Olivier Pithon - Le Pilou 2023
95/100 Coup de Cœur
RVF
«Ah! Noi, i terribili guerrieri del Pilou, che lo versiamo dal bicchiere alle nostre labbra»
Uno dei grandi rossi del Roussillon, dove i Carignan centenari, arricchiti da Grenache Noir provenienti da un appezzamento situato a 300 metri di altitudine, conferiscono una consistenza morbida e avvolgente. Un viaggio tra sentori floreali e note terrose in un vino complesso ed elegante.
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Occhio
Abito color porpora intenso
Naso
Sui frutti rossi, bella mineralità
Palato
Aromi di frutti di bosco maturi, leggera ruvidità tannica, finale molto piacevole
Servire
A 14-17°C
Apri
1 ora prima
Bere prima
2032+
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare con carni alla griglia, carni rosse, selvaggina, un tagliere di formaggi...
Bettane & Desseauve
Tenuta valutata (guida 2024) 2*stelle (Una produzione seria e raccomandabile, ma leggermente più costante e omogenea rispetto alla precedente)
Informazioni sulla tenuta:
Fratello del famoso Jo Pithon, figura di spicco dei vigneti del Layon negli anni ’90, Olivier Pithon si è innamorato dei terroir di Calce, dove ha dato inizio alla sua avventura nel 2001. Appassionato sostenitore della biodinamica, imprime alle sue annate un’identità ben definita, creando vini caratterizzati da una piacevole golosità e facili da apprezzare.
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Vino valutato (guida 2025) 95/100 Favorito (Annata 2021)
Tenuta valutata (guida 2024) 2*stelle (Queste tenute di grande prestigio, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all'eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)
Informazioni sulla tenuta:
È la storia di un viticoltore dell'Anjou, che ha lavorato a Bordeaux, e che nel 2000 si è innamorato del villaggio di Calce. Nel 2001, Olivier Pithon ha individuato circa 7 ettari nella zona e ha immediatamente acquistato il suo primo dinamizzatore per applicare le pratiche biodinamiche. La tenuta ottiene la certificazione nel 2010. Oggi conta 22 ettari distribuiti su tre zone con caratteristiche geologiche distinte (scisti, marne e terreni argilloso-calcarei). La cantina costruita fuori dal villaggio permette inoltre al viticoltore di vinificare la sua piccola produzione con le uve di viticoltori di qualità che condividono la sua filosofia. Tutti i vini sono pieni di fascino, con un palato molto delicato e pieno di energia. Sempre gioiosi, espressivi e succosi, questi vini sviluppano una maggiore corposità e tensione rispetto alle annate da invecchiamento. Una tenuta di riferimento.
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