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Château Pradeaux 2010

Château Pradeaux 2010

14/20

Bettane & Desseauve

«Un Bandol rosso che si presenta con un colore splendido e denso, dal colore granato scuro con riflessi violacei (85% Mourvèdre, 15% Cinsault). Al palato è straordinariamente profumato, con note di pepe fresco, violetta e liquirizia, sostenuto da bei tannini e da una lunghissima persistenza. Una cuvée di rara eleganza. Prevedibile lunga tenuta. Da degustare con selvaggina dal carattere deciso.» (RVF Hors Série - Best of 2015) Molto affascinante!

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Sito valutato
21386 recensioni
-20€

a partire da 99 € sul tuo primo ordine

Settore

Château Pradeaux

Annata

2010

Denominazione

Bandol

Regione

Provenza

Vitigni

95% Mourvèdre, 5% Grenache

Terroir

argilloso-calcareo a predominanza calcarea

Viticoltura

agricoltura sostenibile senza fertilizzanti chimici

Vendemmia

manuali

Vinificazione

fermentazione in vasche di cemento termoregolate a una temperatura compresa tra 28 e 30 °C per 10 giorni

Allevamento

48 mesi in botti di rovere, con legno invecchiato (da 40 a 80 anni)

Gradazione alcolica

14,5 %

Occhio

colore porpora piuttosto intenso

Naso

da aromi di frutti neri maturi a note di spezie e zenzero

Palato

di struttura, un vino corposo dai tannini ben integrati, che esprime tutta la ricchezza del suo terroir. Nel finale si percepiscono note speziate, di cuoio e sfumature di liquirizia

Servire

a 16-18°C

Apri

1 ora prima

Bere a partire da

2015

Bere prima

2020

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

da gustare con la selvaggina, uno stufato, l'agnello alla griglia, un dessert al cioccolato...

Maggiori informazioni su Château Pradeaux

Maggiori informazioni su Bandol

Bettane & Desseauve

Bettane & Desseauve

Vino valutato (guida 2015) 14/20 (Vino buono)

Tenuta valutata (guida 2026) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)

A proposito del vino:

Una punta di astringenza, in stile classico con una nota secca sul finale. Degustato appena uscito dalla botte, si evolverà bene, ma bisogna davvero dargli tempo.

Informazioni sulla tenuta:

Etienne Portalis, rappresentante della nona generazione di questa tenuta fondata nel 1752, è ben lontano dal riposare sugli allori che una proprietà del genere potrebbe offrirgli. C’è tutto: Saint-Cyr-sur-Mer, una ventina di ettari su terreni calcarei e rossi, un microclima mite e temperato, un intenso lavoro svolto sia in vigna che in cantina e, come per i migliori, botti patinate che conferiscono ai vini una consistenza vellutata e li affinano per una conservazione molto lunga.

Guida ai vini Gault & Millau

Guide des Vins Gault & Millau

Tenuta classificata con 6*stelle (Produzione eccezionale)

Informazioni sulla tenuta:

Il castello, di proprietà dei Portalis dal 1752, è attualmente gestito da Cyrille, che porta avanti lo stile della casa. Il passaggio di testimone è in corso con Edouard, che lavora già con il padre, ed Etienne. L’età avanzata dei vigneti (oltre 35 anni, in media) e le rese ridotte danno vita a vini che, sebbene necessitino di tempo, sono spesso degni dei più grandi. Ingrati e duri nella loro giovinezza – l’uva non viene diraspata –, diventano spesso splendidi e di grande classe dopo 15 o 20 anni di invecchiamento. La tenuta propone ora anche un secondo vino, Le Lys.

RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini di Francia

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Tenuta valutata (guida 2026) 3*stelle (Rappresentano l'eccellenza dei vigneti francesi. I migliori terroir coltivati dai più grandi viticoltori. Degustare il loro vino è sempre un momento magico)

Informazioni sulla tenuta:

Château Pradeaux, a Saint-Cyr-sur-Mer, è un punto di riferimento della denominazione. La famiglia Portalis è proprietaria della tenuta dal 1752. Degno erede della tenuta, Étienne, sin dal suo arrivo nel 2010, ha orientato i vini verso una maggiore finezza e tensione, difendendo una visione tradizionale e senza tempo dei rossi di Bandol. Gli intenditori hanno senza dubbio ricordi straordinari riguardo alla classe e alla capacità di invecchiamento di questi vini. Sebbene siano difficili da definire nella loro giovinezza, il loro potenziale è latente. Se si corre il rischio di paragonarli ai Bandol di nuova generazione, prodotti dalle tenute Tempier o La Bégude, i vini di Pradeaux possono risultare superati da queste cuvée dallo stile più moderno e vivace, che si degustano con maggiore facilità quando sono giovani. Eppure, lontano da ogni deriva accattivante, Pradeaux rimane ciò che è sempre stato: un rosso molto classico, che cerca la sua piena espressione nel tempo, rafforzando la sua potenza e la sua unicità grazie a una vinificazione a grappolo intero (rarissima a Bandol) e a un affinamento molto lungo (fino a 48 mesi) in vecchie botti di rovere di età compresa tra i 40 e gli 80 anni! Continuate a conservarli in cantina per almeno dieci anni: vi sorprenderanno sempre. La densità, la classe e la profondità delle ultime Annate rossi ci regalano un’emozione incomparabile. La tenuta è certificata biologica dal 2023.

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