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Les Vignes Oubliées - Languedoc bianco 2024

Les Vignes Oubliées - Languedoc blanc 2024

Vino valutato 3/5Vino valutato 3/5Vino valutato 3/5Vino valutato 3/5Vino valutato 3/5
3/5 (1 clienti)

93/100 Coup de Cœur

RVF

92/100

Bettane & Desseauve

minerale
agrumi
raffinato
gastronomia

«Un bianco d’eccezione dal gusto fruttato brillante e luminoso»

«Da piccoli appezzamenti immersi nei boschi, vengono raccolti grenache, clairette, carignan bianco e roussanne per elaborare questo bianco: vivace e resinoso, il suo bouquet rivela la complessità del vitigno, mentre i fiori bianchi si dispiegano in un palato dalle note amarognole ma soavi.» (Guida RVF 2027) (Vino fornito senza capsula).

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Sito valutato
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a partire da 99 € sul tuo primo ordine

Settore

Les Vignes Oubliées

Annata

2024

Denominazione

Languedoc

Regione

Linguadoca

Vitigni

Clairette, Roussanne, Grenache blanc et Carignan blanc

Terroir

Arenaria e scisto

Viticoltura

Ragionata, nel rispetto dell'ambiente

Vendemmia

Manuali

Vinificazione

Un lavoro guidato dalla volontà di rispettare il frutto e la freschezza conferiti dal terroir, cernita in vigna e in cantina, pressatura pneumatica, controllo delle temperature

Allevamento

In mezzo muid e uovo di cemento

Gradazione alcolica

14%

Occhio

Colore giallo pallido con riflessi dorati

Naso

Deliziose note di albicocche, nettarine, pomelo, limone candito e fiori bianchi, con un tocco di spezie dolci e miele

Palato

Morbido, rotondo e avvolgente, si conclude con una piacevole nota fruttata e una bella tensione, un’incredibile persistenza minerale e note amare delicate

Servire

A 10°-11°C

Bere prima

2038+

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

Si abbina perfettamente a salmone avvolto nel lardo, spigola ripiena di verdure, animelle glassate, tapas o semplicemente come aperitivo con crostini al formaggio fresco, crumble di pan di zenzero e albicocche secche…

Maggiori informazioni su Les Vignes Oubliées

Maggiori informazioni su Languedoc

Bettane & Desseauve

Bettane & Desseauve

Vino valutato (guida 2027) 92/100

Tenuta valutata (guida 2027) 3*stelle (Una produzione di alta qualità, che può fungere da punto di riferimento nel proprio settore)

Informazioni sulla tenuta:

Jean-Baptiste Granier produce uno dei Cinsault più entusiasmanti, coltivando con maestria una decina di ettari sin dai suoi esordi nel 2007, spinto da un certo Olivier Jullien. Finale delizioso, floreale, con note di frutti rossi e liquirizia: la somiglianza delle sensazioni tattili con i grandi Pinot Nero di Borgogna è evidente. Ha tutte le caratteristiche di un grande vino, tranne il prezzo. La cuvée di punta, proveniente dalle terrazze del Larzac, non è caduta in nessuna delle classiche trappole, come l’eccessiva maturazione e l’eccessiva estrazione, e sfiora i modelli di riferimento del genere, arrivando quasi a eguagliarli. Il bianco si è affermato in pochi anni come uno dei migliori vini da pasto della regione.
RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini francesi

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Vino valutato (guida 2027) 93/100 Preferito

Tenuta valutata (guida 2027) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)

A proposito del vino:

Da piccoli appezzamenti immersi nei boschi, vengono raccolti grenache, clairette, carignan bianco e roussanne per la produzione di questo bianco: vivace e resinoso, il suo bouquet rivela tutta la complessità del vitigno, mentre i fiori bianchi si dispiegano al palato con note amarognole ma soavi.

Informazioni sulla tenuta:

Il progetto “Les Vignes Oubliées” è nato nel 2007, quando Olivier Jullien e Jean-Baptiste Granier, allora tirocinante al Mas Jullien, hanno deciso di vinificare per la prima volta alcuni appezzamenti di vecchi vigneti d’altitudine nella zona di Saint-Privat. Il vigneto sorge su terreni di scisto e arenaria destinati all’abbandono, che producono uve di ottima qualità, ma in quantità ridotte e non in linea con le aspettative delle cooperative locali. L’esperimento si rivela un successo, il vino viene battezzato e l’avventura può continuare: Jean-Baptiste si prenderà cura di questi vecchi ceppi. Oggi vengono affinati in una grotta naturale, un antico frantoio restaurato. Le caratteristiche dei vini si sono delicatamente affinate, per offrire vini dal palato puro e profondo.

Valutazione dei clienti

Vino valutato 3/5Vino valutato 3/5Vino valutato 3/5Vino valutato 3/5Vino valutato 3/5

3/5

su 1 recensione

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Nota e consiglio di M. FREDERIC G. Pubblicato su 15/10/2026

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