Domaine Patrick Baudouin - Les Coteaux 2013
Les Coteaux è un Layon raffinato e goloso, ottenuto esclusivamente dalla concentrazione naturale in vasca delle uve Chenin coltivate sui pendii, ma meno influenzato dalla botrite. Un bianco leggero e puro, che privilegia i sentori di frutta bianca rispetto a quelli di frutta candita, e che offre un bell’equilibrio al palato, in un’armonia tipicamente della Loira. Da non perdere!
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Occhio
abito giallo oro con riflessi verdi
Naso
leggero e puro, con note di frutta bianca piuttosto che di frutta candita
Palato
bella tensione, molto elegante, grande raffinatezza
Servire
a 8-10°C
Apri
1/2 ora prima
Bere a partire da
2014
Bere prima
2028
Abbinamenti cibo-vino
à déguster à l’apéritif, mais il se mariera également avec des salades aux foies gras ou aux gésiers, avec des poissons fumés et des fromages à pâtes cuites ou persillées. Sa fraicheur conviendra également aux desserts fruités non sucrés, comme les tartes aux abricots...<br/>
Bettane & Desseauve
Tenuta valutata (guida 2020) 3*stelle (Una produzione di alta qualità, che può fungere da punto di riferimento nel proprio settore)
Informazioni sulla tenuta:
Patrick Baudouin ha svolto inizialmente mille mestieri prima di stabilirsi come libraio a Parigi. All’età di 40 anni ha deciso di tornare alla tenuta di famiglia, che tirava avanti a fatica con un ettaro e mezzo di terreno. Le sue letture gli sono state utili per ritrovare l’essenza dei grandi vini liquorosi del Layon, prima che lo zucchero di barbabietola e la chaptalizzazione quasi sistematica appiattissero questi vini dorati. Da purista, ha scelto la via dell’eccellenza, senza alcun compromesso. Ai suoi esordi, nel 1990, produceva esclusivamente vini liquorosi. Incoraggiato da François Raveneau, grande viticoltore di Chablis, dal 2001 si dedica alla produzione di vini bianchi secchi. Con 14 ettari di vigneti (di cui 10 ettari di Chenin, con un ettaro a Quarts de Chaume e 90 are a Savennières), situati sui terroir più spettacolari dell’Anjou Noir (scisti, arenarie e rocce vulcaniche) e coltivati con metodo biologico, insieme al suo fedele braccio destro Christophe Durand (arrivato nel 2012) crea magnifici vini bianchi. Una tenuta modello, imperdibile, alla ricerca dell’identità autentica dello Chenin.
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Tenuta valutata (guida 2020) 1*Stella (Stelle emergenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)
Informazioni sulla tenuta:
Patrick Baudouin, un sessantenne pieno di energia, si è battuto per affermare la produzione di vini liquorosi naturali nella regione del Layon alla fine del XX secolo. Questo ex libraio parigino, tornato nella terra dei suoi avi nell’Angiò all’inizio degli anni ’90, ha affrontato numerose vicissitudini. L’arrivo di un socio finanziario di maggioranza (l’Union Harmonie Mutuelles) ha permesso alla tenuta di dotarsi di risorse aggiuntive e di raggiungere elevati obiettivi qualitativi. Il lavoro intrapreso sta dando i suoi frutti e i vini non sono mai stati così ben riusciti, con splendidi rossi ma soprattutto bianchi dell’Anjou che illustrano la diversità dei terroir e, tra i vini liquorosi, un ammirevole «quarts-de-chaume». Più che mai, Patrick Baudoin svolge un ruolo attivo nella promozione dello Chenin d’Anjou.
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