Château Troplong Mondot Saint-Emilion 2025 - 1er Grand Cru Classé (Primeurs)
98-100/100
Robert Parker
98-100/100
Yves Beck
97-99/100
Vinous
97-99/100
Jeb Dunnuck
«Uno dei più raffinati che abbia mai assaggiato. Un Saint-Émilion assolutamente straordinario, che è senza dubbio uno dei vini di punta dell’ Annata ! ~ Vinous»
«Il Troplong Mondot 2025 è uno dei vini di punta dell’ Annata. Caratterizzato da un bouquet intenso di more e prugne, arricchito da note floreali di lillà, iris e sottili sentori speziati, è corposo, profondo e denso, con un cuore fruttato intenso, sostenuto da un’acidità vivace e da tannini morbidi ma abbondanti. Potrà competere con il 2022, sebbene le due annate Annate siano molto diverse nel loro carattere. » (Wine Advocate 2026)
Consegna: primo semestre 2028
Confezione: cartone neutro da 1 a 5 bottiglie acquistate e cassa di legno originale in multipli di 6 bottiglie
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Bettane & Desseauve
Tenuta valutata (guida 2021) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)
Informazioni sulla tenuta:
Situato sulla Côte Pavie, questo vigneto di 27 ettari ha subito meno l’erosione rispetto a tutti gli altri cru di Saint-Emilion. La particolarità di questo terroir, costituito da un unico appezzamento, risiede quindi in questa posizione speciale, nonché nei suoi terreni argillosi molto densi, provenienti dall’Agenais e costellati di pietre e ciottoli. La sua ex proprietaria, Catherine Valette-Pariente, scomparsa nel 2014, aveva restituito tutto il suo splendore a Troplong Mondot, acquistato nel 2017 dalla società di riassicurazione Scor. La proprietà è stata quindi affidata ad Aymeric de Gironde, che dirigeva Cos d’Estournel, uno dei cru classé del Médoc più prestigiosi. Affinché il cru acquisisse maggiore ricchezza di sfumature e freschezza nella struttura, questo enologo originario della Charente ha modificato, sin dal suo arrivo, le tecniche di vinificazione: un metodo più delicato, basato sull’infusione delle vinacce e delle materie prime, e una riduzione delle barrique nuove costituiscono i primi adeguamenti. Per valorizzare al meglio gli appezzamenti, è in costruzione una nuova cantina: grazie a questa nuova struttura, sarà possibile essere più precisi in tutte le operazioni tecniche. Consentirà inoltre di valorizzare meglio le ultime acquisizioni fondiarie, sia che si tratti del Clos Labarde o di Bellisle-Mondotte, cru vicini che per il momento entreranno a far parte del secondo vino. Nel 2020, nell’ambito di questo nuovo progetto, il ristorante dovrebbe riaprire con lo stesso chef stellato, David Charrier. Le annate 2017 e 2018 segnano l’arrivo di uno stile più fresco e più accessibile.
Robert Parker - Wine Advocate
Vino valutato (guida 2026) 98-100/100 (Eccezionale)
Azienda classificata come "Recommended" (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)
A proposito del vino:
Vendemmia effettuata tra il 28 agosto e il 25 settembre (senza dubbio uno degli intervalli più ampi di Bordeaux quest’anno, ma del tutto logico considerando le diverse altitudini ed esposizioni della tenuta), il Troplong Mondot 2025 è uno dei vini di punta del Annata. Caratterizzato da un bouquet intenso di more e prugne, arricchito da note floreali di lillà, iris e sottili sentori speziati, è corposo, profondo e denso, con un cuore fruttato intenso, incorniciato da un’acidità vivace e da tannini morbidi ma abbondanti. Ottenuto da un blend composto per l’85% da Merlot, il 13% da Cabernet Sauvignon e il 2% da Cabernet Franc, potrà competere con il 2022, sebbene i due Annate siano molto diversi tra loro in termini di carattere.
Informazioni sulla tenuta:
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Tenuta valutata (guida 2021) 1*Stella (Stelle in divenire o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)
Informazioni sulla tenuta:
Dopo la scomparsa nel 2014 della sua proprietaria, Christine Valette-Pariente, Troplong-Mondot, che troneggia nella posizione più dominante di Saint-Emilion, sembra interrogarsi sul proprio futuro. La «regina Christine», insieme al marito Xavier, incarnava la rinascita di questo cru, il cui status di Premier Grand Cru B è stato confermato nel 2012. Un riconoscimento meritato, innanzitutto per il terroir, ma anche per il lavoro svolto da Christine e Xavier Pariente nel corso di oltre vent’anni. Tutti gli « Annate » prodotti dalla fine degli anni ’80 (in particolare quelli del 1989 e del 1990) hanno spinto al massimo i limiti per dimostrare l’eccellenza di questa tenuta situata sulla collina di Mondot. Si è voltata una pagina che ha segnato la storia contemporanea di Saint-Emilion. Da notare che lo château offre un eccellente ristorante in un ambiente intimo e raffinato e magnifiche camere per gli ospiti (Les Belles Perdrix).
Vinous
Vino valutato (guida 2026) 97-99/100
A proposito del vino:
Il Troplong Mondot 2025 è uno dei vini più raffinati che io abbia mai degustato qui. Scuro, corposo ed esplosivo, di una purezza mozzafiato, il 2025 ha semplicemente tutto ciò che serve per conquistare. Note di erbe essiccate, cioccolato, mentolo, liquirizia e mora conferiscono al vino una concentrazione straordinaria e una potenza pura. Nonostante tutta la sua ricchezza naturale, il 2025 non risulta affatto pesante. Un Saint-Émilion assolutamente sbalorditivo, il Troplong Mondot è chiaramente uno dei vini di punta dell’ Annata. La vendemmia è iniziata il 28 agosto (la più precoce mai registrata) e si è conclusa quasi un mese dopo, il 25 settembre, il che illustra la grande diversità dei terroir della regione. L’affinamento è avvenuto per il 50% in botti di rovere nuove e per il 40% in grandi botti da 20 hl. 2035-2075
Jeb Dunnuck
Vino valutato (guida 2026) 97-99/100
A proposito del vino:
Dal 2020 questa tenuta produce annate assolutamente brillanti, e lo Château Troplong Mondot 2025, puro e aggraziato, è un successo totale. Aromi di lampone nero, pietra frantumata, grafite speziata e varie note floreali ne definiscono il profilo olfattivo. Al palato presenta un corpo da medio a corposo, con una consistenza pura e complessa, una bella concentrazione a metà bocca e un finale straordinario. È uno di quei rari vini che offrono un’intensità e una profondità straordinarie senza alcuna sensazione di pesantezza, e il suo stile si avvicina maggiormente a quello del 2020.
Yves Beck
Vino valutato (guida 2026) 98-100/100
A proposito del vino:
La precisione è ovviamente uno degli aggettivi ricorrenti quando si parla di Troplong-Mondot. Il bouquet lo evidenzia mettendo in risalto sfumature floreali e fruttate, tutte caratterizzate dalla particolarità di mettere in risalto i dettagli piuttosto che l’intensità. Leggermente cremoso all’attacco, il vino mostra potenza, finezza e, soprattutto, profondità. La sua consistenza vellutata ne sottolinea l’eleganza, mentre la struttura tannica ne esalta la potenza. Questi elementi si armonizzano alla perfezione! Si completano a vicenda e sono esattamente sulla stessa lunghezza d’onda. Il vino acquista ampiezza lungo il palato e può contare su tannini setosi perfettamente in sintonia con un’acidità strutturante che dona brillantezza e tensione. Alcuni sottili accenni attenuano leggermente l’energia e il vigore presenti, il che non fa che esaltare l’armonia. Che dinamismo! Un vino fresco, sapido, incisivo e affascinante. 2030-2060
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