Maison Louis Latour - Morey Saint-Denis 2018
94/100
Vert de Vin
16/20
Bettane & Desseauve
«Un Morey-Saint-Denis di grande prestigio firmato Latour, pronto da bere: un piacere goloso e di grande complessità!»
«Il miglior Village della Côte de Nuits in degustazione, profumo molto piacevole e complesso, con persino una nota affumicata che ne caratterizza bene l’origine, ottimo equilibrio, bella persistenza, consigliato.» (Bettane & Desseauve 2023)
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Occhio
Colore rubino scuro, disco brillante
Naso
Complesso e delicato, floreale, con sentori di frutti neri, violetta, erbe secche e sottobosco
Palato
Succoso e goloso, con tannini setosi, bella struttura accompagnata da una piacevole vivacità rinfrescante, con sentori di marmellata di fragole, lamponi e more, note tostate e speziate, finale fresco e floreale
Servire
A 15-16°C
Apri
1 ora prima
Bere a partire da
2025
Bere prima
2027
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare con un manzo alle cipolle, un’anatra laccata, un camembert della Normandia...
Bettane & Desseauve
Vino valutato (guida 2023) 16/20 (Vino molto buono)
Tenuta valutata (guida 2025) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)
A proposito del vino:
Il miglior Village della Côte de Nuits: al naso è molto piacevole e complesso, con persino una nota affumicata che ne caratterizza bene l’origine; ottimo equilibrio, bella persistenza, consigliato.
Informazioni sulla tenuta:
Questa azienda a conduzione familiare, fondata nel 1797, è legata principalmente alla Côte de Beaune, dove possiede la maggior parte dei propri vigneti, con un punto di forza rappresentato da una splendida tenuta sul famoso versante di Corton. Louis-Fabrice, undicesima generazione dei Latour, presiede il consiglio di amministrazione familiare e ripone piena fiducia nei suoi eccellenti enologi. I rossi hanno beneficiato di una fermentazione più lunga, che conferisce loro maggiore corposità e struttura; i bianchi risultano meno riduttivi e presentano un apporto di legno più armonioso rispetto al passato, con una costante ricerca di equilibrio che talvolta li porta a essere sottovalutati nella loro giovinezza, ma che garantisce loro un magnifico invecchiamento. Il 2017 si inserisce nella scia di successo del 2010 e del 2015, in entrambe le categorie, ma si riporrà maggiore fiducia nelle cuvée provenienti dai vigneti della tenuta piuttosto che in alcuni acquisti, soprattutto nei bianchi, troppo diluiti.
Guide Hachette des vins
Tenuta valutata (guida 2025) Vini premiati (I vini di questo produttore vengono regolarmente premiati dalla guida)
Informazioni sulla tenuta:
Un’azienda a conduzione familiare, sempre indipendente, fondata nel 1797 e guidata di successione da 10 generazioni della famiglia Latour. Un protagonista imprescindibile del panorama vitivinicolo della Borgogna e il più importante proprietario di grands crus della Côte-d’Or (28 ettari sui 48 che compongono il suo vigneto). Le uve vengono vinificate ad Aloxe-Corton, culla della famiglia, e la casa dispone di una propria bottaia.
Robert Parker - Wine Advocate
Tenuta valutata (guida 2024) Raccomandata (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)
Jancis Robinson
Tenuta valutata come “Raccomandata”
James Suckling
Tenuta valutata come “Raccomandata”
Vert de Vin
Vino valutato (guida 2023) 94/100 (Jonathan Choukroun Chicheportiche)
A proposito del vino:
Il vino presenta un colore rubino chiaro, con lievi riflessi granati. Al naso è raffinato, complesso e offre una ricca varietà di aromi. Al primo naso si percepisce un bouquet floreale, che unisce fiori freschi (un tocco di violetta, fiordaliso e sambuco) a fiori di campo essiccati, oltre a sottili note di evoluzione (funghi, sottobosco, fiori appassiti). Seguono poi i frutti rossi e neri maturi e essiccati (lampone essiccato, fragola di bosco fresca, ciliegia rossa acidula, fresca ed essiccata, un tocco di mirtillo e mora freschi), oltre a note speziate e legnose (liquirizia, pepe bianco, cumino macinato, chiodi di garofano, note tostate), completate da una freschezza erbacea (menta schiacciata, rosmarino) e da una delicata nota di grafite sullo sfondo. Al palato, l’attacco è molto succoso, goloso e fruttato. Il vino esprime i sapori di fragola di bosco zuccherina, lampone maturo, mora selvatica (in sottofondo), mirtillo e ciliegia rossa acidula. A metà bocca si ritrovano eleganti note legnose (un tocco di vaniglia, sentori tostati, caffè latte) e speziate (cumino, chiodi di garofano), oltre a sentori di fiori freschi (peonia, fiordaliso). I tannini sono fini e setosi, ma ben strutturati. Bella acidità rinfrescante, finale piuttosto persistente, con sottili note terziarie che rispecchiano la complessità al naso. Un vino equilibrato, complesso e raffinato.
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