Château Ausone 2008
Note: Robert Parker 98/100, Bettane & Desseauve 19,5/20, RVF 19/20, Gault Millau 18,5/20
«Probabilmente il “Vino dell’anno”, il 2008 si presenta con un colore porpora intenso e un profumo sontuoso di fiori primaverili, mirtillo, liquore di mora, note di canfora, tartufo e minerali. Molto fruttato all’attacco, è rotondo e ampio, strutturato e dotato di una persistenza infinita. Va lasciato invecchiare in cantina per 5-8 anni e gustato nei prossimi 40-50 anni.» (Robert Parker - maggio 2011)
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A savourer seul afin de tenter de percer le mystère d'une telle perfection ! <br/>
Bettane & Desseauve
Tenuta valutata (guida 2016) 5*stelle (I produttori d'eccezione, quelli che rappresentano il massimo livello di qualità in Francia e nel mondo)
Informazioni sulla tenuta:
I vigneti dello Château Ausone sono situati su un'altura calcarea che comprende, per una piccola parte, un altopiano con uno strato di terreno poco profondo e, per la maggior parte della loro superficie, il pendio adiacente, esposto a sud con un terreno molto più profondo. Questa dualità rappresenta un innegabile punto di forza che l'attuale proprietario, Alain Vauthier, ha saputo valorizzare al meglio. Da vent’anni, grazie all’armonia della sua struttura e alla raffinatezza della sua consistenza, Ausone conferma la sua storica reputazione di miglior vino della denominazione e, talvolta, persino di tutta la regione bordolese. La sua longevità in bottiglia è straordinaria.
Guide Hachette des vins
Tenuta valutata (guida 2016) Vini premiati (I vini di questo produttore vengono regolarmente premiati dalla guida)
Informazioni sulla tenuta:
Prende il nome dal poeta latino che visse a Saint-Émilion nel IV secolo; si ritiene che Ausone sia stato fondato nel XIV secolo su un vigneto risalente all’epoca romana. Dal Medioevo, solo tre famiglie si sono succedute nella gestione della tenuta, fino ad Alain Vauthier, l’attuale proprietario, lontano discendente di Pierre Chatonnet, che si stabilì qui nel 1690. Un cru leggendario rimasto ai vertici (classificato A fin dal 1959) grazie a questa continuità familiare. E grazie anche al suo terroir unico: 7 ettari (di cui una quota elevata di Cabernet Franc) situati sul bordo dell’altopiano argilloso-calcareo di Saint-Émilion, circondati da una cintura di rocce che lo ripara dai venti. Nelle sue due nuove cantine sotterranee nasce un vino dalla sorprendente capacità di invecchiamento, elaborato dal 2007 da Pauline Vauthier (figlia di Alain) con l’aiuto di Philippe Baillarguet, maestro di cantina.
Robert Parker - Wine Advocate
Tenuta classificata come «Recommended» (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)
Informazioni sulla tenuta:
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Tenuta valutata (guida 2016) 3 stelle (Rappresentano l'eccellenza dei vigneti francesi. I migliori terroir coltivati dai più grandi viticoltori. Degustare i loro vini è sempre un momento magico)
Informazioni sulla tenuta:
Su soli 7 ettari situati in posizione ideale a metà pendio, con una rara selezione massale di Cabernet Franc (che costituisce almeno la metà dell’assemblaggio finale), Ausone produce un vino al tempo stesso profondo e raffinato, caratterizzato da una grande freschezza e dotato di una straordinaria morbidezza. Rivela appieno il proprio potenziale solo dopo un invecchiamento di dieci-quindici anni e si dimostra allora capace, nelle grandi Annate, di evolversi nel corso di diversi decenni. Sotto la guida avveduta e visionaria del proprietario Alain Vauthier, tutte le Annate 1998 sono particolarmente riuscite, con una menzione speciale per il leggendario 2005, che raggiunge un livello di perfezione assoluta. Purtroppo, quasi introvabili, i vini del castello raggiungono prezzi stratosferici. Dal 2005 e dall’arrivo di Pauline Vauthier alla vinificazione, lo stile di Ausone, come quello delle altre tenute di Saint-Émilion appartenenti alla famiglia Vauthier, si è lentamente evoluto verso una maggiore freschezza e una maggiore esaltazione della vivacità del frutto (grazie in particolare alla riduzione della percentuale di botti nuove utilizzate per l’affinamento, 85% anziché 100%).
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