Olivier Pithon - IGP Côtes Catalanes Laïs rouge 2021
93/100
RVF
«Un perfetto equilibrio tra freschezza, note fruttate e tannini»
«Laïs 2021 è un vero seduttore. Dietro una leggera nota di riduzione, sfoggia sentori di fiori rossi e ribes nero schiacciato, con grande dinamismo al palato e una bella persistenza acidula.» (Guida RVF 2025)
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Occhio
Bel colore rubino
Naso
Intenso di frutti neri
Palato
Fruttata e corposa
Servire
A 14-16°C
Apri
1 ora prima
Bere prima
2028
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare con carni alla griglia, selvaggina, un tagliere di formaggi...
Bettane & Desseauve
Tenuta valutata (guida 2024) 2*stelle (Una produzione seria e raccomandabile, ma leggermente più costante e omogenea rispetto alla precedente)
Informazioni sulla tenuta:
Fratello del famoso Jo Pithon, figura di spicco dei pendii del Layon negli anni ’90, Olivier Pithon si è innamorato dei terroir di Calce, dove ha iniziato la sua avventura nel 2001. Fervente sostenitore della biodinamica, imprime alle sue annate un’identità ben definita, con vini caratterizzati da una gustosità accattivante e facili da apprezzare.
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Vino valutato (guida 2025) 93/100
Tenuta valutata (guida 2024) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)
A proposito del vino:
Laïs 2021 è un vero seduttore. Dietro una leggera nota di riduzione, sfoggia sentori di fiori rossi e ribes nero schiacciato, con grande dinamismo al palato e una bella persistenza acidula.
Informazioni sulla tenuta:
È la storia di un viticoltore dell’Anjou, che ha fatto tappa a Bordeaux, e che nel 2000 si è innamorato del villaggio di Calce. Nel 2001, Olivier Pithon ha individuato circa 7 ettari nella zona e ha acquistato immediatamente il suo primo dinamizzatore per applicare le pratiche biodinamiche. La tenuta ottiene la certificazione nel 2010. Oggi conta 22 ettari distribuiti su tre zone con caratteristiche geologiche distinte (scisti, marne e terreni argilloso-calcarei). La cantina, costruita fuori dal paese, permette inoltre al viticoltore di vinificare la sua piccola produzione con le uve di viticoltori di qualità che condividono la sua filosofia. Tutti i vini sono ricchi di fascino, con un palato molto delicato e pieno di energia. Sempre gioiosi, espressivi e succosi, questi vini sviluppano una maggiore corposità e tensione rispetto alle annate da invecchiamento. Una tenuta di riferimento.
