Domaine La Suffrène - Bandol rosé 2025
2*Étoiles
Hachette
91/100
Robert Parker
91/100
RVF
« Da gustare fin dall'inizio su una pissaladière! »
Sempre di ottima fattura, il Bandol rosé si presenta con un colore brillante e leggermente salmone, con un profumo elegante e raffinato di agrumi canditi e spezie. Al palato è equilibrato e fresco, e si conclude con un finale lungo e sapido, caratterizzato da delicate note amare.
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Occhio
Colore limpido e brillante, con lievi riflessi salmone
Naso
Aperto e fresco, note amiliche, frutta con nocciolo
Palato
Complesso e persistente, finale preciso, con piacevoli note amare
Servire
A 10-12°C
Bere prima
2029
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare come aperitivo, con una zuppa di pesce, gamberoni, una pissaladière, un tian di verdure, un'insalata di frutta...
Bettane & Desseauve
Tenuta valutata (guida 2021) 3*stelle (Una produzione di alta qualità, che può fungere da punto di riferimento nel proprio settore)
Informazioni sulla tenuta:
Il simpatico Cédric Gravier gestisce questa tenuta di famiglia dal 1996 con grande apertura mentale e un innato senso dell’accoglienza. Con lui è arrivata una grande svolta: l’uva, che fino ad allora veniva consegnata alla cooperativa, verrà ora vinificata direttamente in azienda. Questa rinascita è stata possibile soprattutto grazie a suo nonno, che conosceva ogni singolo ceppo di vite come il palmo della propria mano. Oggi la tenuta si estende su circa 60 ettari e nel 2017 Cédric ha avviato la conversione al biologico. Situata nella parte occidentale della denominazione, su un terreno prevalentemente argilloso-calcareo, la tenuta, con i suoi numerosi appezzamenti, garantisce la diversità di espressione del Mourvèdre, vitigno simbolo di Bandol, la cui percentuale di vecchie viti raggiunge qui il 90%.
Guide Hachette des vins
Vino valutato (guida 2025) 2*Stelle (Annata 2023) (Vino eccezionale)
Tenuta valutata (guida 2023) Vini premiati (I vini di questo produttore vengono regolarmente premiati dalla guida)
A proposito del vino:
Affascinante con il suo bel colore albicocca intenso, seducente grazie alla sua gamma aromatica in cui spiccano le spezie (cannella, zenzero), sfumate da sentori di scorza di bergamotto, è un Bandol equilibrato, complesso e di buona persistenza, valorizzato da una leggera effervescenza rinfrescante, che coniuga vivacità ed eleganza.
Informazioni sulla tenuta:
È nella località detta La Suffrène – che un tempo sarebbe stata la residenza di una compagna del Balivo di Suffren – che si estende una parte dei vigneti di questa tenuta imperdibile della denominazione Bandol. Un vigneto a conduzione familiare di 60 ettari, suddiviso in un centinaio di appezzamenti, le cui uve venivano consegnate alla cooperativa fino all’arrivo di Cédric Gravier, che nel 1996 ha preso il posto dei nonni. In fase di conversione al biologico.
Robert Parker - Wine Advocate
Vino valutato (guida 2024) 91/100 (Annata ) (Vino eccezionale)
A proposito del vino:
Aromi di pompelmo, agrumi, erbe aromatiche e frutti rossi caratterizzano il Bandol Rosé 2023 del Domaine La Suffrene, un rosato di medio corpo, delicato e succoso, con un finale minerale e fresco dalle note iodate. È perfetto per accompagnare i pasti estivi. Si tratta di un assemblaggio composto per il 40% da Mourvèdre e per il resto da Cinsault, Grenache e Carignan.
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Vino valutato (guida 2025) 91/100 (Annata )
Tenuta valutata (guida 2023) Selezionata (Ricordiamo che questa guida è una classifica e che, in quanto tale, tutte le tenute in essa riportate, anche quelle senza stelle, rappresentano, a nostro avviso, l’eccellenza della produzione francese.)
Informazioni sulla tenuta:
Per molto tempo, la famiglia Gravier-Piche ha consegnato il frutto del proprio lavoro alla cantina cooperativa. Quando Cédric Gravier è tornato nelle terre di famiglia nel 1996, ha deciso di produrre i propri vini e di imbottigliare l’espressione di vecchi Mourvèdre provenienti principalmente da La Cadière d’Azur. Nel corso degli anni, il suo spirito imprenditoriale lo ha portato a vinificare tutti i 58 ettari. Caratterizzati da aromi di fragola più che di agrumi, i rosati non lesinano né sul colore né sulla concentrazione. La corposità e la ricchezza di consistenza di questi terroir precoci si ritrovano nei rossi densi, dai tannini seducenti, che rispecchiano la morbidezza argillosa del suo terroir. Un classico che mette tutti d’accordo, ma che non ha per questo rinunciato alla sua anima mediterranea.
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