«Questo sublime bianco di grande classe acquista intensità e si sviluppa lentamente verso un palato ben strutturato e minerale. Ancora un po’ riservato, acquisirà volume nei prossimi quindici anni.» (Le Guide des Meilleurs Vins de France 2017 - RVF) Il gioiello della denominazione da non perdere!
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Occhio
bellissimo abito dorato
Naso
su note floreali e fruttate con delicati sentori legnosi, aromi di frutta molto matura
Palato
ampio e corposo al palato, con grande freschezza
Servire
a 10-12°C
Apri
1 ora prima
Bere a partire da
2016
Bere prima
2024
Abbinamenti cibo-vino
da gustare con piccoli ripieni provenzali, un carpaccio di pesce, una spigola alla griglia, un’anchoïade di verdure...
Bettane & Desseauve
Vino valutato (guida 2017) 15,5/20 (Vino molto buono)
Tenuta valutata (guida 2020) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)
Informazioni sul vino:
Già morbido e fresco, ha già tutte le caratteristiche di un grande vino, ma non si è ancora espresso appieno. Questo vino non fa eccezione alla regola secondo cui bisogna saperlo aspettare.
Informazioni sulla tenuta:
È il castello più famoso della denominazione Palette, di cui la famiglia Rougier cura lo stile da quasi due secoli. I 25 ettari di vigneti si trovano a circa 200 metri di altitudine, su un versante esposto a nord che li protegge dall’intensità del sole e dal maestrale. Ma il vero tesoro della tenuta è senza dubbio costituito dai suoi numerosi vigneti molto antichi, curati con un approccio viticolo rispettoso, per i quali è in corso dal 2018 la certificazione biologica ufficiale. Il vino, affinato in cantine a volta scavate nella roccia dai monaci dei Grandi Carmelitani di Aix nel XVI secolo, è spesso sottovalutato quando è giovane. Tutte le annate, dopo alcuni anni di invecchiamento, rivelano una complessità e una profondità ammirevoli, compresi i rosati. È quindi meglio conservare le bottiglie in cantina per un po’ di tempo, con buona pace degli impazienti.
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Vino classificato (guida 2017) 17/20 (Grande vino)
Tenuta valutata (guida 2021) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)
Informazioni sul vino:
Questo sublime bianco di grande classe acquista intensità e si sviluppa lentamente verso un palato ben strutturato e minerale. Ancora un po’ riservato, acquisirà volume nei prossimi quindici anni.
Informazioni sulla tenuta:
Dalle alture dei pendii del Château Simone si delinea un quadro di Cézanne: si ammirano i vigneti secolari aggrappati alle rocce calcaree di Langesse che si aprono a nord verso la montagna Sainte-Victoire. “La Simone”, come ama chiamarla la famiglia Rougier, è sicuramente il cru più famoso agli occhi degli appassionati dei grandi vini bianchi mediterranei. È vero che René e Jean-François Rougier coltivano questo bianco lontano da ogni tecnicismo, conferendogli una razza, un equilibrio e una pienezza incredibili. Uno dei segreti risiede nella pressatura lenta e nell’affinamento di venti mesi in foudre, seguito da un periodo in barrique. È anche il frutto di un appezzamento di 8 ettari, coltivato a diversi vitigni, principalmente clairette (con il 2% di moscato che fa la differenza!), vendemmiati e vinificati in assemblaggio. Il rosato, l’altro punto di forza di Simone, si presenta sempre di bel colore, con un fruttato intenso. Al palato, di grande concentrazione, presenta un buon potenziale di invecchiamento. Il rosso raggiunge ormai la statura di alcuni grandi vini del sud della Valle del Rodano. Il Grenache e il Mourvèdre gli conferiscono uno spirito incarnato da un livello di maturità e da un cuore in bocca più maturi rispetto ai precedenti Annate.
Valutazione dei clienti
4.5/5
su 70 recensioni
Nota e consiglio di M. JEROME A. Pubblicato su 06/09/2023
Tappo preoccupante (ammuffito nella parte superiore, che si spezza in due), ma tutto è bene quel che finisce bene. Colore dorato brillante. Profumo terpenico, frutta gialla molto matura, quasi esotica, erbe medicinali; il giorno dopo evolve ulteriormente verso note da pasticceria (burro, pralinato). L’attacco è rotondo, ma alla fine la tensione è impressionante, offrendo un equilibrio elevato e una persistenza significativa. Si ritrova un frutto che oscilla tra il giallo e l’esotico, sempre con note erbacee/vegetali, e un retrogusto minerale che faccio molta fatica a definire. In definitiva, un vino che sprigiona un’energia fenomenale e lascia un’impronta memorabile al palato. Nei miei ricordi recenti, lo colloco al di sopra del Mas Jullien dello stesso Annata bevuto a giugno, con maggiore intensità e complessità, e una parentela con i grandi cru di Borgogna. D’altra parte, oltre al fatto che non ha riscosso consenso unanime a tavola (troppo potente, anche se a me non è sembrato, e per di più nessuno lo associava alla Provenza), l’abbinamento con il piatto (filetti di branzino e orata al cartoccio, cotti semplicemente con fette di pomodoro e cipolla e spolverati di curry) è risultato decisamente neutro, mentre si è sposato meglio con un Comté stagionato. Per il resto, per me è stato un vero piacere anche bevuto da solo; mi aspettavo molto e non sono rimasto affatto deluso!
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Nota e consiglio di M. ROLAND O. Pubblicato su 08/07/2017
Che dire... tra tapas e paella, gli ospiti ne volevano ancora... quasi 3 bottiglie bevute in una sola serata...
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Nota e consiglio di M. HERVE B. Pubblicato su 18/03/2017
Lo Yquem di Aix-en-Provence, ovviamente secco
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Nota e consiglio di M. PIERRE B. Pubblicato su 13/03/2017
Semplicemente eccellente
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Nota e consiglio di M. DIDIER D. Pubblicato su 19/02/2017
sempre così affascinante
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Nota e consiglio di M. OLIVIER P. Pubblicato su 23/10/2016
Dopo aver assaggiato due bottiglie in momenti diversi, devo ammettere di essere sorpreso e deluso. Il vino sembra essere invecchiato un po’ troppo. Proverò le altre bottiglie, ma così com’è è davvero mediocre.
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Nota e consiglio di M. LAURENT R. Pubblicato su 20/02/2016
A dirla tutta!!! Il piacere che mi aspettavo non c'era proprio!! Un po’ deluso, visto il prezzo
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Nota e consiglio di M. OLIVIER R. Pubblicato su 07/01/2016
Una vera e propria rivincita dopo due delusioni consecutive. Un ottimo risultato per questo “ Annata ”: fruttato, corposo, ricco e molto ben equilibrato, sorprendentemente affascinante per un vino che spesso richiede alcuni anni di invecchiamento. Un ottimo acquisto!
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Nota e consiglio di M. HUGUES P. Pubblicato su 01/12/2025
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Nota e consiglio di M. DANIEL V. Pubblicato su 23/07/2025
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