dalle tenute Tempier o La Bégude, i vini di Pradeaux possono risultare superati da queste cuvée dallo stile più moderno e vivace, che si degustano con maggiore facilità quando sono giovani. Eppure, lontano da ogni deriva accattivante, Pradeaux rimane ciò che è sempre stato: un rosso molto classico, che cerca la propria piena espressione nel tempo, rafforzando la propria potenza e unicità grazie a una vinificazione a grappolo intero (rarissima a Bandol) e a un affinamento molto lungo (fino a 48 mesi) in vecchie botti di rovere di età compresa tra i 40 e gli 80 anni! Continuate a conservarli in cantina per almeno dieci anni: vi sorprenderanno sempre. La densità, la classe e la profondità delle ultime Annate rossi ci regalano un’emozione incomparabile. La tenuta è certificata biologica dal 2023.
Valutazione dei clienti
4.7/5
su 3 recensioni
Nota e consiglio di M. FRANCK L. Pubblicato su 28/05/2026
Eccellente
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Nota e consiglio di M. GILBERT N. Pubblicato su 10/07/2026
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Nota e consiglio di M. GUEYDON J. Pubblicato su 02/07/2026
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