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Sarget de Gruaud Larose Saint-Julien 2021 - Secondo vino

Sarget de Gruaud Larose Saint-Julien 2021 - Second Vin

93/100

Yves Beck

92/100

Vert de Vin

16,5/20

Jancis Robinson

89-91/100

Vinous

89/100

Decanter

vivace
purezza
vino secondario
flessibile

«Considerate le caratteristiche dell'Annata, merita ogni elogio poiché la sua qualità non è poi così lontana da quella di un Grand Vin! ~ Vinous»

«Succulento e dalla consistenza leggermente austera, ma con piacevoli sfumature speziate e una cremosità di ribes nero al centro della bocca. Non manca certamente né di profondità né di corpo, pur mostrando una bella dinamicità dall’inizio alla fine. Il frutto è di grande purezza; si percepiscono limpidezza, succosità e golosità, esaltate dalle spezie del Petit Verdot, il tutto sostenuto da una struttura solida. Grande freschezza. La morbidezza e i tannini leggermente amari si sposano alla perfezione e fanno ben sperare per il futuro.» (Decanter 2022)

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Sito valutato
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a partire da 99 € sul tuo primo ordine

Settore

Château Gruaud Larose

Cuvée

Sarget

Annata

2021

Denominazione

Saint-Julien

Regione

Bordeaux

Vitigni

52% Cabernet Sauvignon, 40% Merlot, 6% Petit Verdot, 2% Cabernet Franc

Terroir

Terreni argillosi della Garonna del Quaternario (viti con un’età media di 48 anni)

Viticoltura

Ultimo anno di transizione verso l'agricoltura biologica (e pratiche biodinamiche)

Vendemmia

Manuali

Vinificazione

Selezione per parcella, 50% in botti di legno e 50% in vasche di cemento, fermentazione alcolica a una temperatura compresa tra 24°C e 26°C e macerazione da 20 a 30 giorni a temperatura adeguata

Allevamento

Da 14 a 15 mesi in botti di rovere francese (di cui il 15% nuove)

Gradazione alcolica

13,5%

Occhio

Colore rubino intenso, profondo e brillante, con riflessi granato violacei

Naso

Espressivo ed elegante, con note dominanti di frutti neri (ribes nero, mora), ma anche di violetta, cedro e spezie dolci. Un tocco di liquirizia e sottobosco conferisce complessità

Palato

Morbido ed equilibrato, caratterizzato da sentori di frutti neri maturi. Struttura ampia, sostenuta da tannini fini e ben integrati. Bella freschezza, con note di liquirizia, cedro e spezie. Finale elegante, fresco e persistente

Servire

A 17-18°C

Apri

1 ora prima

Bere a partire da

2025

Bere prima

2038

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

Da gustare con una costoletta di vitello, striscioline di anatra, un risotto ai funghi...

Maggiori informazioni su Château Gruaud Larose

Maggiori informazioni su Saint-Julien

Bettane & Desseauve

Bettane & Desseauve

Tenuta valutata (guida 2020) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)

Informazioni sulla tenuta:

Il vasto vigneto dello Château sorge su uno degli altipiani di ghiaia profonda più sontuosi e omogenei di tutto il Médoc. Dal 1997 appartiene alla famiglia Merlaut. Pochi cru del Médoc, anche tra i Premiers, possono vantare un terroir così omogeneo, nonostante la sua estensione, come quello di Gruaud-Larose. Si potrebbe pensare che l’80% dei vigneti produca il grand vin, ma qui la selezione è ancora più rigorosa, il che si riflette soprattutto sul grand vin, idealmente corposo e armonioso, e ancora più preciso da tre anni grazie a una nuova e femminile generazione di responsabili della coltivazione e di mastri cantinieri, più rigorosi e ispirati. Per sua natura, molto raramente si secca durante il lungo invecchiamento e le bottiglie di cinquant’anni fa, come il 1962 o il 1961, continuano a stupire.

Decanter

Decanter

Vino valutato (guida 2022) 89/100

A proposito del vino:

Succulento e dalla consistenza leggermente austera, ma con piacevoli sfumature speziate e una cremosità di ribes nero a metà bocca. Non manca certamente né di profondità né di corpo, pur mostrando una bella dinamica dall’inizio alla fine. Il frutto è di grande purezza; si percepiscono chiarezza, succosità e golosità, esaltate dalle note speziate del Petit Verdot, il tutto sostenuto da una struttura solida. Grande freschezza. La morbidezza e i tannini leggermente amari si integrano alla perfezione e fanno ben sperare per il futuro. L’assemblaggio è completato dal 2% di Cabernet Franc. 2024-2039

Guida Hachette ai vini

Guide Hachette des vins

Tenuta valutata (guida 2020) Vini premiati (I vini di questo produttore vengono regolarmente premiati dalla guida)

Informazioni sulla tenuta:

Fondata all’inizio del XVIII secolo dalla famiglia Gruaud, la tenuta passa nel 1771 nelle mani dei Larose, che aggiungono il proprio nome e fanno costruire il castello in stile neoclassico. Nel 1812, i Balguerie e i Sarget acquistano la proprietà, per poi separarsi, dando origine a Gruaud Larose-Bethmann e Gruaud Larose-Sarget. La riunificazione avvenne nel 1934, grazie a Désiré Cordier. Venduto nel 1983 a investitori istituzionali, Gruaud Larose fu riacquistato nel 1997 dal gruppo familiare Taillan (Merlaut), che oggi gestisce un vasto vigneto di 82 ettari, quasi tutto in un unico appezzamento.

Robert Parker - Wine Advocate

Robert Parker - Wine Advocate

Azienda classificata come "Recommended" (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)

Informazioni sulla tenuta:

 

RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini francesi

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Tenuta valutata (guida 2020) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)

Informazioni sulla tenuta:

Situato in una posizione eccellente, il vigneto si estende su un altopiano di ghiaia profonda, di perfetta omogeneità, nella parte meridionale del comune di Saint-Julien, dove le viti prosperano in modo straordinario. Noto per aver prodotto, negli anni ’80 e ’90, vini potenti, spesso caratterizzati da una nota leggermente animale, questo cru propone oggi, con i recenti “ Annate ”, aromi più precisi. La famiglia Merlaut ha ottimizzato gli impianti tecnici che il gruppo Alcatel, proprietario di breve durata, aveva fatto installare. Ha inoltre scelto di conferire ai vini di Gruaud Larose un profilo più goloso e avvolgente, per renderli accessibili già in gioventù. Gli ultimi Annate mostrano un progresso in questa direzione, con vini che hanno anche guadagnato in precisione. La politica dei prezzi sostenuta da Jean Merlaut rende Gruaud un marchio sempre accessibile, cosa di cui ci rallegriamo.

Jancis Robinson

Jancis Robinson

Vino valutato (guida 2025) 16,5/20

A proposito del vino:

Degustato alla cieca. Note di foglie di tè, spezie e un tocco di mistero. Molto fruttato e con una nota di piena maturità. 2028-2034

Vinous

Vinous

Vino valutato (guida 2022) 89-91/100

A proposito del vino:

Il Sarget de Gruaud Larose 2021 è stato affinato in botti di rovere (di cui il 15% di legno nuovo) per 15 mesi. Al naso presenta una bella vivacità e una notevole precisione, con aromi di mora e frutti di bosco. Al palato è morbido all’attacco e ben equilibrato, rivelando un tocco di pepe nero e una leggera nota tannica sul finale. Considerate le condizioni del Annata, questo secondo vino merita ogni elogio. Francamente, la sua qualità non è poi così lontana da quella del Grand Vin. (12,76% di alcol) 2025-2038

Yves Beck

Yves Beck

Vino valutato (guida 2023) 93/100

A proposito del vino:

Il Sarget si rivela in modo preciso e delicato, attraverso sfumature speziate e fruttate completate da un tocco di liquirizia. Al palato, il vino si presenta con serenità. Ha ampiezza ed è ben sostenuto da tannini vellutati che offrono una potenza misurata. Si vorrebbe un po’ più di espressività aromatica a metà bocca e nel finale, ma ciò non tarderà ad arrivare, visti gli elementi presenti. Un periodo di affinamento in cantina contribuirà alla sua piena espressione. 2026-2041

Verde vino

Vert de Vin

Vino valutato (guida 2022) 92/100 (Jonathan Choukroun Chicheportiche)

A proposito del vino:

Al naso è fruttato e presenta una leggera concentrazione, una mineralità raffinata, una struttura fine, una potenza delicata e un tocco seducente e vellutato. Si percepiscono note di ribes nero polposo, mora selvatica fresca e polposa e, in misura più leggera, di lampone carnoso, associate a sentori di violetta, mineralità raffinata, un discreto accenno di liquirizia, tabacco biondo fresco e una sottile nota di vaniglia. Al palato è fruttato, fresco, minerale e offre morbidezza, armonia, una bella trama minerale e la purezza del frutto. Al palato questo vino esprime note di lampone succoso e polposo, di ciliegia succosa e, in misura minore, di ribes nero polposo e fresco, associate a sentori di violetta, giglio, mineralità raffinata e iodata, nonché a lievi note di prugna blu brillante, a un sottile sentore di pepe di Cuben, di note tostate e di vaniglia. I tannini sono morbidi, freschi e soavi.

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