Domaine Patrick Baudouin - Savennières Bellevue 2016
14,5/20
Bettane & Desseauve
« Uno Chenin corposo, deliziosamente goloso, beverino ed elegante.»(Guida ai vini Bettane & Desseauve) Questa cuvée prende il nome dall’appezzamento «Bellevue», impiantato nel 2009 su un terreno scistoso. Il vino, dalla bella espressione aromatica, è strutturato, secco e fresco e richiede un abbinamento con piatti raffinati: pesce al burro bianco, pollame alla panna, funghi. Uno Chenin da terroir!
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Occhio
Bellissimo abito giallo pallido
Naso
Di grande maturità, con un profilo aromatico intenso
Palato
Elegante, ben strutturato e fresco
Servire
A 10-12°C
Apri
Mezz'ora prima
Bere prima
2030
Abbinamenti cibo-vino
Si abbina bene a piatti raffinati, come il pesce al burro bianco, il pollame alla panna, i funghi...
Bettane & Desseauve
Vino valutato 14,5/20 (Buon vino)
Tenuta valutata (guida 2020) 3*stelle (Una produzione di alta qualità, che può fungere da punto di riferimento nel proprio settore)
Informazioni sul vino:
Uno Chenin corposo, deliziosamente goloso, beverino ed elegante.
Informazioni sulla tenuta:
Patrick Baudouin ha svolto inizialmente mille mestieri prima di stabilirsi come libraio a Parigi. All’età di 40 anni ha deciso di tornare nella tenuta di famiglia, che tirava avanti a fatica con un ettaro e mezzo di terreno. Le sue letture gli sono state utili per ritrovare l’essenza dei grandi vini liquorosi del Layon, prima che lo zucchero di barbabietola e la chaptalizzazione quasi sistematica appiattissero questi vini dorati. Da purista, ha scelto la via dell’eccellenza, senza alcun compromesso. Ai suoi esordi, nel 1990, produceva esclusivamente vini liquorosi. Incoraggiato da François Raveneau, grande viticoltore di Chablis, a partire dal 2001 si dedica alla produzione di vino bianco secco. Con 14 ettari di vigneti (di cui 10 ettari di Chenin, con un ettaro a Quarts de Chaume e 90 are a Savennières), situati sui terroir più spettacolari dell’Anjou Noir (scisti, arenarie e rocce vulcaniche) e coltivati con metodo biologico, insieme al suo fedele braccio destro Christophe Durand (arrivato nel 2012) crea magnifici vini bianchi. Una tenuta modello, imperdibile, alla ricerca dell’identità autentica dello Chenin.
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Tenuta valutata (guida 2020) 1*Stella (Stelle emergenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)
Informazioni sulla tenuta:
Patrick Baudouin, un sessantenne pieno di energia, si è battuto per affermare la produzione di vini liquorosi naturali nella regione del Layon alla fine del XX secolo. Questo ex libraio parigino, tornato nella terra angevina dei suoi antenati all’inizio degli anni ’90, ha affrontato numerose vicissitudini. L’arrivo di un socio finanziario di maggioranza (l’Union Harmonie Mutuelles) ha permesso alla tenuta di dotarsi di risorse aggiuntive e di raggiungere elevati obiettivi qualitativi. Il lavoro intrapreso sta dando i suoi frutti e i vini non sono mai stati così ben riusciti, con splendidi rossi ma soprattutto bianchi dell’Anjou che illustrano la diversità dei terroir e, tra i vini liquorosi, un ammirevole «quarts-de-chaume». Più che mai, Patrick Baudoin svolge un ruolo attivo nella promozione dello Chenin d’Anjou.
Valutazione dei clienti
4/5
su 2 recensioni
Nota e consiglio di M. PASCAL C. Pubblicato su 01/04/2022
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Nota e consiglio di M. PATRICK M. Pubblicato su 16/12/2019
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