Domaine des Ardoisières - Vin des Allobroges Argile blanc 2024
92/100 Coup de Cœur
RVF
«Un vino cristallino, ben equilibrato e profumato»
Sottile e delicata, al tempo stesso riservata e sensuale, la cuvée Argile blanc rivela al naso note golose di frutta bianca, come la pesca, accompagnate da una bella mineralità. Un grande fascino per questa cuvée cristallina, alla quale il terroir di marne scistose conferisce una bella salinità nel finale.
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Occhio
Abito giallo pallido
Naso
Con sentori di frutta bianca (pesca) e una bella mineralità
Palato
Attacco vivace e fresco, con sentori di mandorla e miele; croccante e goloso, con una bella persistenza nel finale
Servire
A 10-12°C
Apri
1/2 ora prima
Bere prima
2028
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare come aperitivo, con il pesce, il formaggio...
Bettane & Desseauve
Tenuta valutata (guida 2024) 3*stelle (Una produzione di alta qualità, che può fungere da punto di riferimento nel proprio settore)
Informazioni sulla tenuta:
Questa tenuta, avviata nel 1998 su iniziativa di Michel Grisard, ha riportato in produzione due pendii. Questo progetto ambizioso riuniva 450 appezzamenti e 250 famiglie. Il tutto in regime biologico e con la denominazione IGP “vin-des-Allobroges”, non essendo stato possibile ottenere il sostegno della denominazione Savoia. Oggi, i 18 ettari gestiti da Brice Omont, che ha appena acquisito altri sei ettari a Saint-Jean-de-la-Porte e Apremont, costituiscono un’azienda di riferimento per la regione. I vini sono tra i più costosi.
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Vino valutato (guida 2026) 92/100 Favorito (Annata 2023)
Tenuta valutata (guida 2024) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)
Informazioni sulla tenuta:
L'azienda è nata dal reimpianto, intrapreso nel 1998 da Michel Grisard, del versante di Cevins, 6 ettari di micascisti terrazzati tra Albertville e Moutiers. Arrivato nel 2003 per affiancare Grisard, Brice Omont, ingegnere agrario originario della Champagne, si è dedicato anima e corpo al progetto e dal 2008 è alla guida di una tenuta che oggi conta 16 ettari. La viticoltura biodinamica qui è un’impresa eroica (la pendenza può raggiungere il 70%), le rese sono molto basse, i vini provengono prevalentemente da vitigni coltivati insieme e assemblati. Il risultato si rivela spesso ammirevole: i vini dimostrano grande finezza e originalità, aumentando ulteriormente il divario con l’invecchiamento. L’affinamento a volte è predominante nell’espressione dei vini giovani all’apertura; è bene saperlo, poiché l’ossigenazione ne libera l’espressione. Améthyste completa il Persan con della Mondeuse; le cuvée Argile (provenienti dal versante di Saint-Pierre-de-Soucy) associano, per il bianco, Jacquère, Chardonnay e Mondeuse Blanche, mentre per il rosso Gamay, Mondeuse e Persan; Schiste è composto da jacquère, mondeuse blanche, roussanne e pinot grigio. Solo Quartz è un monovitigno, ottenuto dall’altesse. Se esiste una tenuta emblematica del rinnovamento qualitativo savoiardo e della sua ambizione, è proprio questa.
