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Château Haut-Brion Pessac-Léognan rosso 2022 - 1er Grand Cru Classé

Château Haut-Brion Pessac-Léognan rouge 2022 - 1er Grand Cru Classé

100/100

Yves Beck

99/100

Le Figaro

99/100

The Wine Cellar Insider - Jeff Leve

98-99/100

Terre de Vins

98+/100

Vinous

98+/100

Jeb Dunnuck

3*Coup de Coeur

Hachette

floreale
di classe
Grand Cru Classé
1° cru classé
maestoso

« Straordinaria freschezza, struttura impressionante, immensa profondità e pura eleganza. Affascinante! »

«La freschezza e la precisione che si manifestano fin dall’inizio danno subito il tono! Tracciano il percorso in modo magistrale, sereno, con numerose sfumature all’insegna della sottigliezza e dell’alta definizione. Denso e raffinato all’attacco, il vino si rivela con un’incredibile serenità. È potente, profondo, lucido e consapevole delle proprie qualità. Si insedia così con disinvoltura ed è sostenuto da una forza tranquilla, ovvero da tannini perfettamente integrati che non solo ne garantiscono la struttura, ma conferiscono anche una straordinaria freschezza, avendo cura al contempo di prolungare il finale. Sicuramente uno dei più grandi successi Annata » (Yves Beck 2024) - Consegna in cassa di legno disponibile per ordini di 6 bottiglie di questo vino (a seconda del Paese e della modalità di spedizione selezionata)

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Sito valutato
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Settore

Château Haut-Brion

Annata

1er Grand Cru Classé

Annata

2022

Denominazione

Pessac-Léognan

Regione

Bordeaux

Vitigni

53,6% Merlot, 35,4% Cabernet Sauvignon, 11% Cabernet Franc

Terroir

Terrazza di ghiaia (composta da diverse varietà di quarzo) mescolata a sabbia

Viticoltura

Tradizionale e curata

Vendemmia

Manuali

Vinificazione

Tradizionale

Allevamento

Da 18 a 22 mesi in botti (di cui il 62,9% nuove)

Gradazione alcolica

14,5%

Occhio

Un colore intenso e davvero bellissimo

Naso

Affascinante. Agitando il bicchiere si conferma questa impressione di perfetta fruttuosità. La calda estate non si avverte: la vite ha saputo reagire agli eccessi climatici del 2022 e i frutti sono maturi, proprio al punto giusto. Agitando il bicchiere viene spontaneo, ovviamente, voler andare oltre

Palato

Attacco ampio, intenso, avvolgente, preciso. Poi il vino dispiega la sua trama, vivace, e si allunga generosamente. Strutturato e generoso al tempo stesso. È incantevole e in continua evoluzione: appassionante!

Servire

A 16-18°C

Apri

Lasciare riposare per almeno 2 ore

Bere a partire da

2030

Da bere prima

2065

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

Da gustare con ravioli di animelle di vitello, scampi arrostiti al vino rosso, pollo di Bresse al tartufo...

Maggiori informazioni su Château Haut-Brion

Maggiori informazioni su Pessac-Léognan

Guida Hachette dei vini

Guide Hachette des vins

Vino valutato (guida 2026) 3*Coup de Coeur (Vino eccezionale)

A proposito del vino:

Un po’ più di Merlot (53,6%) rispetto agli ultimi anni nell’assemblaggio di questo grande vino, definizione che gli calza a pennello in questa Annata per la sua concentrazione. Ancora un po’ riservati ma profondi, gli aromi si svelano lentamente: frutti neri maturi, spezie delicate, focolare e note tostate. Molto ampio all’attacco, molto denso, dalla consistenza straordinariamente morbida, il palato si restringe rapidamente sotto l’effetto di tannini decisi ma avvolgenti, che si distendono in un finale lungo e fresco, che si protrae sulle note di liquirizia. Un «vino davvero eccezionale», tra forza e freschezza, con la sua consueta riservatezza in questa fase e il cui futuro si preannuncia radioso. 2032-2050

Robert Parker - Wine Advocate

Robert Parker - Wine Advocate

Tenuta classificata come «Recommended» (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)

Informazioni sulla tenuta:

 

RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini di Francia

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Tenuta valutata (guida 2014) 3 stelle (Rappresentano l'eccellenza dei vigneti francesi. I migliori terroir coltivati dai più grandi viticoltori. Degustare i loro vini è sempre un momento magico)

Informazioni sulla tenuta:

«Unica tenuta al di fuori del Médoc ad essere stata inclusa nella classificazione del 1855, lo Château Haut-Brion presenta una seconda particolarità: quella di essere completamente circondato dalla città. Il suo terroir è sicuramente il più precoce della denominazione e le uve qui maturano alla perfezione, dando vita a un vino ampio e ricco che, con l’invecchiamento, sprigiona inimitabili note affumicate. Dopo un breve periodo che ci è sembrato meno brillante (2000-2005), il cru ha appena prodotto tre Annate alto livello, tra cui un 2009 che si preannuncia leggendario e un 2010 ancora più aristocratico.»

Vinous

Vinous

Vino valutato (guida 2025) 98+/100

A proposito del vino:

L'Haut-Brion 2022 presenta al naso affascinanti aromi floreali, con note di peonia, violetta e un ricco sentore di incenso che si uniscono a un intenso fruttato di mora e mirtillo. Si apre nel bicchiere nel giro di 10 minuti e solo allora rivela la sua mineralità di fondo. Al palato è di medio corpo con tannini morbidi, offrendo più corposità e un po’ più di grinta rispetto a La Mission Haut-Brion 2022. Alternando i due, sono più attratto dal 1er Cru, il cui finale offre maggiore complessità e precisione. Si tratta di un magnifico Haut-Brion per gli anni a venire. 2030-2065

Jeb Dunnuck

Jeb Dunnuck

Vino valutato (guida 2025) 98+/100

A proposito del vino:

Vino di punta di questa tenuta, lo Château Haut-Brion 2022 è ottenuto da un blend composto per il 53,6% da Merlot, per il 35,4% da Cabernet Sauvignon e per l’11% da Cabernet Franc. Il suo colore è leggermente più intenso rispetto a quello del suo fratello, La Mission Haut-Brion, e il suo stile è leggermente più deciso e mascolino, con sentori di ribes nero affumicato, terra bruciata, grafite, violetta e tabacco. Altrettanto piacevole al palato, questo Haut-Brion, di eccezionale complessità e fluidità, presenta una ricchezza da mediamente corposo a corposo, una purezza sensazionale e una ricchezza multidimensionale eccezionale, tannini allo stesso tempo strutturati e levigati, e un finale incredibile. Merita almeno un decennio di invecchiamento (è già molto piacevole oggi) e ritengo che si evolverà per 50-75 anni, se non di più, considerando il suo equilibrio, la sua concentrazione e la sua struttura. 2035-2110

Le Figaro Vini

Le Figaro vins

Vino valutato (guida 2025) 99/100

A proposito del vino:

Fin dal primo profumo, il vino impone la sua serietà e la sua straordinaria finezza, come un cavaliere a caccia di cervo nel cuore di una foresta, con il suo cavallo che schiaccia i frutti selvatici sotto gli zoccoli al galoppo. Si levano sentori di sottobosco, mescolati a sottili note di linfa. A poco a poco, il vino si assesta, lasciando emergere accenti più tranquilli di grafite. Al palato rivela una profondità immensa e concentrata, come una molla tesa pronta a liberarsi. Le spezie solleticano l’interno delle guance, poi il vino dispiega una seconda vita dopo la degustazione: un’esplosione di legno di sandalo, moka e un tocco in più di spezie. Un vino di eccezionale persistenza, che richiederà tempo per esprimere tutta la sua maestosità. 2030-2060

Terra dei vini

Terre de Vins

Vino valutato (guida 2023) 98-99/100

A proposito del vino:

La sostanza e l’equilibrio: ecco ciò che caratterizza questo 2022. Se al momento della degustazione il bouquet risulta un po’ riservato, la struttura è invece impressionante e i tannini compatti ne accentuano la fermezza. La morbidezza non manca, con le sue note di lillà, ginepro e polpa di mara des bois, che anticipano la sua futura gamma aromatica. Razza e classe: questo è l’Haut-Brion!

Yves Beck

Yves Beck

Vino valutato (guida 2024) 100/100

A proposito del vino:

La freschezza e la precisione che si manifestano fin dall’inizio danno subito il tono! Tracciano la strada in modo magistrale, sereno, con numerose sfumature all’insegna della sottigliezza e dell’alta definizione. Denso e raffinato all’attacco, il vino si rivela con un’incredibile serenità. È potente, profondo, lucido e consapevole delle proprie qualità. Si insedia così con disinvoltura, trasportato da una forza tranquilla e da tannini perfettamente integrati che non solo ne garantiscono la struttura, ma conferiscono anche una straordinaria freschezza, prolungandone al contempo il finale. Sicuramente uno dei più grandi successi Annata 2029-2072

The Wine Cellar Insider - Jeff Leve

The Wine Cellar Insider - Jeff Leve

Vino valutato (guida 2023) 99/100

A proposito del vino:

Immaginate di entrare in una mostra floreale con un cesto di frutti di bosco freschi e un sigaro cubano acceso: anche se non è del tutto politicamente corretto, questo è proprio il profilo aromatico di questo vino. Al palato, il vino è fresco, brillante, vivace, speziato e floreale. È raffinato, delicato e setoso, con una nota rinfrescante e vellutata di frutta sul finale. Questo vino è di pura eleganza. Nulla vi separa dal frutto. C’è intensità, persistenza e una purezza sorprendente. Il vino persiste in modo omogeneo per 60 secondi, se non di più. La vendemmia si è svolta dal 29 agosto al 15 settembre. Le rese sono state di 35 ettolitri per ettaro e il 50% del raccolto è stato destinato al Grand Vin. Non solo è in lizza per il titolo di miglior vino Annata, ma è uno dei migliori che Haut-Brion abbia mai prodotto. Se siete appassionati di Haut-Brion e disponete di un reddito sufficiente, non potrete fare a meno di questa futura leggenda. 2030-2065.

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